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L'UNICO CLUB DOC DELLA PROVINCIA DI CASERTA |
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357 soci alla
data del 09.03.2012 |
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Juventus club DOC
"G.Scirea"-Santa Maria Capua Vetere

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Il club è
aperto il MARTEDI, MERCOLEDI e GIOVEDI dalle 20 alle
21,30 e durante l'orario di
svolgimento delle partite della JUVE All'interno, per i soci, Bar con bibite, caffè
e panini. |
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TRASFERTE
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Contatti
INFO - 3336138916 (Pino)
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0823464770/520130
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il tuo pensiero
JUVE-MILAN 2-2
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Pasquale Porfidio 20/3/2012
Visto che il PRESIDENTE ha detto che stasera sto in veste di poeta voglio raccontarvi il mio amore con questo CLUB fantastico e pieno di fratelli e sorelle GOBBI. Tre anni fa si doveva giocare la partita JUVENTUS INTER e come al solito nessuno vorrebbe mancare all'appuntamento, stavo notte e giorno su internet a vedere come procurare biglietti ma non ci riuscivo a meno che non fossi andato a Torino. Così mi misi in cerca di un CLUB nelle mie vicinanze e trovai Juventus club DOC "G.Scirea" - Santa Maria Capua Vetere e così subito presi contatto con il signor PINO e mi disse di passare x la sede e di diventare socio. Non persi tempo e andai al club, era di mercoledi sera e non dimentico che appena aprii la porta mi sembrò di entrare in una favola, vedevo muri tappezzati di BIANCO E NERO foto poster etc.. e nel club c'era il sig. Michele e il sig. Alfonso che come al solito stavano GUFANDO una delle solite partite cioè Catania- Inter. Purtroppo però non siamo riusciti a organizzarci x la trasferta e ci sono rimasto malissimo ,ma da quel giorno non sono mai mancato. Se non stavo al club ero a Torino, se non stavo a Torino stavo al club, non ho mai mollato. Grazie per tutte le emozioni che mi ha fatto vivere il CLUB. Nei primi periodi solo una cosa ci rattristava, che al club sembravamo 4 sfigati, sempre i soliti presenti 15/20 persone al massimo, ma dopo un po’ grazie alle organizzazioni e le amicizie siamo riusciti a muoverci meglio, ho conosciuto gente fantastica e sincera... GRAZIE MILLEEEEEEEEEE RAGAZI E UN GRAZIE SPECIALE AL NOSTRO PRESIDENTE CHE CI PORTA NELLA NOSTRA CASA BIANCONERA MINIMO 4/5 VOLTE L'ANNO GRAZIE GRAZIE GRAZIE NON SMETTERO’ MAI DI RINGRAZIARVI...
.FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS. |
| Pasquale Porfidio 20/3/2012 Ciao Gianni.. Ciao Andrea.. Come va ? Da Quella Nuvola Ho Visto la partita .. Sono Cadute Delle Gocce e la Gente Ha Pensato Che Fosse Pioggia..Ma Quando Mi Sono Voltato Ho Visto Che Erano Lacrime di gioa Dell'Avvocato Che Seduto Nella Nuvola Accanto Diceva " Pinturicchio Mio, sei sempre più forte, fossi io ti farei giocare sempre |
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Pasquale Porfidio 20/3/2012
120' di sofferenza, 120' interminabili, 120' di emozioni uniche, le bestemmie a Borriello, la linguaccia del capitano il genio di Vucinic zorro che è uscito dalla lampada, le urla di Alessio perchè Conte non riusciva più a parlare, la standing ovation al capitano, la preoccupazione sull'1-1, la delusione e l'amarezza sul 2-1, tutto in una notte, grandissima partita, complimenti anche al milan, che ha reso questa notte unica per noi, grazie ragazzi ora TUTTI A ROMA |
napoli-JUVENTUS 3-3 Luca Ibracadabra Giacobone
ANSA:
TERREMOTO
A
SANTA
MARIA
CAPUA
VETERE...PRECISAMENTE
AL
CLUB
JUVENTUS
DOC
GAETANO
SCIREA...SEMBRA
CHE
SIA
STATO
DELL'8°
GRADO
DELLA
SCALA
RICHTER...A
CAUSARE
TUTTO
QUESTO
IL
PAREGGIO
DI
SIMONE
PEPE...
GRANDISSIMI
RAGAZZI!!
EMOZIONI
IMMENSE!
Peter
Hair
Incredibile
quello
che
e
successo
sul
club
al
pareggio
di
Pepe
Angela
Signore
Sono
senza
voce!!!
Damiano Altieri
Sempre al club a vedere la partita...da
quando sono venuto la prima volta è
diventato una droga....una volta provate le
emozioni che si vivono con i fratelli
Juventini non mancheró più (Missioni
permettendo)!
Ciro Merone
Io non al club non ci sono mai stato ma
posso immaginare l'atmosfera che si respira
ogni volta che gioca la nostra Signora.
Verrà anche il mio momento, potete giurarci.
Forza Juve.
Domenico Quarracino
Sottoscrivo,lì siamo tutti come fratelli e
viviamo insieme le stesse emozioni! Devi
venire allora,vedere la partita lì è come
stare allo stadio,quando segna la Juve si
provano emozioni uniche!
Salvatore Barbato
nn riesco ancora a riconoscervi xke sono
venuto solo 1 volta....cmq io nn sono da
meno...diciamo ke si e aggiunto un altro
pazzo....
