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Il club è aperto il MARTEDI, MERCOLEDI e GIOVEDI dalle 20 alle 21,30 e durante l'orario di  svolgimento delle partite della JUVE  All'interno, per i soci, Bar con bibite, caffè e panini.

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JUVE-MILAN 2-2

Pasquale Porfidio 20/3/2012

Visto che il PRESIDENTE ha detto che stasera sto in veste di poeta voglio raccontarvi il mio amore con questo CLUB fantastico e pieno di fratelli e sorelle GOBBI. Tre anni fa si doveva giocare la partita JUVENTUS INTER e come al solito nessuno vorrebbe mancare all'appuntamento, stavo notte e giorno su internet a vedere come procurare biglietti ma non ci riuscivo a meno che non fossi andato a Torino. Così mi misi in cerca di un CLUB nelle mie vicinanze e trovai Juventus club DOC "G.Scirea" - Santa Maria Capua Vetere e così subito presi contatto con il signor PINO e mi disse di passare x la sede e di diventare socio. Non persi tempo e andai al club, era di mercoledi sera e non dimentico che appena aprii la porta mi sembrò di entrare in una favola, vedevo muri tappezzati di BIANCO E NERO foto poster etc.. e nel club c'era il sig. Michele e il sig. Alfonso che come al solito stavano GUFANDO una delle solite partite cioè Catania- Inter. Purtroppo però non siamo riusciti a organizzarci x la trasferta e ci sono rimasto malissimo ,ma da quel giorno non sono mai mancato. Se non stavo al club ero a Torino, se non stavo a Torino stavo al club, non ho mai mollato. Grazie per tutte le emozioni che mi ha fatto vivere il CLUB. Nei primi periodi solo una cosa ci rattristava, che al club sembravamo 4 sfigati, sempre i soliti presenti 15/20 persone al massimo, ma dopo un po’ grazie alle organizzazioni e le amicizie siamo riusciti a muoverci meglio, ho conosciuto gente fantastica e sincera... GRAZIE MILLEEEEEEEEEE RAGAZI E UN GRAZIE SPECIALE AL NOSTRO PRESIDENTE CHE CI PORTA NELLA NOSTRA CASA BIANCONERA MINIMO 4/5 VOLTE L'ANNO GRAZIE GRAZIE GRAZIE NON SMETTERO’ MAI DI RINGRAZIARVI...
.FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS.

Pasquale Porfidio 20/3/2012

Ciao Gianni.. Ciao Andrea.. Come va ? Da Quella Nuvola Ho Visto la partita .. Sono Cadute Delle Gocce e la Gente Ha Pensato Che Fosse Pioggia..Ma Quando Mi Sono Voltato Ho Visto Che Erano Lacrime di gioa Dell'Avvocato Che Seduto Nella Nuvola Accanto Diceva " Pinturicchio Mio, sei sempre più forte, fossi io ti farei giocare sempre

Pasquale Porfidio 20/3/2012

120' di sofferenza, 120' interminabili, 120' di emozioni uniche, le bestemmie a Borriello, la linguaccia del capitano il genio di Vucinic zorro che è uscito dalla lampada, le urla di Alessio perchè Conte non riusciva più a parlare, la standing ovation al capitano, la preoccupazione sull'1-1, la delusione e l'amarezza sul 2-1, tutto in una notte, grandissima partita, complimenti anche al milan, che ha reso questa notte unica per noi, grazie ragazzi ora TUTTI A ROMA

napoli-JUVENTUS 3-3

Luca Ibracadabra Giacobone

ANSA: TERREMOTO A SANTA MARIA CAPUA VETERE...PRECISAMENTE AL CLUB JUVENTUS DOC GAETANO SCIREA...SEMBRA CHE SIA STATO DELL'8° GRADO DELLA SCALA RICHTER...A CAUSARE TUTTO QUESTO IL PAREGGIO DI SIMONE PEPE... GRANDISSIMI RAGAZZI!! EMOZIONI IMMENSE!

Peter Hair Incredibile quello che e successo sul club al pareggio di Pepe

Angela Signore Sono senza voce!!!

Damiano Altieri Sempre al club a vedere la partita...da quando sono venuto la prima volta è diventato una droga....una volta provate le emozioni che si vivono con i fratelli Juventini non mancheró più (Missioni permettendo)!

Ciro Merone Io non al club non ci sono mai stato ma posso immaginare l'atmosfera che si respira ogni volta che gioca la nostra Signora. Verrà anche il mio momento, potete giurarci. Forza Juve.

Domenico Quarracino Sottoscrivo,lì siamo tutti come fratelli e viviamo insieme le stesse emozioni! Devi venire allora,vedere la partita lì è come stare allo stadio,quando segna la Juve si provano emozioni uniche!

Salvatore Barbato nn riesco ancora a riconoscervi xke sono venuto solo 1 volta....cmq io nn sono da meno...diciamo ke si e aggiunto un altro pazzo....

Vado a nanna. Con la gioia nel cuore. Col gol di Pepe ancor scolpito in mente. Con ancor la grande anima che ci ha messo la squadra negli occhi. Vado a nanna col sorriso per questo 3-3 visto da vicino, che mi ha emozionato non poco!
Giancarlo de Angelis
VEDERLI USCIRE DALLO STADIO ... ZITTI E MUTI... NON HA PREZZO.. PER TUTTO IL RESTO ....C'è PROCTORIL!

 

              

Sono Fabio Brandi ex socio del club di smcv aggiungo solo di fatto  ma legato a questo club da molti ricordi negl'anni passati.questo sito è stato il filo conduttore che mi ha permesso di ricordare tali ricordi vissuti in questo club in quanto per motivi personali lavorativi sto fuori dal territorio e di avere anche notizie di cronaca come atti di vandalismo da parte dei soliti ignoranti.Ieri dopo la bellissima partita con l'inter mi è affiorato un ricordo indelebile che custodisco nella mia abitazione di santa maria capua vetere e cioè il mio vecchio tesserino con il simbolo della zebra e dell'anfiteatro campano e ricordando un particolare cioè l'anno di fondazione che è il 1990.Nel 2010 ricorre il 20 anniversario, da questa data della fondazione si potrebbe emettere un annullo filatelico per la fondazione del club gaetano scirea di smcv 1990-2010.
Questo dell'annullo filatelico sarebbe un tassello importante non solo per continuare e quindi ricordare a tutti che il club esiste quindi  un volano promozionale e divulgativo di tale club come soggetto capace non solo di promuovere intrattenimento ma promuovere come si è fatto precedentemente con manifestazioni sportive e culturali come il premio letterario di narrazione e quindi una strada culturale continuativa in quanto il valore dell'annullo è intrinseco di valori storici e culturali.elementi che si  tramandano nella storia umana,che non si perderà mai, ma anche ulteriore segno tangibile dell''appartenenza al territorio di un club che usa la cultura quindi la filatelia, una figura di gaetano scirea,per una divulgazione culturale-storica -sportiva,di stile che riguarda il nostro club e di rispondere ancora una volta a tutti.Come si fa ad essere juventini a santa maria capua vetere? in questo modo.
buon natale e forza juventus

 

 D'Angelo Francesco      -Cari amici Juventini di S. Maria C.V., mi chiamo Francesco, e vi mando questa e-mail in quando sono stato un vostro socio nei primi anni della fondazione, e precisamente quando venne Pierluigi Casiraghi in visita al Club, di cui conservo foto e autografo sul mio albun personale.- Sono stato con voi il giorno 24-04-1991 a  Torino a vedere la Semifinale di coppa delle coppe Juventus - Barcellona (1-0 Baggio),  mentre la partita di andata la vidi con voi al Club.-
In quegli anni abitavo in un paesino in provincia di Caserta, precisamente Casale di Carinola, e grazie a un vostro socio, che faceva il rappresentante di bibite, venimmo a sapere del Club, e io ed un'altro amico, non esitammo a fare la tessera, che se non ricordo male era di colore bronzo.-" Con voi sono stato socio per circa tre anni, poi per motivi di lavoro, ho lasciato il mio paese e non ho più rinnovato il tesseramento.- Del club conservo ancora un'adesivo con la ""zebra e un sito archeologico con sotto la dicutura " PER SEMPRE JUVENTINO".-Finalmente anche nel mio paesino, hanno fondato un Club Juventus ( non DOC) di cui naturalmente sono socio, nonchè  SPECIAL MEMBER (socio fondatore), e dulcis in fundo, quest'anno ho fatto  anche la tessera dei mitici DRUGHI di  Torino.- Un saluto a tutti e sempre Forza JUVE.-

 

 

 

 

 

 

.Caro socio ti scrivo...

