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La distruzione della città e la Nuova Capua

Dopo la caduta dell'impero romano Capua fu devastata dai Visigoti e dai vandali, diventando infine una contea del Ducato di Benevento. Nel corso di una lotta di successione nel ducato una banda di saraceni, saccheggiò e distrusse la città (841), costringendo la popolazione alla fuga.

Dopo la distruzione, la popolazione (che da allora costituisce la prolungazione storica della Civitas Capuana) fuoriusciva dalla città in rovina e si rifugiava dapprima a Sicopoli, per poi collocarsi, dopo pochi anni (nell'856), su un'ansa del fiume Volturno, sul luogo dove aveva sede il porto fluviale romano di Casilinum. Veniva così costituita la "Nuova Capua" corrispondente oggi al comune della provincia di Caserta denominato appunto Capua.

L'abitato moderno

La città si è estesa nell'arco degli anni prima verso nord (direzione Sant’Angelo in Formis) e quindi verso sud (direzione Aversa) e relativamente meno nella direzione Est/Ovest contribuendo a rendere un unico centro abitato il percorso Capua-Caserta. Questo è attraversato dalla via Appia (SS 7), nonché dalla ferrovia Napoli-Caserta-Cassino-Roma. Nei pressi corre l'autostrada A1 Milano-Napoli (ex A2), accessibile tramite il casello di Santa Maria Capua Vetere. Recentemente è stata aperta l'immissione sulla bretella che collega Capua a Benevento accessibile dalla zona di uscita dell'A1.j

 

Monumenti e Luoghi di interesse

 

  Luoghi di Capua Antica

Anfiteatro Campano: è un'anfiteatro di epoca romana della città di Capua (antica), secondo per dimensioni solo al Colosseo, al quale probabilmente servì come modello essendo stato, verosimilmente, il primo anfiteatro del mondo romano. Maggiori info

Mitreo: scoperto nel 1922, ben conservato. Su una parete è possibile ancora vedere un affresco, risalente al II secolo d.C., raffigurante il dio Mitra che uccide un toro bianco. Maggiori info

 

  Musei

Museo Archeologico dell'antica Capua: l'istituzione del museo nasce dall'esigenza di presentare, secondo i più moderni criteri espositivi, i materiali rimessi in luce nel corso degli scavi effettuati nella seconda metà del XX secolo in quello che fu il territorio di Capua. Maggiori info

Museo dei Gladiatori:sono per la prima volta presentati al pubblico gli elementi decorativi superstiti dell'Anfiteatro Campano. Maggiori info

 

  Teatri

 Teatro Garibaldi: opera dell’architetto Antonio Curri, fu inaugurato con un’opera di Giuseppe Verdi il 12 aprile 1896. Un teatro lirico talmente bello da essere ribattezzato «il piccolo San Carlo». Dopo un ventennio di eccellente ed apprezzata programmazione lirica e drammatica, nel 1915, allo scoppio della Grande Guerra, il Teatro chiude per la prima volta. Negli anni seguenti è utilizzato sporadicamente e dal 1939 adibito a sala  cinematografica. Durante l’occupazione alleata, il Garibaldi viene requisito e diventa palcoscenico per le esibizioni di musicisti come Cole Porter o Coleman Hawkins. Le stagioni successive vedono le presenze di Arturo Toscanini, di Toti Dal Monte, di Raffaele Viviani, di Totò, di Nino Taranto, di Carlo Dapporto, di Erminio Macario, dei fratelli Maggio e delle sorelle Nava. Maggiori info

   

  Cultura

Seconda Università degli studi di Napoli: Hanno sede a Santa Maria Capua Vetere due delle otto facoltà:

- Lettere - È ubicata nel medioevale Monastero di San Francesco. Agli inizi del Seicento la struttura venne occupata dai frati minori dell'ordine di San Francesco da Paola, fino a quando, nel 1738 vennero alloggiati i soldati del reggimento Borbonico di Rosciglione. Dopo il regio Decreto del 6/2/1807 il monastero venne destinato a carcere.

- Giurisprudenza - Ha sede nel centro storico, a Palazzo Melzi, fatto costruire dall'Arcivescovo Camillo Melzi nel Seicento per servire come sede della Mensa Arcivescovile. Nel 1808 divenne sede del Tribunale, funzione che impose una ristrutturazione dell'edificio eseguita dall'ingegnerePietro Tramunto. Da allora seguirono altri numerosi interventi di ristrutturazione fino al 1924.

 

  Sport

Calcio

La squadra di calcio della città si chiama U.S. Gladiator in reminescenza dei passati fasti degli Ozi di Capua, del locale Anfiteatro campano e della Scuola dei Gladiatori. La formazione nerazzurra, dopo diversi anni nell'anonimato, conquista il campionato di Eccellenza nel 2000-01 e nella stagione seguente vince il girone G di serie D, ottenendo così una storica promozione in serie C2, a distanza di 16 anni (L'ultima apparizione in C2 fu nell'84-85). Anche nell'annata 2002-03 i sammaritani disputano un eccellente torneo, classificandosi al settimo posto. Nell'agosto 2003 il club non si iscrive alla serie C2 e riparte dal campionato di Promozione. Attualmente milita in Eccellenza, dopo aver sfiorato la promozione nel 2007-08 dopo i barrage playoff.

Pallanuoto

A Santa Maria Capua Vetere ha sede l'A.S.D. Volturno Sporting Club, società di grandi tradizioni nella pallanuoto italiana ed europea. La squadra femminile ha nel palmarès ben 7 campionati nazionali e milita tuttora in serie A1 con un ruolo di primo piano, fornendo alla nazionale diverse giocatrici. La squadra maschile è attualmente in serie B, ma in passato ha militato molti anni nella massima serie conquistando uno scudetto nel 1993-94, grazie allo jugoslavo Misha Bebic e fornendo anch'essa numerosi giocatori alla nazionale.

Rugby

Rugby Clan Santa Maria Capua Vetere; milita in serie C e possiede da anni un prolifero vivaio di giovani talenti sammaritani della palla ovale, al quale hanno attinto le nazionali italiane, sia la maggiore che le varie categorie giovanili. Infatti uno dei punti fissi della nazionale azzurra è salvatore Perugini, cresciuto rugbysticamente nel Rugby Clan Sammaritano e ormai da 2 anni nelle fila del pluri-titolato club francese dello Stade Toulousain. Oltre al già citato Perugini, sono sempre più i giovani rugbysti sammaritani che, dopo essersi fatti le ossa nel Rugby Clan Sammaritano, approdano ai campionati di serie A e B.