Vado
a
nanna.
Con
la
gioia
nel
cuore.
Col
gol
di
Pepe
ancor
scolpito
in
mente.
Con
ancor
la
grande
anima
che
ci
ha
messo
la
squadra
negli
occhi.
Vado
a
nanna
col
sorriso
per
questo
3-3
visto
da
vicino,
che
mi
ha
emozionato
non
poco!
Giancarlo de Angelis
VEDERLI USCIRE DALLO STADIO ... ZITTI E MUTI... NON HA PREZZO.. PER TUTTO IL RESTO ....C'è PROCTORIL!
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Sono Fabio Brandi ex socio
del club di smcv aggiungo solo di fatto ma
legato a questo club da molti ricordi negl'anni
passati.questo sito è stato il filo conduttore
che mi ha permesso di ricordare tali ricordi
vissuti in questo club in quanto per motivi
personali lavorativi sto fuori dal territorio e
di avere anche notizie di cronaca come atti di
vandalismo da parte dei soliti ignoranti.Ieri
dopo la bellissima partita con l'inter mi è
affiorato un ricordo indelebile che custodisco
nella mia abitazione di santa maria capua vetere
e cioè il mio vecchio tesserino con il simbolo
della zebra e dell'anfiteatro campano e
ricordando un particolare cioè l'anno di
fondazione che è il 1990.Nel 2010 ricorre il 20
anniversario, da questa data della fondazione si
potrebbe emettere un annullo filatelico per la
fondazione del club gaetano scirea di smcv
1990-2010.
Questo dell'annullo filatelico sarebbe un
tassello importante non solo per continuare e
quindi ricordare a tutti che il club esiste
quindi un volano promozionale e divulgativo di
tale club come soggetto capace non solo di
promuovere intrattenimento ma promuovere come si
è fatto precedentemente con manifestazioni
sportive e culturali come il premio letterario
di narrazione e quindi una strada culturale
continuativa in quanto il valore dell'annullo è
intrinseco di valori storici e
culturali.elementi che si tramandano nella
storia umana,che non si perderà mai, ma anche
ulteriore segno tangibile dell''appartenenza al
territorio di un club che usa la cultura quindi
la filatelia, una figura di gaetano scirea,per
una divulgazione culturale-storica -sportiva,di
stile che riguarda il nostro club e di
rispondere ancora una volta a tutti.Come si fa
ad essere juventini a santa maria capua vetere?
in questo modo.
buon natale e forza juventus |
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D'Angelo
Francesco -Cari
amici Juventini di S. Maria C.V., mi chiamo
Francesco, e vi mando questa e-mail in quando
sono stato un vostro socio nei primi anni della
fondazione, e precisamente quando venne
Pierluigi Casiraghi in visita al Club, di cui
conservo foto e autografo sul mio albun
personale.- Sono stato con voi il giorno
24-04-1991 a Torino a vedere la Semifinale di
coppa delle coppe Juventus - Barcellona (1-0
Baggio), mentre la partita di andata la vidi
con voi al Club.-
In quegli anni abitavo in un paesino in
provincia di Caserta, precisamente Casale di
Carinola, e grazie a un vostro socio, che faceva
il rappresentante di bibite, venimmo a sapere
del Club, e io ed un'altro amico, non esitammo a
fare la tessera, che se non ricordo male era di
colore bronzo.-" Con voi sono stato socio per
circa tre anni, poi per motivi di lavoro, ho
lasciato il mio paese e non ho più rinnovato il
tesseramento.- Del club conservo ancora
un'adesivo con la ""zebra e un sito archeologico
con sotto la dicutura " PER SEMPRE
JUVENTINO".-Finalmente anche nel mio paesino,
hanno fondato un Club Juventus ( non DOC) di cui
naturalmente sono socio, nonchè SPECIAL MEMBER
(socio fondatore), e dulcis in fundo, quest'anno
ho fatto anche la tessera dei mitici DRUGHI di
Torino.- Un saluto a tutti e sempre Forza JUVE.- |
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.Caro
socio ti scrivo...
(vai
a tutte le news)
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01.05.2012 |
Gli articoli sulle partite della JUVE di Luigi Farina
sono in
Tazebao
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20.03.2012 |
Un omaggio al grande Alex da parte del nostro socio
GIUSEPPE GAGLIARDI nel riquadro sotto
in " Tazebao".
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09.03.2012 |
Un bellissimo articolo del nostro socio
QUARRACINO DOMENICO nel riquadro sotto
in " Tazebao".
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TRASFERTE
Il Club organizza le
seguenti trasferte:
02/10/2011
ore 20,45 JUVENTUS – milan
FATTO!
22/10/2011 ore
20,45 JUVENTUS – genoa
FATTO!
20/11/2011 ore 15,00 JUVENTUS –
palermo
FATTO!
25/03/2012 ore
20,45 JUVENTUS – inter
FATTO!
22/04/2012 ore
20,45 JUVENTUS – roma
FATTO!
13/05/2012 ore
20,45 JUVENTUS -
atalanta
FATTO!
I soci devono
prenotarsi versando un acconto di € 50,00 entro
e non oltre 15 giorni lavorativi prima della
partita interessata o entro la data indicata
dalla Commissione Trasferte.
La trasferta in Pullman
viene organizzata se si raggiungono almeno 35
prenotazioni.