(vai a tutte le news)  

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01.05.2012

Gli articoli sulle partite della JUVE di Luigi Farina sono in Tazebao

 

20.03.2012

Un omaggio al grande Alex da parte del nostro socio GIUSEPPE GAGLIARDI  nel riquadro sotto in " Tazebao".

09.03.2012

Un bellissimo articolo del nostro socio QUARRACINO DOMENICO nel riquadro sotto in " Tazebao".

 

 

TRASFERTE 

Il Club organizza le seguenti trasferte: 

02/10/2011  ore 20,45      JUVENTUS – milan        FATTO! 

22/10/2011 ore 20,45       JUVENTUS – genoa       FATTO!

20/11/2011 ore 15,00       JUVENTUS – palermo     FATTO!

25/03/2012  ore 20,45      JUVENTUS – inter         FATTO!

22/04/2012  ore 20,45      JUVENTUS – roma        FATTO!

13/05/2012  ore 20,45      JUVENTUS - atalanta     FATTO!

I soci devono prenotarsi versando un acconto di € 50,00 entro e non oltre 15 giorni lavorativi prima della partita interessata o entro la data indicata dalla Commissione Trasferte. 

La trasferta in Pullman viene organizzata se si raggiungono almeno 35 prenotazioni. 

I soci possono richiedere i biglietti per tutte le altre partite in casa, quindi anche per quelle per le quali non si organizza la trasferta.

SE VUOI SAPERNE DI PIU'   clicca qui

 

Campagna tesseramenti 2012-2013

Lo Juventus Club “Gaetano Scirea” comunica che è aperta la campagna tesseramenti al club per la stagione 2012-2013. Il costo della tessera annuale Juventus Club DOC è di € 15,00 per i soci ordinari e di € 25,00 per i soci sostenitori. Tutti i soci riceveranno il tesserino plastificato e il gadget della società.

Per i Soci Ordinari la quota mensile è di € 5,00 per i primi quattro mesi (anticipati) ed € 10,00 a partire dal quinto.

I soci sostenitori versano soltanto la quota per la tessera annuale.

Questi ultimi possono partecipare a tutte le iniziative del club ed assistere alla visione delle partite della Juve in sede, versando la quota di € 3,00 per ogni incontro e NON hanno la priorità per le trasferte rispetto ai soci Ordinari.

RICORDIAMO CHE:

LA TESSERA SOCIO E’ OBBLIGATORIA DAI 16 ANNI.  

LE DONNE E I MINORI, IN QUALITA’ DI SOCI SOSTENITORI, PAGANO SOLTANTO LA TESSERA ANNUALE E NON VERSANO  3 EURO PER LA PARTITA.

IL SOCIO ORDINARIO PUO’ INVITARE UNA PERSONA NON ISCRITTA AL CLUB, PER NON PIU’ DI 2 VOLTE L’ANNO. 

IL/LA FIGLIO/A DI UN SOCIO ORDINARIO PUO’ ISCRIVERSI PAGANDO IL 50% DELLA RETTA MENSILE.

E’ necessario essere iscritti al club per avere la possibilità di accedere in sede e richiedere i biglietti. 

 

05.03.2010

FINALMENTE IN VENDITA L'ANTOLOGIA

 L'Antologia, con prefazione di Mariella Scirea, contenente i 32 racconti selezionati del nostro concorso letterario "Un racconto in bianco e nero" è finalmente in vendita. Racconti dai quali viene fuori tutta la fantasia e l'amore per la Juventus. Noi crediamo che per uno scrittore, soprattutto se “in erba”, vedere il proprio lavoro pubblicato in un libro, da poter regalare ad amici e parenti, è motivo di grande soddisfazione. E anche i club Juve potranno utilizzarlo come "gadget" da proporre ai propri soci. E infine crediamo, come dice Mariella Scirea nella sua prefazione, " che ogni juventino vero dovrebbe averne una copia sul suo comodino. Da leggere e rileggere, da raccontare come fossero fiabe ai propri figli o nipoti, perché la Juve è e resterà la più bella delle favole. L’Antologia ha un formato 15x23  con copertina morbida a colori ed è composta da 166 pagine. Il prezzo di ogni copia è di € 13,00. L'antologia può essere acquistata direttamente cliccando sotto, oppure in sede a partire dal 18/03/2010   Acquista l'Antologia e/o vedi anteprima             

 

                                         

29.3.2009

  MAXI SCHERMO AL CLUB

 I soci del nostro club possono assistere alle partite della Juve ammirando i nostri giocatori quasi a grandezza naturale! Infatti ci siamo dotati di un videoproiettore con un maxi schermo da 120 pollici. Siamo certi che questo sforzo economico che il nostro sodalizio ha affrontato, sarà ripagato da una presenza sempre più massiccia dei nostri soci. Sarà un po' come stare allo stadio. Tutti al club a tifare Juventus. 

vai a tutte le news)

 

TAZEBAO.....a cura dell'ufficio stampa.

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 03.05.2012

JUVE – LECCE 1 a 1: IL BRUTTO DEL CALCIO

  di Luigi Farina   

Si dice che il bello del calcio sia proprio questo: è uno di quei pochi sport in cui può capitare più spesso che una squadra inferiore possa fare risultato con una di molto superiore. Le dimensioni del campo, il numero di atleti, l’entità dell’evento gol che crea la differenza, l’incidenza dell’organizzazione di insieme e delle condizioni psico fisiche degli atleti fanno si che spesso le squadre come la Fiorentina quintultima vinca con il Milan primo in classifica, o come il Chievo o il Siena abbiano fatto punti contro una Juve lanciatissima, che ha solitamente annichilito le grandi.

Forse eravamo anche in debito con la fortuna, o va considerato che i grandi numeri dicono che non puoi vincere tutte le partite o non perdere mai. Sta di fatto che il risultato di mercoledì sera tra la Juventus ed il Lecce terzultimo e prossimo a retrocedere in serie B è stato di quelli imprevedibili; e più ancora è stato clamoroso il modo in cui i giallorossi hanno segnato: un errore assurdo di Buffon in disimpegno, che di fatto ha passato la palla a due leccesi che lo aggredivano in pressing a pochi metri dalla porta, regalando il gol. E tanto per non farsi mancare niente, il Lecce era anche in dieci uomini.

In realtà si tratta di un risultato ampiamente bugiardo, considerato che mai gli uomini di Cosmi avevano tirato in porta, e che invece gli uomini di Conte hanno sciupato troppe occasioni da gol, sia nel primo che nel secondo tempo.

Di certo il risultato negativo ci porta a fare qualche critica sulle scelte di Conte e la sua gestione della gara. A me per esempio non è piaciuta la scelta di optare per un esterno di sinistra difensivo (De Ceglie) invece di uno più offensivo come Estigarribia o l’ottimo Giaccherini visto a Novara; errore in cui si è perseverato con l’ingresso di Caceres dopo l’infortunio di De Ceglie. E’ vero che il Lecce da quella parte schierava Cuadrado, ma in ogni caso non mi sembrava il caso di snaturare il gioco di attacco, in un una partita da vincere, mettendo un centrale o terzino destro, per giunta sulla fascia sbagliata; le imprecisioni dell’uruguaiano in fase attacco sono state tantissime e le sue difficoltà si sono viste quando tentava di stoppare di destro palle che dovevano essere stoppate di sinistro, perdendole; ed inoltre non arriva mai sul fondo.

Anche la gestione dei cambi degli attaccanti è stata sbagliata. L’ingresso di Del Piero come terza sostituzione è sembrato più un tributo al capitano ed un accontentare i tifosi, che qualcosa di utile, dal momento che Vidal negli ultimi quindici minuti era stanchissimo e non ha toccato palla. Si doveva sostituire Vucinic con Matri o Del Piero, lasciare Quagliarella ed inserire Giaccherini o Padoin a presidiare il centrocampo.

Ora resta il vantaggio di un punto, che garantisce lo scudetto in caso di doppia vittoria, ma c’è un duro scoglio psicologico da superare: quello di non potere più sbagliare e di avere il fiato sul collo di un avversario che non ha nulla da perdere e lo sa, come attestano le dichiarazioni quasi irrisorie di Allegri nel dopo partita.

Di fatto siamo caduti sul nostro difetto di stagione: il non riuscire a vincere con le piccole, il non chiudere le partite, il non segnare in relazione alle occasioni avute.

Ma tant’è. Questo scudetto lo possiamo perdere solo noi, e credo che, pur soffrendo ancora, non lo perderemo.    

