Trascrizione integrale della telefonata 

Mariella Scirea: Buonasera a tutti; grazie Pino di questa bellissima occasione. Mi dai l’opportunità di salutare tutti gli amici, di ricordare tanti anni fa quando sono stata vostra ospite in occasione del primo anniversario.

Pino D’Agostino: Nel frattempo sul maxischermo stanno passando proprio le foto di quegli anni; eravamo tutti un po’ più giovani.

Mariella: Ma voi continuate imperterriti a metterci tutta l’anima, a dirci forza Juve. Da parte mia veramente un grazie di cuore. Noi tutti dalla Juve ci aspettiamo sempre qualcosa di più, anche oggi. Aspettavamo la vittoria, purtroppo non è arrivata. Ma io non ho potuto vedere la partita, perché ero ospite di amici. Mi dicevano tutti che la Juve stava giocando molto bene, comunque dobbiamo crescere, dobbiamo avere la pazienza, che poi è la virtù dei forti, no? E devo dire che siamo sulla buona strada; Del Neri è la persona giusta, l’ho detto proprio a lui: “Sei un allenatore di vecchi tempi”. Credo che noi dobbiamo essere molto tranquilli e pazienti. Però oggi è la giornata vostra, è la vostra festa. Io sono felice di essere presente anche solo con la voce. Mi auguro di potervi incontrare tutti quando verrete a Torino. Abbiamo presentato ad Andrea Agnelli un progetto. Se questo progetto si avvererà, sarete poi ospiti nostri, dopo una partita magari allo stadio nuovo, per un programma da realizzare con voi. Per il momento devo dire grazie di esserci, grazie per quello che avete fatto fino ad oggi da parte veramente di tutti, della società, della squadra, dell’allenatore, del direttore tecnico e da parte mia veramente un abbraccio affettuoso. Voi tutti siete nel mio cuore, grazie. Posso dire una cosa: veramente l’amore per i colori bianconeri, è un amore che si percepisce proprio e mi fa venire la pelle d’oca. Io vorrei dire a tutti “guardate, avremo l’opportunità di  incontrarci, di farvi incontrare con i vostri beniamini, ma purtroppo le cose non sono così facili.

Pino:“Tutto si può fare nella vita, Mariella, se si vuole.

Mariella: “Sì infatti non dobbiamo demordere”. Noi non demordiamo mai ci crediamo fino in fondo e io te lo giuro Pino, io non mi rassegno mai, io sono sempre lì. Ho scritto una lettera in direzione un po’ dura, perché credo che voi tifosi siete il patrimonio più grande e va difeso e io sono la vostra paladina. Mi hanno convocato e ho esposto le mie ragioni e spero, ripeto, che questo ci porti ad ottenere qualcosa di nuovo”.

Pino: “Lo speriamo anche noi con tutto il cuore”

Mariella: “Quando venite qualche volta a Torino, mi dovete avvertire”.

Pino: “Certo, stiamo organizzando la trasferta per Juventus-Roma il 13 novembre, quindi saremo lì e verremo a prenderci un caffè un’altra volta a casa tua”.

Mariella: “Benissimo, mi farà molto piacere lo sai. Ora, se qualcuno vuole farmi qualche domanda”.

Pino: “Mi dicono di chiederti cosa ne pensi della Juve di oggi.”

Mariella: “Ma io ripeto ci credo. Bisogna avere un po’ di pazienza perché noi abbiamo iniziato da zero, abbiamo una formazione nuova, ma abbiamo Del Piero. Stiamo riscoprendo alcuni giocatori che stanno giocando in un ruolo diverso e credo che ci daranno grandi soddisfazioni. Ci credo perché frequentandoli, mi rendo conto di come i giocatori seguono l’allenatore e come sta lavorando lo staff tecnico. Bisogna naturalmente avere pazienza e dare loro l’opportunità di far crescere questa nuova squadra ma sono sicura che miglioreremo di giorno in giorno”.

Pino: “Qualcosa manca sicuramente”.