I soci possono
richiedere i biglietti per tutte le altre
partite in casa, quindi anche per quelle per le
quali non si organizza la trasferta.
SE VUOI SAPERNE DI PIU'
clicca qui |
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Campagna tesseramenti 2012-2013
Lo
Juventus Club “Gaetano Scirea” comunica che è
aperta la campagna tesseramenti al club per la
stagione 2012-2013. Il
costo della tessera annuale Juventus Club DOC è
di € 15,00 per i soci ordinari e di € 25,00 per
i soci sostenitori. Tutti i soci riceveranno il tesserino
plastificato e il gadget della società.
Per i Soci Ordinari la quota mensile è di
€ 5,00 per i primi quattro mesi (anticipati) ed € 10,00 a
partire dal quinto.
I
soci sostenitori versano soltanto la
quota per la tessera annuale.
Questi ultimi possono partecipare a tutte le
iniziative del club ed assistere alla visione
delle partite della Juve in sede, versando la
quota di € 3,00 per ogni incontro e NON hanno la
priorità per le trasferte rispetto ai soci
Ordinari.
RICORDIAMO CHE:
LA TESSERA SOCIO E’
OBBLIGATORIA DAI 16 ANNI.
LE DONNE E I MINORI, IN
QUALITA’ DI SOCI SOSTENITORI, PAGANO SOLTANTO LA
TESSERA ANNUALE E NON VERSANO 3 EURO PER
LA PARTITA.
IL SOCIO ORDINARIO PUO’
INVITARE UNA PERSONA NON ISCRITTA AL CLUB, PER
NON PIU’ DI 2 VOLTE L’ANNO.
IL/LA FIGLIO/A DI UN SOCIO
ORDINARIO PUO’ ISCRIVERSI PAGANDO IL 50% DELLA
RETTA MENSILE.
E’ necessario essere iscritti al club per avere
la possibilità di accedere in sede e richiedere
i biglietti. |
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05.03.2010 |
FINALMENTE IN VENDITA L'ANTOLOGIA
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L'Antologia,
con prefazione di Mariella Scirea, contenente i 32 racconti selezionati del
nostro concorso letterario "Un racconto in
bianco e nero" è finalmente in vendita.
Racconti dai
quali viene fuori tutta la fantasia e l'amore per la
Juventus. Noi crediamo che per uno scrittore, soprattutto se
“in erba”, vedere il proprio lavoro pubblicato in un libro,
da poter regalare ad amici e parenti, è motivo di grande
soddisfazione. E anche i club Juve potranno utilizzarlo come
"gadget" da proporre ai propri soci. E infine
crediamo, come dice Mariella Scirea nella
sua prefazione,
"
che ogni juventino vero dovrebbe averne una
copia sul suo comodino. Da leggere e
rileggere, da raccontare come fossero fiabe
ai propri figli o nipoti, perché la Juve è e
resterà la più bella delle favole.
L’Antologia ha un
formato 15x23 con copertina morbida a colori ed è
composta da
166 pagine. Il prezzo di ogni copia è di € 13,00.
L'antologia può essere acquistata
direttamente cliccando sotto, oppure in sede
a partire dal 18/03/2010
Acquista l'Antologia e/o vedi anteprima
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29.3.2009 |
MAXI SCHERMO AL CLUB |
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I
soci del nostro club possono assistere alle
partite della Juve ammirando i nostri
giocatori quasi a grandezza naturale!
Infatti ci siamo dotati di un
videoproiettore con un maxi schermo da 120
pollici. Siamo certi che questo sforzo
economico che il nostro sodalizio ha
affrontato, sarà ripagato da una presenza
sempre più massiccia dei nostri soci. Sarà
un po' come stare allo stadio. Tutti al club
a tifare Juventus.
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vai
a tutte le news)
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TAZEBAO.....a
cura dell'ufficio stampa.
(vai
a tutti gli articoli)
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JUVE – LECCE 1 a 1: IL BRUTTO DEL CALCIO
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|
di Luigi Farina
Si dice che il bello del calcio sia proprio questo:
è uno di quei pochi sport in cui può capitare più
spesso che una squadra inferiore possa fare
risultato con una di molto superiore. Le dimensioni
del campo, il numero di atleti, l’entità dell’evento
gol che crea la differenza, l’incidenza
dell’organizzazione di insieme e delle condizioni
psico fisiche degli atleti fanno si che spesso le
squadre come la Fiorentina quintultima vinca con il
Milan primo in classifica, o come il Chievo o il
Siena abbiano fatto punti contro una Juve
lanciatissima, che ha solitamente annichilito le
grandi.
Forse eravamo anche in debito con la fortuna, o va
considerato che i grandi numeri dicono che non puoi
vincere tutte le partite o non perdere mai. Sta di
fatto che il risultato di mercoledì sera tra la
Juventus ed il Lecce terzultimo e prossimo a
retrocedere in serie B è stato di quelli
imprevedibili; e più ancora è stato clamoroso il
modo in cui i giallorossi hanno segnato: un errore
assurdo di Buffon in disimpegno, che di fatto ha
passato la palla a due leccesi che lo aggredivano in
pressing a pochi metri dalla porta, regalando il
gol. E tanto per non farsi mancare niente, il Lecce
era anche in dieci uomini.
In realtà si tratta di un risultato ampiamente
bugiardo, considerato che mai gli uomini di Cosmi
avevano tirato in porta, e che invece gli uomini di
Conte hanno sciupato troppe occasioni da gol, sia
nel primo che nel secondo tempo.