 

 01.05.2012

NOVARA – JUVE 0 a 4. UNITI DA UN SOGNO

  di Luigi Farina   

L’immagine della nettissima vittoria di domenica pomeriggio a Novara non sono i 4 gol segnati, o gli altrettanti falliti, le azioni di Elia in attacco o il dato sconcertante dei 23 gol fatti contro uno subito in otto partite vinte consecutivamente.

No. L’immagine di quella partita e del nostro momento, di noi tifosi che abbiamo ancora il pudore di non pronunciare la parola scudetto, sta nella nottata di venerdì 27 aprile, quando era già passata la mezzanotte, ma centinaia di persone, adulti e bambini, erano fuori l’albergo che avrebbe ospitato la Juve; e poiché l’albergo è al centro della città, tutti i balconi dei palazzi circostanti la piazza erano affollati di gente che aspettava per tributare l’applauso a questa Juve, fortissima di suo, ma che più che di ogni altra cosa, si appresta a mettere fine ad un periodo triste della sua storia.

Era Novara la città di Platini e Boniperti, ma sarebbe stato lo stesso in qualunque parte di Italia. Ed è la testimonianza di una passione trasversale che facciamo fatica a contenere.

Mancano tre partite alla fine, ed a noi mancano sei punti, nella ipotesi che il Milan le vinca tutte, per avere la matematica certezza dello scudetto. La prossima è il Lecce, squadra motivata e bisognosa di punti, in quanto in lotta con il Genoa per la salvezza; è una squadra che di solito gioca, e questo la rende pericolosa visto che con il suo gioco, ed alcuni suoi giocatori tecnicamente dotati, ha recuperato terreno in maniera insperata. Ma a parere del sottoscritto, noi abbiamo da temere qualcosa più dalle squadre che non giocano, che si chiudono in difesa ad oltranza, come hanno di recente fatto la Lazio ed il Cesena; piuttosto mi chiedo se quel volpone antijuventino di Cosmi non pensi a raccogliere il punticino chiudendosi in difesa e snaturandosi, sarebbe senza dubbio per noi peggio. Intanto la novità di questa quart’ultima giornata di campionato trascorsa, sta nella conferma in fase realizzativa di Borriello e Vucinic, che presumibilmente guideranno l’attacco anche mercoledì sera: contro la difesa schierata può essere fondamentale avere il centravanti di peso che impegna la difesa con i cross dalle fasce. Peraltro è apparso in ottima condizione ed ha fatto benissimo Giaccherini a sinistra al posto di De Ceglie: più tecnico ed incisivo il primo, più potente ed energico il valdostano, a conferma che Conte in ogni occasione può (ma soprattutto sa farlo) optare per le soluzioni adatte alla partita. E continua a vincere. Apprestiamoci a vivere questi ultimi dieci giorni emozionanti, perché credo che il Milan ce la metterà tutta fino alla fine, ma noi lo stesso.

Oggi, con questa squadra fantastica ed ammirata anche dagli avversari, noi juventini temiamo solo la legge dei grandi numeri (tutti che ci vogliono battere) o la legge del calcio che significa sorprese inattese, che noi abbiamo pagato a Perugia nel 2000 e di cui abbiamo beneficiato il 5 maggio 2002. Certo, essere stati in testa per 30 domeniche su 35, la dice lunga su chi meriti di vincere questo scudetto.   

 

 26.04.2012

CESENA - JUVE 0 a 1: MALEDETTE PICCOLE!!!

  di Luigi Farina   

Mercoledì 25 aprile ad altissima intensità emotiva per noi tifosi della Juve, che affrontava il Cesena di Mario Beretta ultimo in classifica, e che malgrado i 49 punti di differenza in classifica ci ha tenuti in scacco fino al minuto 80, quando Marco Borriello, subentrato a Matri, e su assist di testa ancora una volta di Mirko Vucinic, ha insaccato con un sinistro al volo il gol della vittoria. E’ esploso lo stadio Dino Manuzzi, pieno come un uovo, con una presenza impressionante di tifosi della Juve, emotivamente coinvolti a spingere con la propria passione la squadra verso il traguardo.

L’altissima intensità emotiva c’è stata perché la Juve dei 18 gol in sei partite vinte consecutivamente, non riusciva a segnare, malgrado il rigore del 7° minuto del primo tempo, che ha sbagliato Pirlo, e malgrado un assedio che ha comunque generato occasioni da gol, in parte neutralizzate da un attento Antonioli, in parte sbagliate dai nostri giocatori, e spesso rimpallate da una barriera umana di uomini in bianco.

Sarà stato il caldo, sarà stato il campo sintetico, saranno state le troppe partite ravvicinate, sarà stato l’assetto tattico del Cesena (un 5-4-1 con Rennella che di fatto non è nemmeno una punta di ruolo) tutto schierato dietro la linea della palla, in ogni caso la squadra ha sofferto ed è andata un poco in affanno, con Pirlo e Vidal autori di notevoli imprecisioni in fase di passaggio, un Matri spaesato, ed un Vucinic che nel secondo tempo si è visto pochissimo, salvo poi servire a Borriello il pallone del gol.

Hanno inciso in maniera determinante le sostituzioni di Conte, parse oggettivamente un poco tardive visti gli effetti che poi hanno avuto anche in termini di ampiezza e produttività del gioco, ma forse comprensibili per il fatto che giocare sul campo sintetico è più faticoso e favorisce i crampi. Non a caso anche le due sostituzioni del Cesena del secondo tempo, precedenti a quelle di Conte, erano dovute a stanchezza, e molti erano i calciatori romagnoli con i crampi. Prima è entrato Giaccherini, che ha iniziato ad imperversare con maggiore pericolosità sulla fascia sinistra, dove De Ceglie aveva operato più in presidio che in arrembaggio; sia lui, sia Caceres a destra non sono mai arrivati a crossare dal fondo, contro una difesa schierata e munita di saltatori, che hanno facilmente ingabbiato Matri, apparso un poco fuori fase. Poi sono entrati Del Piero che ha ovviamente elevato il tasso tecnico e la pericolosità dell’attacco, e Borriello che ha cambiato la partita segnando il gol della vittoria, che avvicina di una giornata di campionato il traguardo: mancano quattro partite e servono tre vittorie, nel caso il Milan le vincesse tutte. Intanto però si continua a battere il ferro: domenica, dopo soli quattro giorni, e sempre sul sintetico c’è il Novara, altra squadra virtualmente retrocessa, che niente concederà allo spettacolo, e che come il Cesena sembra anche in buona condizione fisica, tanto da avere battuto mercoledì la motivata ma scalcagnata Lazio di Reja. Consigli a Conte oggi non ne può dare nessuno, ma considerato che Barzagli, Bonucci e Chiellini sono inamovibili al pari di Vidal, Marchisio e Pirlo, e che i centrocampisti sembrano avere un po’ di acido lattico nelle gambe, sarebbe bene avere in campo qualche elemento più fresco: Estigarribia per De Ceglie, Quagliarella per Vucinic, Licht per Caceres, e forse Borriello al centro dell’attacco. Imponendo così il nostro ritmo, potremo mettere un’altra bandierina in avanti, ed affrontare le prossime sfide, con Lecce e Cagliari, nella medesima condizione attuale. A quel punto con l’Atalanta ci sarebbe la passerella.

 

 23.04.2012

JUVE – ROMA 4 a 0: TUTTO IN MEZZ’ORA

  di Luigi Farina   

Il tema del pomeriggio tra gli opinionisti televisivi, dopo il pareggio del Milan, era il seguente: la Juve ha un match ball (e noi a fare gli scongiuri), ma la Roma che è stata vicina a battere la Juve all’andata, ha la possibilità di fare un grande passo avanti nella corsa al terzo posto per la Champions vincendo a Torino. E trattandosi di una squadra che oltre a perdere tante volte, si era resa protagonista di un buon calcio e di un progetto innovativo, questa opportunità era, secondo loro, realistica.

Di più, l’allenatore spagnolo della Roma aveva dichiarato venerdì che la sua  squadra sarebbe stata la prima a battere la Juve; e per finire, un giornalista di fede romanista, il noto Carlo Zampa, aveva dichiarato che la Roma era stata l’unica squadra ad avere già violato lo Juventus Stadium, nella finale di Coppa Italia Primavera.