Mariella: “Eh Pino, non direi neanche che qualcosa manca. Non dimentichiamo che noi abbiamo tanti giovani in squadra e ricordati che il futuro sono loro, é inutile ora andare a prendere quelli che sono a fine carriera, hanno ancora due anni, e ricominciare di nuovo daccapo. Diamo loro così la possibilità di crescere e di fare in modo che tutta la squadra cresca e che diventi di nuovo forte. Ricordo mio marito, l’anno che è entrato qui alla Juventus, era l’anno ’74. Hanno vinto è vero subito lo scudetto, però erano arrivati giovani e piano piano son diventati grandi. Oggi noi stiamo facendo questa cosa, ora credo che ritorneremo ad essere forti come un tempo”.

Pino: “Ne siamo convinti. I soci qui mi chiedevano di Riccardo”.

Mariella: “Allora, Riccardo si è sposato il 19 di giugno. Sta bene, lavora nello staff tecnico di Del Neri, si occupa di conoscere bene tutti i giocatori, e quali sono le loro qualità, è molto felice di questo lavoro, si diverte molto, lavora tantissimo; in più allena la squadra dei pulcini della Juve, insomma devo dire che è nella Juve fino al collo”.

Pino: “Giustamente come tutti gli altri tifosi, siamo felici del ritorno di Nedved in società”. Mariella: “Credo che la Juventus, come non può prescindere dalla famiglia Agnelli, non può fare a meno delle grandi persone e Nedved ne è la dimostrazione. Io mi auguro che dopo Nedved ne possano arrivare altri, quelli che hanno dato tanto alla Juventus, soprattutto quelli che possono rappresentare l’immagine onesta e pulita e credo che probabilmente nell’arco di questo campionato o del prossimo altri potranno essere inseriti”.

Pino: “Chi per esempio”.

Mariella: “Io ti posso dire intanto che Carrera si occupa del settore giovanile e poi io spero tanto in Gentile, in Cabrini, personaggi che hanno dato molto nel tempo passato e che ancora tanto potrebbero dare”.

Pino: “Potrebbero essere i grandi ambasciatori della Juve presso i tifosi”.

Mariella: “Infatti, ma questa è un’operazione che con l’avvento di Andrea Agnelli si sta portando avanti. Loro potrebbero rappresentare questa società in giro per l’Italia.”

Pino: ”Un’altra domanda mi chiedono di farti. Si fanno tutti questi nomi per il prossimo attaccante della Juve, secondo te qual è il più adatto per noi”.

Mariella: “A me piace molto quello dell’Argentina, Aguero, è un giocatore molto veloce, però è chiaro che molto probabilmente non sarà neanche in vendita, sessanta milioni di euro mi sembrano un po’ esagerati. Credo che comunque Marotta e company stiano lavorando molto bene.”

Pino: “Ti faccio l’ultima domanda e poi una richiesta. La domanda è: gli scudetti che ci hanno rubato”.

Mariella: “Ah certo certo, Ho sentito il nostro presidente Andrea Agnelli e sembra determinato ad andare in fondo alla questione e sono convinta che farà di tutto perché questi scudetti se non ce li consegneranno comunque bisognerà che vengano tolti all’Inter”.

Pino: “Almeno questo. Poi c’è una richiesta da parte di alcuni soci, di avere se possibile una maglietta di Gaetano per tenerla in sede come ricordo”.

Mariella: “Sì io ve la manderei volentieri, il problema è che io purtroppo di maglie di mio marito ne ho una sola, anzi due, una è quella gialla della coppa, non ho la possibilità perché purtroppo mio marito è andato via troppo presto, Però prometto una cosa. Siccome sto cercando da un po’ di tempo l’azienda che fabbricava quelle maglie, se riesco a trovarla cercherò di farne alcune e ve la manderò, questo lo farò molto ma molto volentieri”.

Pino: “Grazie”.

Mariella: “Grazia a te Pino, grazie, una buona serata e un grande abbraccio a tutti”.