Di certo il risultato negativo ci porta a fare
qualche critica sulle scelte di Conte e la sua
gestione della gara. A me per esempio non è piaciuta
la scelta di optare per un esterno di sinistra
difensivo (De Ceglie) invece di uno più offensivo
come Estigarribia o l’ottimo Giaccherini visto a
Novara; errore in cui si è perseverato con
l’ingresso di Caceres dopo l’infortunio di De Ceglie.
E’ vero che il Lecce da quella parte schierava
Cuadrado, ma in ogni caso non mi sembrava il caso di
snaturare il gioco di attacco, in un una partita da
vincere, mettendo un centrale o terzino destro, per
giunta sulla fascia sbagliata; le imprecisioni
dell’uruguaiano in fase attacco sono state
tantissime e le sue difficoltà si sono viste quando
tentava di stoppare di destro palle che dovevano
essere stoppate di sinistro, perdendole; ed inoltre
non arriva mai sul fondo.
Anche la gestione dei cambi degli attaccanti è stata
sbagliata. L’ingresso di Del Piero come terza
sostituzione è sembrato più un tributo al capitano
ed un accontentare i tifosi, che qualcosa di utile,
dal momento che Vidal negli ultimi quindici minuti
era stanchissimo e non ha toccato palla. Si doveva
sostituire Vucinic con Matri o Del Piero, lasciare
Quagliarella ed inserire Giaccherini o Padoin a
presidiare il centrocampo.
Ora resta il vantaggio di un punto, che garantisce
lo scudetto in caso di doppia vittoria, ma c’è un
duro scoglio psicologico da superare: quello di non
potere più sbagliare e di avere il fiato sul collo
di un avversario che non ha nulla da perdere e lo
sa, come attestano le dichiarazioni quasi irrisorie
di Allegri nel dopo partita.
Di fatto siamo caduti sul nostro difetto di
stagione: il non riuscire a vincere con le piccole,
il non chiudere le partite, il non segnare in
relazione alle occasioni avute.
Ma tant’è. Questo scudetto lo possiamo perdere solo
noi, e credo che, pur soffrendo ancora, non lo
perderemo. |
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NOVARA – JUVE 0 a 4. UNITI DA UN SOGNO
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di Luigi Farina
L’immagine della nettissima vittoria di domenica
pomeriggio a Novara non sono i 4 gol segnati, o gli
altrettanti falliti, le azioni di Elia in attacco o
il dato sconcertante dei 23 gol fatti contro uno
subito in otto partite vinte consecutivamente.
No.
L’immagine di quella partita e del nostro momento,
di noi tifosi che abbiamo ancora il pudore di non
pronunciare la parola scudetto, sta nella nottata di
venerdì 27 aprile, quando era già passata la
mezzanotte, ma centinaia di persone, adulti e
bambini, erano fuori l’albergo che avrebbe ospitato
la Juve; e poiché l’albergo è al centro della città,
tutti i balconi dei palazzi circostanti la piazza
erano affollati di gente che aspettava per tributare
l’applauso a questa Juve, fortissima di suo, ma che
più che di ogni altra cosa, si appresta a mettere
fine ad un periodo triste della sua storia.
Era
Novara la città di Platini e Boniperti, ma sarebbe
stato lo stesso in qualunque parte di Italia. Ed è
la testimonianza di una passione trasversale che
facciamo fatica a contenere.
Mancano tre partite alla fine, ed a noi mancano sei
punti, nella ipotesi che il Milan le vinca tutte,
per avere la matematica certezza dello scudetto. La
prossima è il Lecce, squadra motivata e bisognosa di
punti, in quanto in lotta con il Genoa per la
salvezza; è una squadra che di solito gioca, e
questo la rende pericolosa visto che con il suo
gioco, ed alcuni suoi giocatori tecnicamente dotati,
ha recuperato terreno in maniera insperata. Ma a
parere del sottoscritto, noi abbiamo da temere
qualcosa più dalle squadre che non giocano, che si
chiudono in difesa ad oltranza, come hanno di
recente fatto la Lazio ed il Cesena; piuttosto mi
chiedo se quel volpone antijuventino di Cosmi non
pensi a raccogliere il punticino chiudendosi in
difesa e snaturandosi, sarebbe senza dubbio per noi
peggio. Intanto la novità di questa quart’ultima
giornata di campionato trascorsa, sta nella conferma
in fase realizzativa di Borriello e Vucinic, che
presumibilmente guideranno l’attacco anche mercoledì
sera: contro la difesa schierata può essere
fondamentale avere il centravanti di peso che
impegna la difesa con i cross dalle fasce. Peraltro
è apparso in ottima condizione ed ha fatto benissimo
Giaccherini a sinistra al posto di De Ceglie: più
tecnico ed incisivo il primo, più potente ed
energico il valdostano, a conferma che Conte in ogni
occasione può (ma soprattutto sa farlo) optare per
le soluzioni adatte alla partita. E continua a
vincere. Apprestiamoci a vivere questi ultimi dieci
giorni emozionanti, perché credo che il Milan ce la
metterà tutta fino alla fine, ma noi lo stesso.