Queste le chiacchiere. Quando è iniziata la partita sono finite le chiacchiere, ed è successo che la Juventus, quella del match ball, quella della imbattibilità dopo 32 partite di campionato e 4 di Coppa Italia, quella della difesa meno battuta del torneo e del terzo migliore attacco, quella che ha dominato gli scontri diretti con le avversarie meno lontane in classifica, che ha vinto le ultime 6 partite consecutive segnando 14 gol e subendone 1, ha chiarito che era interessata al discorso del match ball. Ed ha letteralmente annichilito gli avversari, di fatto chiudendo la partita al 28’ del primo tempo, con un 3 a 0 perentorio, che ha fatto temere agli avversari un umiliante cappotto.  La Roma ha infatti smesso di provare ad infastidire l’inoperoso Buffon già dall’inizio del secondo tempo, facendo capire che loro non volevano essere annichiliti, e che noi potevamo anche riposarci in vista del match successivo a Cesena, la prima delle cinque finali che, se vinte, porteranno questa Juve, tra le migliori della sua storia in termini di rendimento e gioco, sul gradino più alto del podio, allo scudetto. Ad esserci precisi di vittorie ne basterebbero quattro, ma mai come in questa stagione si può essere ottimisti.

Domenica sera è stata la serata dei centrocampisti con Vidal autore della doppietta ammazza partita, due gol di fattura eccelsa in quattro minuti, un piazzato di sinistro ed un missile di destro, una standing ovation da parte di uno Stadium in visibilio; ma avrebbe potuto fare la tripletta, essendo un rigorista. Ed ancora in gol poi Pirlo e Marchisio, tutti serviti da un Vucinic sempre abulico in zona gol ma dispensatore di assist a iosa; è piaciuto molto De Ceglie, un vero stantuffo sulla fascia sinistra ed una delle migliori sorprese di quest’anno, ed ottimo è stato anche Lichtsteiner a destra, anche lui costantemente a martellare sulla fascia di sua competenza.

Mercoledì si rigioca a Cesena il recupero della 33esima giornata rinviata per la morte del povero Piermario Morosini, e lì rivedremo Matri per Quagliarella squalificato, e forse Pepe e Caceres, in un 4-3-3 che ha fatto faville in altre occasioni. Di certo, con una squadra che ha raccolto 48 punti in meno, i tre punti sono d’obbligo; il cammino verso lo scudetto non può più subire impreviste e inesorabilmente dannose limitazioni dalle squadre piccole.

Sarebbe una tragedia, dopo quanto fatto fino ad ora.

 

 12.04.2012

JUVE – LAZIO 2 a 1: QUASI UNA BEFFA

  di Luigi Farina   

Fino a quando Del Piero non ha inventato il colpo del campione a 10 minuti dal termine della gara, credo che il 90% dei dodici milioni di tifosi della Juve abbia pensato che la buona sorte ci aveva voltato le spalle, per premiare il Milan che soffrendo tra molte difficoltà, novella Cenerentola, aveva rosicchiato una vittoria importantissima con il Chievo. La legge del calcio è chiara a tutti: la partita dura novanta minuti, è lunghissima, può essere decisa da episodi, e se non la chiudi, pur dominandola, rischi di perderla, o di non vincerla. La summa di questa filosofia è l’assunto “gol mangiato, gol subito”, che si avvera spesso.

Noi ieri sera di gol ce ne siamo mangiati una vagonata, soprattutto nel primo tempo, e spesso in maniera incredibile, mentre la Lazio è stata capace di non creare una occasione da rete, oltre al gol, viziato peraltro da qualche errore di piazzamento dei difensori in area, che hanno consentito a Mauri di colpire di testa libero da centro area, mirando peraltro all’incrocio dei pali di Buffon, totalmente incolpevole per il 18esimo gol subito in 32 partite. Tra il primo ed il secondo tempo le cose sono un poco cambiate, peraltro in peggio, dal momento che la squadra che nel primo tempo aveva mostrato un gioco spettacolare che onestamente lascia stupefatti anche quelli di noi che hanno la bocca buona per i ricordi del recente passato, nel secondo tempo pur attaccando si è innervosita, lasciando prevalere la carica agonistica nervosa rispetto al gioco arioso e ragionato. Tutto mentre la Lazio continuava a non superare mai la metà campo, rimanendo in 10 dietro la linea della palla. D’altra parte a Reja andava bene così. I tifosi del Napoli me lo avevano anticipato, ricordandomi che la Lazio pareggiò a Napoli 0 a 0 con in catenaccio mostruoso, salvata da Marchetti in più occasioni e senza mai rendersi pericolosi.

E’ viva tra i tifosi ed i commentatori la discussione sull’attacco della Juve, e sul fatto che se ci fosse un Trezeguet in campo, avrebbe fatto gol a grappoli. Io personalmente credo che questa scarsa lucidità in zona gol, sia conseguenza del gioco della Juve, che domina anche per la partecipazione al gioco degli attaccanti. Non è un caso che Conte faccia giocare sempre Vucinic, che è un attaccante atipico, e che ieri, quando nel primo tempo la Juve ha dominato oltre ogni immaginazione, giocasse Quagliarella, mobile e tecnico, piuttosto che Matri o Borriello, più ruvidi e statici. E non è un caso che i alcune delle occasioni da gol siano state fallite da Pepe, Lichtsteiner e Chiellini, e non dagli attaccanti. Mi resta il onestamente il dubbio sul fatto che Conte punti sempre e sistematicamente su Vucinic, che troppe volte macchia la sua indubbie qualità tecniche con errori marchiani ed iniziative sconcertanti. E’ chiaro che il mister spera che il buon Mirko tiri fuori improvvisamente il coniglio dal cilindro, ma è altrettanto vero che è facile che questo lo possa fare anche Quagliarella, anche lui dotato di buona tecnica, e soprattutto Del Piero, del quale non bastano gli aggettivi per descriverne le qualità, ed al quale non difetta il furore agonistico, che anche ieri si è visto nei venti minuti disputati.     

A Cesena, domenica pomeriggio, bisognerà continuare a vincere, ed anche stavolta dopo aver saputo il risultato del Milan, che gioca sabato con il pericolante Genoa. Dai, Malesani!

 

 08.04.2012

PALERMO – JUVE 0 a 2. IL RIBALTONE DI AMAURI E LA BICICLETTA DI CONTE

  di Luigi Farina   

In fondo siamo stati in testa dalla prima giornata di campionato fino al 6 febbraio, ci siamo laureati campioni di inverno, e solo qualche pareggio di troppo, favorito da qualche decisione arbitrale sfavorevole e dall’accavallarsi di partite rimandate e da recuperare, ha consentito al Milan di superarci e portarsi a + 4; distanza che sembrava incolmabile, considerata la facilità con cui i rossoneri dominavano le partite con le squadre piccole e medie, quelle con cui la Juve soffriva.

Invece eccoci qua, alla domenica di Pasqua – a proposito auguri a tutti, dal presidente Agnelli in giù – nuovamente primi, a sette giornate da quello che è il sogno che accarezziamo da quando abbiamo avuto la consapevolezza che la Juve di Conte è veramente forte. Conta l’imbattibilità oramai da record, conta la difesa meno battuta d’Europa, conta l’imbattibilità di Buffon da 530 minuti; ma contano soprattutto le vittorie, quattro di fila con dodici gol segnati e zero subiti, che hanno consentito di sfruttare al massimo gli stop del Milan a Catania e soprattutto quello in casa con la derelitta Fiorentina, in crisi fino a ieri. Che bel segnale quello che arriva dalla sorte, che all’ennesimo rigore generoso concesso al Milan per andare in vantaggio, ha offerto in cambio il gol della sconfitta alla fine, e siglato dal nostro ex, poco amato, Amauri Carvalho de Oliveira, che sembrava non sapere più segnare, tanto da finire in panchina pure nella viola. Grazie al brasiliano dunque, che ha consentito il ribaltone, ma grazie ai nostri, che anche a Palermo sono andati a giocare la ennesima partita dominando dall’inizio alla fine la squadra di casa. Ancora una volta Antonio Conte ha ritenuto innestare nell’undici titolare tre novità, dando così modo a tutti di partecipare emotivamente al progetto, oltre ad essere sempre pronti e freschi all’occorrenza: dentro Caceres, Estigarribia e Quagliarella, che hanno dato a loro modo il contributo, in una partita che iniziava a rendersi insidiosa, con il Palermo, indebolito da squalifiche ed infortuni, che si era arroccato in difesa affollando oltremodo gli spazi. Tante le occasioni, alcune clamorose con Quagliarella e Caceres, tanti i tiri, ma senza mai la certezza di poter fare la goleada: è forse l’unico limite di questa Juve; poi da calcio piazzato, come con l’Inter ed il Napoli, Bonucci ha insaccato di testa, per la felicità dei numerosi tifosi presenti come sempre da tutta Italia.E per la gioia dei compagni che poi hanno preso a ripartire con più facilità, tanto che Quagliarella ha raddoppiato con un tiro dei suoi, ed Alex, subentrato a Fabio, ha mancato di poco il terzo gol. Il tutto mentre Marchisio ha tirato troppe volte alto e Buffon non ha praticamente parato.  

E mercoledì arriva allo Juventus Stadium la Lazio di Reja, squadra ostica, un poco fortunata, che comunque è la terza in classifica e rappresenta uno degli ostacoli più pericolosi nel cammino verso il sogno. E’ una scalata in bicicletta, come ha detto Conte, ed a questo punto bisogna solo pedalare, perché il traguardo è alla nostra portata e ce la possiamo fare.

 

 02.04.2012

JUVE – NAPOLI  3 a 0. E’ QUI LA FESTA

  di Luigi Farina   

E’ la nostra partita, Juve – Napoli, il DERBY, quella che non si può perdere, e che quando la vinci come la hanno vinta i ragazzi di Conte ieri sera, stai bene anche se hai le coliche renali. Scrivere di questa meravigliosa vittoria con il Napoli a 24 ore di distanza dal mancato gol del 4 a 0 da parte del Maestro, mi ha tolto molte possibilità di sbizzarrirmi nel festeggiare con voi juventini della Campania, sbeffeggiando gli avversari secondo alcuni dei temi emersi dal match. I napoletani che parlavano di pesce d’aprile come grimaldello per scalfire la imbattibilità della Juventus e del suo stadio; altri che mi dicevano che per loro era meglio che vincesse il Milan; un amico juventino che stamattina mi ha suggerito che i tre tenori avevano la laringite; Quagliarella che appena entrato stava per fare il gol di Maradona di 30 anni fa; insomma c’era molto da dire.

Ma se avessi avuto la forza di staccarmi dalla tv e di sentire le celebrazioni dell’evento, e dunque scrivere di getto questo articolo, sarei partito dal coro de O’ Surdato nnammurato che due volte lo Juventus Stadium ha intonato, sancendo con ironia ed orgoglio, l’entità del risultato, che ha inequivocabilmente detto della forza della Juventus, e dell’umiliazione dell’avversario, rivelatosi baldanzoso solo nelle parole dei suoi tifosi, in primis i giornalisti.

E invece ho visto già stamattina come la cosa aveva colpito tanti e riempito il web; e mentre i commentatori neutrali lo avevano trovato un ironico sfottò, con cui la tifoseria bianconera aveva voluto sbeffeggiare simpaticamente gli avversari sopraffatti, i napoletani hanno iniziato a rosicare di brutto; segno che anche questo colpo era andato a segno.

Gli altri colpi, ieri sera li ha messi a segno Conte, con le sue scelte di gara, ed in generale con la prestazione eccezionale che i suoi ragazzi hanno fornito. Ripetersi sui numeri e sui record di questa Juve può essere noioso. Meglio notare invece come dopo la assurda prestazione di Genova, con la squadra che dopo avere dominato e colpito tre pali, era tornata a casa con un incredibile 0 a 0 (anche per errate valutazioni della terna arbitrale), la Juve abbia inanellato un tris di vittorie con ben dieci reti segnate, al termine di partite dominate. E se della derelitta Fiorentina si può immaginare, meno scontate erano le devastanti vittorie con l’Inter e soprattutto il Napoli, ambizioso aspirante al titolo all’inizio della stagione. E’ incredibile come ieri sera la squadra dei tre tenori in avanti, secondo miglior attacco del campionato, non abbia mai tirato in porta, e come Buffon non abbia mai fatto una parata; è incredibile come la spinta di De Ceglie e di Lichtsteiner/Caceres sulle fasce sia stata martellante; ed è altrettanto incredibile come Vidal sia stato capace di emergere da un trio sublime di centrocampo con Pirlo e Marchisio, andando a realizzare un gol da antologia.

Di certo a questo punto del campionato è un delitto non provarci fino in fondo. Se è vero che non dobbiamo illuderci per non rimanerci male, oggi a otto giornate dalla fine, le percentuali scudetto sono al massimo 60% al Milan e 40% alla Juve, e solo perché hanno due punti di vantaggio ed un calendario più agevole.

E se la squadra continua così, può vincerle veramente tutte. A quel punto …

 

 

 27.03.2012

JUVE – INTER 2 a 0: NEL SEGNO DEI CAMPIONI

  di Luigi Farina   

A questa stagione calcistica che ci sta regalando soddisfazioni e sensazioni di cui avevamo dimenticato il sapore, non poteva mancare la ciliegina sulla torta: la vittoria con l’Inter, contro la squadra che oltre misura ed oltre il dovuto ha beneficiato della distruzione della Juventus del 2006. Argomento che il sottoscritto non ha mai affrontato in questo sito, ma sul quale potrebbe scrivere capitoli interi.

Una grande vittoria dunque, netta, caratterizzata dal protagonismo di due grandi campioni, uno dei quali oramai a pieno titolo nella storia gloriosa della Juventus: Gigi Buffon ed Alex Del Piero. Il primo ha mantenuto inviolata la sua porta quando nella prima parte di gara l’Inter non solo ha imbrigliato il gioco della Juventus, ma si è resa protagonista di almeno quattro pericolose conclusioni a rete; il secondo ha segnato un gol bellissimo, dopo essere entrato nel secondo tempo cambiando l’inerzia del match in attacco. Un gol bellissimo, una azione bellissima, con la freddezza e la precisione del campione che ha fatto da contraltare ad un gesto assurdo di Vucinic di pochi istanti prima, che solo davanti alla porta, senza avversari avanti ed a ridosso, lanciato da Alex, ha buttato al vento la possibilità di raddoppiare con un tiro incomprensibile, fiacco e centrale.

La vittoria con l’Inter, che poteva poi essere più rotonda, ha in realtà molti padri e molti protagonisti: Conte in primis che ha cambiato improvvisamente la partita con una scelta tanto repentina, quanto geniale. Ha tolto due uomini di attacco, ma che erano un poco in ombra, come Matri e Pepe, ed inserito Del Piero ed un difensore come Bonucci, cambiando modulo e di fatto valorizzando due uomini tra i più in forma in quel momento, cioè De Ceglie e Caceres che hanno martellato sulle fasce come fabbri, creando la superiorità numerica a centrocampo, che di fatto è stata superiorità assoluta. La Juve ha divorato due reti fatte e poteva dilagare, l’Inter non ha più tirato in porta, di fatto ringraziando l’arbitro e la sorte quando ha concluso il match.

Detto che un altro atleta sopra le righe è stato Vidal, ed a seguire Chiellini e Marchisio, va fatta qualche considerazione sui moduli e sulla capacità camaleontica dei nostri ragazzi di cambiare in corsa. Il 4-4-2 con Pirlo in campo non te lo puoi permettere, ma allo stesso modo non ti puoi permettere di non farlo giocare, quindi va pensato solo in assenza di Andrea. Il 4-3-3 è più offensivo, ma di fatto con Krasic ed Elia fuori dai giochi non ci sono alternative a Vucinic a sinistra e Pepe a destra, e soprattutto, se gli avversari marcano a uomo Pirlo a centrocampo, la squadra ne risente ed è spesso in inferiorità quando costruisce il gioco contro squadre arroccate in difesa. Il 3-5-2 di domenica sera è sembrata la chiave magica, con i tre centrali difensivi, i tre di centrocampo, i due treni sulle fasce; resta il problema delle punte, che devono fare ben altro in termini di pericolosità, ma che fino ad oggi sono forse la risposta ovvia ai 14 pareggi che ci impediscono di essere i potenziali vincitori del titolo di Campioni d’Italia.

E i commentatori del dopo partita hanno posto un quesito che pende come una spada sulla testa di Antonio Conte: non è che se Del Piero avesse avuto più chances avremmo fatto qualche gol in più? La mia risposta è: come dar loro torto? Mi sa che avremo altri gol del capitano in queste ultime partite.

 

 21.03.2012

FIORENTINA - JUVE 0 a 5. JUVENTUS – MILAN 2 a 2: EFFETTO VUCINIC

  di Luigi Farina   

Scrivo a caldo, a pochi minuti dalla bellissima partita di Coppa Italia disputata allo Juventus Stadium, che h visto protagonista la Juventus di Antonio Conte, ed ottenere il pass per la finale di Coppa Italia dopo ben 17 anni.

Devo dire che malgrado i miei 46 anni ed i campioni che ho visto giocare con la maglia bianconera – e penso a Platini, a Zidane, a Del Piero, a Vieri, e tantissimi altri – non mi ricordo a breve un gol tanto bello quanto quello segnato stasera da Mirko Vucinic, croce e delizia di questa Juve. Anche perché se ne era mangiati altri.