Oggi, con questa squadra fantastica ed ammirata
anche dagli avversari, noi juventini temiamo solo la
legge dei grandi numeri (tutti che ci vogliono
battere) o la legge del calcio che significa
sorprese inattese, che noi abbiamo pagato a Perugia
nel 2000 e di cui abbiamo beneficiato il 5 maggio
2002. Certo, essere stati in testa per 30 domeniche
su 35, la dice lunga su chi meriti di vincere questo
scudetto. |
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CESENA - JUVE 0 a 1: MALEDETTE PICCOLE!!!
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|
di Luigi Farina
Mercoledì 25 aprile ad altissima intensità emotiva
per noi tifosi della Juve, che affrontava il Cesena
di Mario Beretta ultimo in classifica, e che
malgrado i 49 punti di differenza in classifica ci
ha tenuti in scacco fino al minuto 80, quando Marco
Borriello, subentrato a Matri, e su assist di testa
ancora una volta di Mirko Vucinic, ha insaccato con
un sinistro al volo il gol della vittoria. E’
esploso lo stadio Dino Manuzzi, pieno come un uovo,
con una presenza impressionante di tifosi della
Juve, emotivamente coinvolti a spingere con la
propria passione la squadra verso il traguardo.
L’altissima intensità emotiva c’è stata perché la
Juve dei 18 gol in sei partite vinte
consecutivamente, non riusciva a segnare, malgrado
il rigore del 7° minuto del primo tempo, che ha
sbagliato Pirlo, e malgrado un assedio che ha
comunque generato occasioni da gol, in parte
neutralizzate da un attento Antonioli, in parte
sbagliate dai nostri giocatori, e spesso rimpallate
da una barriera umana di uomini in bianco.
Sarà stato il caldo, sarà stato il campo sintetico,
saranno state le troppe partite ravvicinate, sarà
stato l’assetto tattico del Cesena (un 5-4-1 con
Rennella che di fatto non è nemmeno una punta di
ruolo) tutto schierato dietro la linea della palla,
in ogni caso la squadra ha sofferto ed è andata un
poco in affanno, con Pirlo e Vidal autori di
notevoli imprecisioni in fase di passaggio, un Matri
spaesato, ed un Vucinic che nel secondo tempo si è
visto pochissimo, salvo poi servire a Borriello il
pallone del gol.
Hanno inciso in maniera determinante le sostituzioni
di Conte, parse oggettivamente un poco tardive visti
gli effetti che poi hanno avuto anche in termini di
ampiezza e produttività del gioco, ma forse
comprensibili per il fatto che giocare sul campo
sintetico è più faticoso e favorisce i crampi. Non a
caso anche le due sostituzioni del Cesena del
secondo tempo, precedenti a quelle di Conte, erano
dovute a stanchezza, e molti erano i calciatori
romagnoli con i crampi. Prima è entrato Giaccherini,
che ha iniziato ad imperversare con maggiore
pericolosità sulla fascia sinistra, dove De Ceglie
aveva operato più in presidio che in arrembaggio;
sia lui, sia Caceres a destra non sono mai arrivati
a crossare dal fondo, contro una difesa schierata e
munita di saltatori, che hanno facilmente ingabbiato
Matri, apparso un poco fuori fase. Poi sono entrati
Del Piero che ha ovviamente elevato il tasso tecnico
e la pericolosità dell’attacco, e Borriello che ha
cambiato la partita segnando il gol della vittoria,
che avvicina di una giornata di campionato il
traguardo: mancano quattro partite e servono tre
vittorie, nel caso il Milan le vincesse tutte.
Intanto però si continua a battere il ferro:
domenica, dopo soli quattro giorni, e sempre sul
sintetico c’è il Novara, altra squadra virtualmente
retrocessa, che niente concederà allo spettacolo, e
che come il Cesena sembra anche in buona condizione
fisica, tanto da avere battuto mercoledì la motivata
ma scalcagnata Lazio di Reja. Consigli a Conte oggi
non ne può dare nessuno, ma considerato che Barzagli,
Bonucci e Chiellini sono inamovibili al pari di
Vidal, Marchisio e Pirlo, e che i centrocampisti
sembrano avere un po’ di acido lattico nelle gambe,
sarebbe bene avere in campo qualche elemento più
fresco: Estigarribia per De Ceglie, Quagliarella per
Vucinic, Licht per Caceres, e forse Borriello al
centro dell’attacco. Imponendo così il nostro ritmo,
potremo mettere un’altra bandierina in avanti, ed
affrontare le prossime sfide, con Lecce e Cagliari,
nella medesima condizione attuale. A quel punto con
l’Atalanta ci sarebbe la passerella. |
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JUVE – ROMA 4 a 0: TUTTO IN MEZZ’ORA
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di Luigi Farina
Il tema del pomeriggio tra gli opinionisti
televisivi, dopo il pareggio del Milan, era il
seguente: la Juve ha un match ball (e noi a
fare gli scongiuri), ma la Roma che è stata vicina a
battere la Juve all’andata, ha la possibilità di
fare un grande passo avanti nella corsa al terzo
posto per la Champions vincendo a Torino. E
trattandosi di una squadra che oltre a perdere tante
volte, si era resa protagonista di un buon calcio e
di un progetto innovativo, questa opportunità era,
secondo loro, realistica.
Di più, l’allenatore spagnolo della Roma aveva
dichiarato venerdì che la sua squadra sarebbe stata
la prima a battere la Juve; e per finire, un
giornalista di fede romanista, il noto Carlo Zampa,
aveva dichiarato che la Roma era stata l’unica
squadra ad avere già violato lo Juventus Stadium,
nella finale di Coppa Italia Primavera.
Queste le chiacchiere. Quando è iniziata la partita
sono finite le chiacchiere, ed è successo che la
Juventus, quella del match ball, quella della
imbattibilità dopo 32 partite di campionato e 4 di
Coppa Italia, quella della difesa meno battuta del
torneo e del terzo migliore attacco, quella che ha
dominato gli scontri diretti con le avversarie meno
lontane in classifica, che ha vinto le ultime 6
partite consecutive segnando 14 gol e subendone 1,
ha chiarito che era interessata al discorso del
match ball. Ed ha letteralmente annichilito gli
avversari, di fatto chiudendo la partita al 28’ del
primo tempo, con un 3 a 0 perentorio, che ha fatto
temere agli avversari un umiliante cappotto. La
Roma ha infatti smesso di provare ad infastidire
l’inoperoso Buffon già dall’inizio del secondo
tempo, facendo capire che loro non volevano essere
annichiliti, e che noi potevamo anche riposarci in
vista del match successivo a Cesena, la prima delle
cinque finali che, se vinte, porteranno questa Juve,
tra le migliori della sua storia in termini di
rendimento e gioco, sul gradino più alto del podio,
allo scudetto. Ad esserci precisi di vittorie ne
basterebbero quattro, ma mai come in questa stagione
si può essere ottimisti.
Domenica sera è stata la serata dei centrocampisti
con Vidal autore della doppietta ammazza partita,
due gol di fattura eccelsa in quattro minuti, un
piazzato di sinistro ed un missile di destro, una
standing ovation da parte di uno Stadium in
visibilio; ma avrebbe potuto fare la tripletta,
essendo un rigorista. Ed ancora in gol poi Pirlo e
Marchisio, tutti serviti da un Vucinic sempre
abulico in zona gol ma dispensatore di assist a
iosa; è piaciuto molto De Ceglie, un vero stantuffo
sulla fascia sinistra ed una delle migliori sorprese
di quest’anno, ed ottimo è stato anche Lichtsteiner
a destra, anche lui costantemente a martellare sulla
fascia di sua competenza.
Mercoledì si rigioca a Cesena il recupero della
33esima giornata rinviata per la morte del povero
Piermario Morosini, e lì rivedremo Matri per
Quagliarella squalificato, e forse Pepe e Caceres,
in un 4-3-3 che ha fatto faville in altre occasioni.
Di certo, con una squadra che ha raccolto 48 punti
in meno, i tre punti sono d’obbligo; il cammino
verso lo scudetto non può più subire impreviste e
inesorabilmente dannose limitazioni dalle squadre
piccole.
Sarebbe una tragedia, dopo quanto fatto fino ad ora. |
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JUVE – LAZIO 2 a 1: QUASI UNA BEFFA
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di Luigi Farina
Fino a quando Del Piero non ha inventato il colpo
del campione a 10 minuti dal termine della gara,
credo che il 90% dei dodici milioni di tifosi della
Juve abbia pensato che la buona sorte ci aveva
voltato le spalle, per premiare il Milan che
soffrendo tra molte difficoltà, novella Cenerentola,
aveva rosicchiato una vittoria importantissima con
il Chievo. La legge del calcio è chiara a tutti: la
partita dura novanta minuti, è lunghissima, può
essere decisa da episodi, e se non la chiudi, pur
dominandola, rischi di perderla, o di non vincerla.
La summa di questa filosofia è l’assunto “gol
mangiato, gol subito”, che si avvera spesso.
Noi ieri sera di gol ce ne siamo mangiati una
vagonata, soprattutto nel primo tempo, e spesso in
maniera incredibile, mentre la Lazio è stata capace
di non creare una occasione da rete, oltre al gol,
viziato peraltro da qualche errore di piazzamento
dei difensori in area, che hanno consentito a Mauri
di colpire di testa libero da centro area, mirando
peraltro all’incrocio dei pali di Buffon, totalmente
incolpevole per il 18esimo gol subito in 32 partite.
Tra il primo ed il secondo tempo le cose sono un
poco cambiate, peraltro in peggio, dal momento che
la squadra che nel primo tempo aveva mostrato un
gioco spettacolare che onestamente lascia stupefatti
anche quelli di noi che hanno la bocca buona per i
ricordi del recente passato, nel secondo tempo pur
attaccando si è innervosita, lasciando prevalere la
carica agonistica nervosa rispetto al gioco arioso e
ragionato. Tutto mentre la Lazio continuava a non
superare mai la metà campo, rimanendo in 10 dietro
la linea della palla. D’altra parte a Reja andava
bene così. I tifosi del Napoli me lo avevano
anticipato, ricordandomi che la Lazio pareggiò a
Napoli 0 a 0 con in catenaccio mostruoso, salvata da
Marchetti in più occasioni e senza mai rendersi
pericolosi.