Ho conosciuto in montagna a febbraio dei tifosi della Roma, che mi dicevano che Vucinic è un giocatore strano, perché sbaglia cose facili, ma poi fa con facilità cose straordinarie, e devo dire che al momento non c’è una definizione migliore; e la cosa ci fa piacere, perché la parte brutta ed irritante l’abbiamo già vista, ora sembra arrivare quella delle giocate entusiasmanti. A Firenze ha praticamente vinto da solo, partendo subito con un clamoroso palo, tanto per farci soffrire ancora un poco dopo i due di Genova, poi ha segnato e fatto segnare tre dei quattro successivi gol. Il resto lo ha fatto la squadra, apparsa ancora una volta compatta e dominante nel gruppo ed in alcuni singoli, come Marchisio e Vidal, favorita ovviamente dalla superiorità numerica, dato del quale non dobbiamo dimenticarci. Ma allo stesso modo dobbiamo rimarcare come la paventata stanchezza di una squadra che ha tirato la carretta a grandi ritmi per sette mesi, risultando imbattuta per 29 partite consecutive, non si è vista a Genova, non si è vista a Firenze, e non si è vista contro il Milan.

E veniamo all’incontro che ad oggi è tra i più importanti della stagione, che ha stabilito che in quattro scontri diretti la Juventus ha colto 8 punti, il Milan solo 2 e fa dunque rabbia essere secondi in campionato a quattro lunghezze dai rossoneri, anche se a dieci giornate dalla fine. La partita finita 2 a 2 dopo i supplementari e 120 minuti a sprazzi bellissimi, poteva e doveva essere vinta ai punti dalla Juve, che ha sfiancato anche fisicamente gli avversari, apparsi stremati ed acciaccati già all’inizio dei supplementari, quando un assalto furibondo dei ragazzi di Conte ha prodotto quattro occasioni di gol in cinque minuti, fino all’eurogol di Vucinic, che anche in seguito avrebbe potuto chiudere il match con il ko. Una Juve al solito ben messa, compatta, con un centrocampo di quantità e qualità, dove Pirlo Marchisio e Vidal hanno giganteggiato, dove Giaccherini ha fatto la sua parte mangiandosi due gol, e dove il solo Pepe ha un poco steccato, regalando letteralmente il gol del pareggio al Milan ad inizio ripresa. Eccellente Del Piero, bene tutti, anche i difensori che si sono fatti sorprendere da un pericoloso Maxi Lopez, che è oggettivamente bravo ed ha impegnato la nostra retroguardia più di Ibra. Tra due mesi ci sarà dunque la finale a Roma, e speriamo che in questo frangente si riduca il vantaggio tra Milan e Juve, per arrivare ad uno sprint scudetto, dove questi ragazzi non hanno niente da perdere e niente di meno dal Milan, visto quanto avvenuto negli scontri diretti, e qualche torto arbitrale di troppo. 

 

 20.03.2012

ALESSANDRO DEL PIERO ALE’!!!!

   di Giuseppe Gagliardi

E’ proprio vero, certe cose risapute da tempo, finché non diventano effettive, sembrano non sfiorarti, sembrano scivolarti addosso. Siamo a 3/4 dell’annata calcistica, e quel fottuto momento sta per arrivare. Stasera tu, Alessandro Del Piero, giocherai quella che in Italia, da quando seguo il calcio, è la vera sfida delle sfide, PER L’ULTIMA VOLTA CON LA MAGLIA BIANCONERA……Questa cosa mi mette una tristezza infinita, sarà perché mi rendo conto di quanto il tempo voli inesorabile (dal ’93 ad oggi ne è passato di tempo, e pure tutti questi trofei, sembra quasi di averli vinti poco tempo fa, tutti insieme, in un sol colpo), sarà perché guardando i numeri della tua carriera, questi ultimi dicono che sotto i nostri occhi, tra una magia e l’altra, sei diventato LA JUVENTUS!!! (continua)

 

 09.03.2012

Non è tempo di smoking bianco

   di Domenico Quarracino

La società bianconera si è sempre distinta storicamente per il suo stile, per la classe e signorilità con cui ha replicato negli anni ad accuse infamanti e pretestuose polemiche. Eh già, il famoso “Stile Juve”. Le famose ed argute battute dell’Avvocato zittivano i ragli astiosi provenienti dagli avversari, provocando negli stessi senso di inferiorità e di interdizione nel cercare di comprenderne il senso raffinato. Purtroppo con gli anni i tempi sono cambiati, le polemiche e recriminazioni non sono più racchiuse nei bar sport o riportate sulle pagine dei giornali, ma vengono alimentate nonché ampliate a dismisura dal bombardamento mediatico via tv, internet,ecc… La frustrazione si sa, è il parto dei perdenti e la Juve lungo il suo glorioso percorso ne ha mietuti tanti. (continua)

 

 08.03.2012

GENOA – JUVE 0 a 0.  LE MANI NEI CAPELLI

   di Luigi Farina   

Un sortilegio sembra oggi avere colpito la Juve. Credevamo di essere in credito con la fortuna, per le tante partite dominate e pareggiate, ma non avevamo ancora visto niente.(continua)

 

 08.03.2012

JUVE – CHIEVO 1 a 1; BOLOGNA - JUVE 1 a 1: ANCORA IMBATTUTI, MA QUANTI ERRORI!

   di Luigi Farina   

Non si vince da quattro turni, peraltro giocati con squadre di seconda fascia tranne il Milan, ed eccoci secondi, dietro ai rossoneri. C’è rammarico, è inutile nasconderlo, perché fermarsi con Chievo, Parma, Siena e Bologna è troppo, per le ambizioni di una squadra da primi posti, come la Juventus; che ha comunque la terza a quattro punti e la quarta a sei, che comunque camminano, mentre i nostri stanno offrendo brutti segnali, che ci auguriamo essere temporanei. (continua)

 

 27.02.2012

MILAN - JUVE 1 a 1: SUPERATO UNO SCOGLIO

   di Luigi Farina   

Le fortissime polemiche del post partita, legate prevalentemente all’episodio gol/non gol di Muntari, e scatenate dai milanisti prevalentemente contro la Juventus, piuttosto che contro i reali destinatari, cioè gli arbitri, rischiano di far passare in secondo piano gli aspetti tecnici della partita, ed il valore del risultato. (continua)

 

 19.02.2012

JUVE – CATANIA  3 a 1.  SI SEGNA E SI VINCE

   di Luigi Farina   

Dopo le polemiche scatenatesi per le dichiarazioni forti di Conte nel dopo partita di Parma, avallate dalla società con un comunicato ufficiale di giovedì scorso, arrivava sabato sera, e dopo solo 48 ore, una nuova sfida importante, contro il Catania di Montella, squadra veloce e tecnica, piena di interessanti sudamericani, e reduce da una confortante vittoria casalinga con il Genoa. L’ennesimo banco di prova per la Juve, che da ora fino alla fine, per lo scudetto o la seconda piazza per la Champions deve disputare tante finali, cercando di vincerle però; e dunque cercando di segnare con continuità, visti i troppi 0 a 0, che ne stanno condizionando la stagione.(continua)

 

 16.02.2012

PARMA - JUVE 0 a 0: STIAMO REGALANDO LO SCUDETTO AL MILAN

   di Luigi Farina   

E’ evidente oramai che a prescindere dalle schermaglie verbali tra Conte ed Allegri su chi sia il reale favorito per lo scudetto, ci sono allo stato attuale due sole squadre che se lo contendono: il Milan che godeva dei favori della vigilia, e la nostra Juve, prima per oltre 20 partite e peraltro fantasticamente imbattuta, unica in Europa. E’ altrettanto evidente, con quello che si è visto fino ad ora, con le eccellenti prestazioni della squadra, con il suo gioco aggressivo, con la difesa di gran lunga migliore del campionato, con la bellissima cavalcata in Coppa Italia, che le potenzialità per vincere lo scudetto ci sono tutte: il non vincerlo (facciamo corna), ci lascerebbe l’amaro in bocca. (continua)

 

 30.01.2012

JUVE – UDINESE 2 a 1: AVANTI TUTTA

   di Luigi Farina   

E adesso vediamo quali e quante saranno le squadre che riusciranno a battere l’Udinese, che seppure non sia molto prolifica fuori casa, resta meritatamente la terza forza del campionato, quella che ha vinto con l’Inter ed ha pareggiato con il Milan, in entrambi i casi a San Siro,  che di solito in casa batte tutti. Tranne la Juve ovviamente. (continua)

 