E’ viva tra i tifosi ed i commentatori la
discussione sull’attacco della Juve, e sul fatto che
se ci fosse un Trezeguet in campo, avrebbe fatto gol
a grappoli. Io personalmente credo che questa scarsa
lucidità in zona gol, sia conseguenza del gioco
della Juve, che domina anche per la partecipazione
al gioco degli attaccanti. Non è un caso che Conte
faccia giocare sempre Vucinic, che è un attaccante
atipico, e che ieri, quando nel primo tempo la Juve
ha dominato oltre ogni immaginazione, giocasse
Quagliarella, mobile e tecnico, piuttosto che Matri
o Borriello, più ruvidi e statici. E non è un caso
che i alcune delle occasioni da gol siano state
fallite da Pepe, Lichtsteiner e Chiellini, e non
dagli attaccanti. Mi resta il onestamente il dubbio
sul fatto che Conte punti sempre e sistematicamente
su Vucinic, che troppe volte macchia la sua indubbie
qualità tecniche con errori marchiani ed iniziative
sconcertanti. E’ chiaro che il mister spera che il
buon Mirko tiri fuori improvvisamente il coniglio
dal cilindro, ma è altrettanto vero che è facile che
questo lo possa fare anche Quagliarella, anche lui
dotato di buona tecnica, e soprattutto Del Piero,
del quale non bastano gli aggettivi per descriverne
le qualità, ed al quale non difetta il furore
agonistico, che anche ieri si è visto nei venti
minuti disputati.
A Cesena, domenica pomeriggio, bisognerà continuare
a vincere, ed anche stavolta dopo aver saputo il
risultato del Milan, che gioca sabato con il
pericolante Genoa. Dai, Malesani! |
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PALERMO – JUVE 0 a 2. IL RIBALTONE DI AMAURI E
LA BICICLETTA DI CONTE
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di Luigi Farina
In
fondo siamo stati in testa dalla prima giornata di
campionato fino al 6 febbraio, ci siamo laureati
campioni di inverno, e solo qualche pareggio di
troppo, favorito da qualche decisione arbitrale
sfavorevole e dall’accavallarsi di partite rimandate
e da recuperare, ha consentito al Milan di superarci
e portarsi a + 4; distanza che sembrava incolmabile,
considerata la facilità con cui i rossoneri
dominavano le partite con le squadre piccole e
medie, quelle con cui la Juve soffriva.
Invece eccoci qua, alla domenica di Pasqua – a
proposito auguri a tutti, dal presidente Agnelli in
giù – nuovamente primi, a sette giornate da quello
che è il sogno che accarezziamo da quando abbiamo
avuto la consapevolezza che la Juve di Conte è
veramente forte. Conta l’imbattibilità oramai da
record, conta la difesa meno battuta d’Europa, conta
l’imbattibilità di Buffon da 530 minuti; ma contano
soprattutto le vittorie, quattro di fila con dodici
gol segnati e zero subiti, che hanno consentito di
sfruttare al massimo gli stop del Milan a Catania e
soprattutto quello in casa con la derelitta
Fiorentina, in crisi fino a ieri. Che bel segnale
quello che arriva dalla sorte, che all’ennesimo
rigore generoso concesso al Milan per andare in
vantaggio, ha offerto in cambio il gol della
sconfitta alla fine, e siglato dal nostro ex, poco
amato, Amauri Carvalho de Oliveira, che sembrava non
sapere più segnare, tanto da finire in panchina pure
nella viola. Grazie al brasiliano dunque, che ha
consentito il ribaltone, ma grazie ai nostri, che
anche a Palermo sono andati a giocare la ennesima
partita dominando dall’inizio alla fine la squadra
di casa. Ancora una volta Antonio Conte ha ritenuto
innestare nell’undici titolare tre novità, dando
così modo a tutti di partecipare emotivamente al
progetto, oltre ad essere sempre pronti e freschi
all’occorrenza: dentro Caceres, Estigarribia e
Quagliarella, che hanno dato a loro modo il
contributo, in una partita che iniziava a rendersi
insidiosa, con il Palermo, indebolito da squalifiche
ed infortuni, che si era arroccato in difesa
affollando oltremodo gli spazi. Tante le occasioni,
alcune clamorose con Quagliarella e Caceres, tanti i
tiri, ma senza mai la certezza di poter fare la
goleada: è forse l’unico limite di questa Juve; poi
da calcio piazzato, come con l’Inter ed il Napoli,
Bonucci ha insaccato di testa, per la felicità dei
numerosi tifosi presenti come sempre da tutta
Italia.E per la gioia dei compagni che poi hanno
preso a ripartire con più facilità, tanto che
Quagliarella ha raddoppiato con un tiro dei suoi, ed
Alex, subentrato a Fabio, ha mancato di poco il
terzo gol. Il tutto mentre Marchisio ha tirato
troppe volte alto e Buffon non ha praticamente
parato.
E
mercoledì arriva allo Juventus Stadium la Lazio di
Reja, squadra ostica, un poco fortunata, che
comunque è la terza in classifica e rappresenta uno
degli ostacoli più pericolosi nel cammino verso il
sogno. E’ una scalata in bicicletta, come ha detto
Conte, ed a questo punto bisogna solo pedalare,
perché il traguardo è alla nostra portata e ce la
possiamo fare. |
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JUVE – NAPOLI 3 a 0. E’ QUI LA FESTA
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di Luigi Farina
E’
la nostra partita, Juve – Napoli, il DERBY, quella
che non si può perdere, e che quando la vinci come
la hanno vinta i ragazzi di Conte ieri sera, stai
bene anche se hai le coliche renali. Scrivere di
questa meravigliosa vittoria con il Napoli a 24 ore
di distanza dal mancato gol del 4 a 0 da parte del
Maestro, mi ha tolto molte possibilità di
sbizzarrirmi nel festeggiare con voi juventini della
Campania, sbeffeggiando gli avversari secondo alcuni
dei temi emersi dal match. I napoletani che
parlavano di pesce d’aprile come grimaldello per
scalfire la imbattibilità della Juventus e del suo
stadio; altri che mi dicevano che per loro era
meglio che vincesse il Milan; un amico juventino che
stamattina mi ha suggerito che i tre tenori avevano
la laringite; Quagliarella che appena entrato stava
per fare il gol di Maradona di 30 anni fa; insomma
c’era molto da dire.