 22.01.2012

ATALANTA  – JUVE 0 a 2. CAMPIONI D’INVERNO  

   di Luigi Farina   

Con la vittoria di sabato sera allo stadio “Azzurri d’Italia” di Bergamo, la Juventus si è aggiudicata il titolo di Campione di Inverno, terminando al comando della classifica il girone di andata con 41 punti. Si tratta di un titolo assolutamente simbolico, ma è il giusto riconoscimento ad una prima parte di campionato eccellente disputato dalla squadra di Conte, iniziato con una bellissima partita in casa con il Parma vinta 4 a 1 (oltre ad un gol regolare annullato ed un palo clamoroso di Matri), caratterizzato da prestazioni esaltanti contro Milan, Inter, Lazio, Roma e Napoli, e terminato con questa partita con l’Atalanta stravinta al di la del punteggio di 2 a 0, perché dominata nel gioco e nelle occasioni da gol. Senza dimenticare che la Juve è imbattuta, e la cosa costituisce un record nella nostra storia visto che stiamo oramai a 19 partite, ed ha la migliore difesa del campionato con soli 12 gol subiti, di cui tre tutti insieme dal Napoli e due dal Genoa, in partite pareggiate. (continua)

 

 18.01.2012

JUVE – CAGLIARI 1 a 1: UN POCO IN AFFANNO

   di Luigi Farina   

Niente da fare. Le perplessità comparse dopo la partita di Lecce, con una vittoria troppo striminzita e sofferta per la differenza di caratura tra la prima e l’ultima in classifica, non sono state fugate dalla successiva partita con il Cagliari nel penultimo turno del girone di andata, che sembrava dovesse essere favorevole ai ragazzi di Conte. Né il mister ci conforta quando dice che non siamo in presenza di appannamento dopo il lavoro di ripresa della preparazione svolto a Dubai: secondo lui non è stata una nuova preparazione, dunque niente carichi di lavoro super. Allora vuol dire che il momento di appannamento della squadra è dovuto ad oggettiva stanchezza di molti dei suoi primattori, ed è necessario dunque prendere dei provvedimenti, che in questo frangente il mister sembra non aver voluto o saputo prendere. (continua)

 

 09.01.2012

LECCE  – JUVE 0 a 1. TROPPA SOFFERENZA CON L’ULTIMA IN CLASSIFICA

   di Luigi Farina   

A due turni dalla fine del girone di andata e con i risultati del turno di ripresa del campionato dopo la sosta natalizia, la classifica si è spaccata in due, indicando le squadre che si contenderanno lo scudetto e gli accessi alle due coppe europee. Infatti tra la Roma ed il Napoli entrambe seste con 27 punti ed il Catania ottavo con 22 punti, si è tracciato il solco naturale tra le squadre medie e quelle che all’inizio del campionato erano accreditate delle prime posizioni; fanno eccezione l’Udinese e la Fiorentina, passate ad occupare l’una la posizione dell’altra. (continua)

 

 23.12.2011

UDINESE - JUVE 0 a 0: VORREI, MA NON POSSO

   di Luigi Farina   

A freddo, sia scrivendo l’articolo, sia commentando tra tifosi, non è possibile non considerare tutti gli aspetti positivi che la Juve di quest’anno ha offerto e che la partita di mercoledì sera a Udine ha di fatto confermato: primo posto in classifica, imbattibilità da 16 partite, solidità della difesa, tendenza a dominare il gioco. (continua)

 

 19.12.2011

JUVE – NOVARA 2 a 0: ALTRA VITTORIA, BASTA LAMENTARSI!!!

   di Luigi Farina   

Vado controcorrente e commetto pure idolatria, contraddicendo il totem Antonio Conte, che si è lamentato pure lui per la non elevata prolificità della squadra in relazione alle azioni sviluppate ed alle azioni da gol mancate. E prima e dopo di Conte sono tanti i tifosi ed i commentatori che hanno evidenziato questa circostanza dopo la vittoria per 2 a 0 contro il Novara, solo 2 a 0 visto che poteva invece esserci una goleada; in molti poi hanno anche detto che questa improduttività in zona gol ci porta ad aggredire costantemente l’avversario, di fatto stancandoci oltre il dovuto, considerando il modo aggressivo con il quale la Juve affronta la partita.(continua)

 

 13.12.2011

ROMA - JUVE 1 a 1: NON SI PUO’ SEMPRE VINCERE, MA …

   di Luigi Farina   

Confesso che non ho potuto vedere la partita; ma ho visto gli highlights e letto i commenti di opinionisti e tifosi di entrambe le pari, sufficienti a farmi una idea della gara e delle sue molte sfaccettature. Devo dire che dalle immagini dei servizi sembra che la Juve abbia giocato quasi ad una porta, con numerose occasioni da gol ed in generale con molte più azioni di quante ne abbia fatte la Roma. Dai commenti di parte romanista si è evinta una unanime soddisfazione per il pari ottenuto (leggi mancata sconfitta), evidenziando come questo pareggio sia stato ottenuto contro una delle squadre più forti del torneo, candidata alla vittoria finale; e questo non può che farci piacere.(continua)

 

 05.12.2011

JUVE – CESENA 3 a 0: INIZIANO LE DIFFICOLTA’, SI VINCE LO STESSO

   di Luigi Farina   

Sembrava che si stesse configurando la classica macchia della giornata calcistica: la Juve prima ed imbattuta, con uno degli incontri più facili a disposizione contro l’ultima in classifica, fino al 70° minuto della gara era sullo zero a zero. Ed in più quando il buon Conte ha visto che malgrado il gran gioco di attacco la squadra non riusciva a rendersi pericolosa ha fatto la prima sostituzione tra Matri e Quagliarella, ecco che nel giro dei successivi dieci minuti si sono infortunati prima Vucinic e poi il suo sostituto Del Piero, lasciando quindi la squadra con un solo attaccante di ruolo.(continua) 

 

 30.11.2011

NAPOLI - JUVE 3 a 3: ANCORA PRIMI, ANCORA IMBATTUTI

   di Luigi Farina   

Il pareggio è una non vittoria o una non sconfitta: dipende dal punto di vista. Dunque l’analisi corretta della partita e del risultato, non può prevedere solo elementi positivi o solo quelli negativi. E’ evidente che il pareggio di martedì sera a Napoli, in rimonta sul doppio svantaggio per ben due volte, ha lasciato l’amaro in bocca al Napoli, ed ha invece entusiasmato noi tifosi della Juve, che vedevamo lo spettro di un’altra tripletta malefica, con conseguente sconfitta.

Ed a questo fattore emozionale, vanno sommati tanti aspetti positivi. La squadra è infatti prima in classifica, è ancora imbattuta dopo dodici partite, ha conquistato ben 10 punti su 12 negli scontri diretti con Milan, Inter, Lazio e Napoli, di cui tre giocati fuori casa, continua a segnare con molti giocatori, ha dato prova di carattere e orgoglio, non ha mai mollato anche dopo il terzo gol dimostrando tenuta mentale e consapevolezza della propria forza e, cosa non da poco, ha dominato il secondo tempo.(continua) 

 

 27.11.2011

LAZIO – JUVE 0 a 1. QUANDO BUFFON CHIUDE LA PORTA …

   di Luigi Farina   

Dopo una vittoria come quella di sabato sera con la Lazio, ritorna d’attualità un tema solito: una squadra che subisce pochi gol, vince il campionato o arriva molto in alto, con più certezza di quella che ne segna molti. E Udinese, Lazio e Juventus con la loro posizione in classifica sono qui a dimostrarlo. Esordiamo così in questo articolo, perché nelle due vittorie con Palermo e Lazio c’è stato l’evidente zampino di Gianluigi Buffon, tornato a livelli di forma ottimali e autore di alcune parate strepitose, tra cui quella su Rocchi nel primo tempo e sullo zero a zero, cui poco dopo è seguito il gol di Pepe. Ed è evidente che quando anche il portiere integra la compattezza del reparto, che già da solo si sta comportando bene, le possibilità di rimanere imbattuti restano alte; ed è questo oggettivamente uno degli elementi più positivi di questo primo terzo di campionato della Juve, peraltro prima in classifica.

La vittoria con la Lazio, viziata da qualche patema di troppo in alcuni frangenti del primo tempo e nei primi venticinque minuti del secondo (il palo di Hernanes il clou), è stata l’ennesima dimostrazione di forza e compattezza e soprattutto si è caratterizzata anche per le numerose occasioni da gol fallite proprio da noi: prima Marchisio su incursione di Licthsteiner ha colpito di testa fuori a due metri dalla porta, poi proprio lo svizzero di piede sottoporta dopo la maledetta di Pirlo, ancora Pepe due volte prima e dopo il gol, ed infine nel secondo tempo Giaccherini e Matri che non sono riusciti a raddoppiare. Non è affatto poco, considerando che la Lazio ha una delle migliori difese ed è in ogni caso una squadra di prima fascia, che puntava alla vittoria per consolidare le sue ambizioni. (continua)

 

 23.11.2011

JUVE–PALERMO 3 a 0: SI CONTINUA A VINCERE E CONVINCERE

   di Luigi Farina   

Il tema della settimana era: come reagirà la Juve di Conte ad una sosta forzata di 22 giorni? Darà continuità ai risultati positivi ed alle prestazioni monstre contro Fiorentina ed Inter, o perderà la concentrazione e la carica agonistica? Per il sottoscritto c’era pure un altro elemento di perplessità, e cioè la presenza dell’arbitro Bergonzi, vero arbitro maledetto nelle scelte e discretamente porta sfortuna per noi, che sembrava messo apposta nella scia delle polemiche di Petrucci ed Abete alle azioni legali della Juve.(continua)

 

 30.10.2011

INTER – JUVE 1 a 2. E ORA???

   di Luigi Farina   

Tranne la sciocchezza detta da Ranieri, secondo cui la Juve ha fatto gol nelle uniche occasioni avute (sic!), ieri abbiamo ascoltato unanimi commenti, che oltre a decretare una vittoria meritata della Juve, hanno anche detto che l’Inter aveva giocato una buona partita, una delle migliori della stagione. E questo, se è vero, credo sia il dato più importante che deve essere valutato in questa grandissima vittoria dei ragazzi di Conte, che hanno avuto più di cinque nitide palle gol per segnare il 2 a 0 o il 3 a 1, oltre all’assurdo rigore non concesso per il fallo di Castellazzi su Marchisio. Vincere tanto nettamente contro una squadra ancora accreditata come tra le migliori, è una risposta importante a quanti come noi si chiedono dove arriverà questa Juve. Io valuterei positivamente anche la circostanza che due clamorosi errori arbitrali in nostro danno (il fallo di ieri ed il gol annullato a Matri) non abbiano avuto conseguenze: è un buon segno, perché quando si è forti non c’è errore che tenga. (continua)

 

 23.10.2011

JUVE – GENOA  2 a 2. RICOMINCIAMO !?!

   di Luigi Farina   

Ho scelto un titolo che si può leggere da due punti di vista opposti: uno ottimistico, l’altro pessimistico. Con il primo punto di vista, il verbo ricominciamo può essere letto come una esortazione a tornare a vincere, a convincere, a dare la sensazione che nel gioco dello scudetto e delle primissime posizioni ci può stare anche la Juve. Dunque massima fiducia ed entusiasmo per la prossima partita di martedì contro la Fiorentina, prima di affrontare la doppia trasferta con Inter e Napoli, che molto dirà sulle reali ambizioni della Juve. (continua)

 

 18.10.2011

CHIEVO-JUVE 0 a 0: MA PER VINCERE BISOGNA TIRARE IN PORTA

   di Luigi Farina   

Può sembrare forse infantile fare delle critiche ad una squadra che da sei domeniche di fila è prima in classifica, ha subito solo sei reti, è imbattuta, conduce la gara per quasi tutti i 90 minuti; e non tenere conto che alcune delle cosiddette provinciali – Atalanta, Cagliari, Chievo e Catania – stanno andando benissimo, segnale d una buona condizione fisica e di una altrettanto buona organizzazione di gioco. Ciò nonostante non possiamo non prendere atto che il pareggio per 0 a 0 al Bentegodi di Verona contro il Chievo ha lasciato a tutti la sensazione che si sia persa una occasione per creare un mini distacco, ed acquisire la consapevolezza che la Juve possa essere una delle squadre da battere anche per il risultato finale.(continua)

 

 03.10.2011

JUVE – MILAN 2 a 0: SQUADRA MAESTOSA

   di Luigi Farina   

A meno di ventiquattro ore dalla partita di ieri sera, è difficile trovare gli aggettivi più originali per sintetizzare, ma giustamente esaltandola, la prestazione della Juventus, che ha asfaltato il Milan sul piano del gioco e dell’intensità, prima ancora che del risultato, che però conta, eccome. Il risultato di 2 a 0, classico e rotondo anche se ottenuto solo alla fine, rende il giusto merito alla squadra che non poteva lasciare ancora punti in casa, anche se giocando con una grande; oggi così la classifica sorride, sia per la prima posizione, sia per gli interessanti distacchi che si sono configurati con tutti, ma in particolare con Milan ed Inter (6 e 7 punti). Ed anche il tenere dietro il Napoli non può che fare piacere, ora che inizieremo ad incontrare avversari più insidiosi, con il culmine con la doppia trasferta del 29 ottobre e del 6 novembre con Inter e Napoli.(continua)

 

 28.09.2011

CATANIA - JUVE 1 a 1: SIAMO PRIMI, MA …

   di Luigi Farina   

Dopo due vittorie di fila, ecco due pareggi di seguito, con otto punti totali che significano primo posto in classifica con l’Udinese. Come per le due vittorie – roboante la prima contro un Parma che sembra oggi inconsistente, sofferta la seconda contro un Siena solido – anche i due pareggi vanno letti in maniera diversa. Infatti il punticino rimediato in casa con il Bologna, sia per la scarsezza dei felsinei, oggi penultimi, sia per la scempiaggine di Vucinic che si è fatto espellere stupidamente, sia per le numerose occasioni da gol sprecate, grida vendetta ed è stata una occasione persa; invece il pareggio di ieri a Catania ci poteva stare, considerando la partita aggressiva ed intensa degli uomini di Montella, che nel finale hanno sciupato buone occasioni per vincere.(continua)

 

 20.09.2011

SIENA - JUVE 0 a 1: DISCRETA LA SECONDA

   di Luigi Farina   

Due partite e due vittorie, sei punti e primato in classifica, e ben cinque lunghezze avanti all’acciaccato Milan, alla strana Roma ed alla derelitta Inter.Sono tutti buoni segnali di inizio stagione, ma è troppo presto per qualsiasi analisi. Ricordiamoci della Juve di Ferrara, che vinse le prime quattro di fila, poi andò a Genova a dominare, meritando la quinta vittoria, che non venne anche per colpa di ben due reti annullate seppur regolari. Finì 2 a 2, e da lì con infortuni e perdita di fiducia della squadra, iniziò un periodo nero, terminato con l’esonero di Ciro.(continua)

 

 12.09.2011

JUVE – PARMA 4 a 1: BUONA LA PRIMA

   di Luigi Farina   

Un clamoroso palo, un altrettanto clamoroso rigore negato, un gol ingiustamente annullato, tutti a Matri, sarebbero un bicchiere mezzo vuoto di giuste recriminazioni per gli errori arbitrali in danno della Juve, se non ci fossero stati quattro fantastici gol a bagnare l’esordio casalingo della signora nel campionato 2011-2012, la prima ufficiale anche nello Juventus Stadium, la nostra casa.(continua)

 

 07.09.2011

 STAGIONE 2011-2012 : SI RICOMINCIA

   di Luigi Farina   

Sta per partire la nuova avventura calcistica della Juve nel campionato 2011-2012, ed è arrivato il momento di ricominciare a parlarne anche dal nostro club. Si ricomincia dunque: con una nuova squadra, con un nuovo allenatore per il terzo anno di fila, con rinnovate ambizioni, con il nuovo stadio, e con il solito entusiasmo di inizio stagione, quando il riscontro al parlare non sono ancora i risultati, ma le opinioni di noi tifosi.Si ricomincia però anche senza una coppa europea, con il mancato arrivo dei top players promessi, con una parziale rifondazione puntata su alcune scommesse o investimenti, che fanno sudare freddo se si pensa alla passata stagione ed al valore dei giocatori presi e poi risultati non adatti. Io da tifoso sono moderatamente insoddisfatto. E questa solo parziale insoddisfazione fonda su un elemento del quale dobbiamo prendere atto, pur se proprio noi juventini, che siamo di bocca buona, non siamo pronti ad accettarlo: oggi una qualunque squadra italiana non può permettersi un top player.Ve li immaginate Tevez, Dzeko, Aguero, Rooney, Messi e molti di quelli del Barcellona, Cristiano Ronaldo e molti suoi colleghi del Real Madrid, che vengono in Italia rinunciando agli ingaggi faraonici che hanno, sentendosi parlare di tetto ingaggi? E ancora più che vengono alla Juve che quest’anno non fa nemmeno la Europa League?(continua)