Ma
se avessi avuto la forza di staccarmi dalla tv e di
sentire le celebrazioni dell’evento, e dunque
scrivere di getto questo articolo, sarei partito dal
coro de O’ Surdato nnammurato che due volte
lo Juventus Stadium ha intonato, sancendo con ironia
ed orgoglio, l’entità del risultato, che ha
inequivocabilmente detto della forza della Juventus,
e dell’umiliazione dell’avversario, rivelatosi
baldanzoso solo nelle parole dei suoi tifosi, in
primis i giornalisti.
E
invece ho visto già stamattina come la cosa aveva
colpito tanti e riempito il web; e mentre i
commentatori neutrali lo avevano trovato un ironico
sfottò, con cui la tifoseria bianconera aveva voluto
sbeffeggiare simpaticamente gli avversari
sopraffatti, i napoletani hanno iniziato a rosicare
di brutto; segno che anche questo colpo era andato a
segno.
Gli
altri colpi, ieri sera li ha messi a segno Conte,
con le sue scelte di gara, ed in generale con la
prestazione eccezionale che i suoi ragazzi hanno
fornito. Ripetersi sui numeri e sui record di questa
Juve può essere noioso. Meglio notare invece come
dopo la assurda prestazione di Genova, con la
squadra che dopo avere dominato e colpito tre pali,
era tornata a casa con un incredibile 0 a 0 (anche
per errate valutazioni della terna arbitrale), la
Juve abbia inanellato un tris di vittorie con ben
dieci reti segnate, al termine di partite dominate.
E se della derelitta Fiorentina si può immaginare,
meno scontate erano le devastanti vittorie con
l’Inter e soprattutto il Napoli, ambizioso aspirante
al titolo all’inizio della stagione. E’ incredibile
come ieri sera la squadra dei tre tenori in avanti,
secondo miglior attacco del campionato, non abbia
mai tirato in porta, e come Buffon non abbia mai
fatto una parata; è incredibile come la spinta di De
Ceglie e di Lichtsteiner/Caceres sulle fasce sia
stata martellante; ed è altrettanto incredibile come
Vidal sia stato capace di emergere da un trio
sublime di centrocampo con Pirlo e Marchisio,
andando a realizzare un gol da antologia.
Di
certo a questo punto del campionato è un delitto non
provarci fino in fondo. Se è vero che non dobbiamo
illuderci per non rimanerci male, oggi a otto
giornate dalla fine, le percentuali scudetto sono al
massimo 60% al Milan e 40% alla Juve, e solo perché
hanno due punti di vantaggio ed un calendario più
agevole.
E
se la squadra continua così, può vincerle veramente
tutte. A quel punto …
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JUVE – INTER 2 a 0: NEL SEGNO DEI CAMPIONI
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|
di Luigi Farina
A questa stagione calcistica che ci sta regalando
soddisfazioni e sensazioni di cui avevamo
dimenticato il sapore, non poteva mancare la
ciliegina sulla torta: la vittoria con l’Inter,
contro la squadra che oltre misura ed oltre il
dovuto ha beneficiato della distruzione della
Juventus del 2006. Argomento che il sottoscritto non
ha mai affrontato in questo sito, ma sul quale
potrebbe scrivere capitoli interi.
Una grande vittoria dunque, netta, caratterizzata
dal protagonismo di due grandi campioni, uno dei
quali oramai a pieno titolo nella storia gloriosa
della Juventus: Gigi Buffon ed Alex Del Piero. Il
primo ha mantenuto inviolata la sua porta quando
nella prima parte di gara l’Inter non solo ha
imbrigliato il gioco della Juventus, ma si è resa
protagonista di almeno quattro pericolose
conclusioni a rete; il secondo ha segnato un gol
bellissimo, dopo essere entrato nel secondo tempo
cambiando l’inerzia del match in attacco. Un gol
bellissimo, una azione bellissima, con la freddezza
e la precisione del campione che ha fatto da
contraltare ad un gesto assurdo di Vucinic di pochi
istanti prima, che solo davanti alla porta, senza
avversari avanti ed a ridosso, lanciato da Alex, ha
buttato al vento la possibilità di raddoppiare con
un tiro incomprensibile, fiacco e centrale.
La vittoria con l’Inter, che
poteva poi essere più rotonda, ha in realtà molti
padri e molti protagonisti: Conte in primis che ha
cambiato improvvisamente la partita con una scelta
tanto repentina, quanto geniale. Ha tolto due uomini
di attacco, ma che erano un poco in ombra, come
Matri e Pepe, ed inserito Del Piero ed un difensore
come Bonucci, cambiando modulo e di fatto
valorizzando due uomini tra i più in forma in quel
momento, cioè De Ceglie e Caceres che hanno
martellato sulle fasce come fabbri, creando la
superiorità numerica a centrocampo, che di fatto è
stata superiorità assoluta. La Juve ha divorato due
reti fatte e poteva dilagare, l’Inter non ha più
tirato in porta, di fatto ringraziando l’arbitro e
la sorte quando ha concluso il match.
Detto che un altro atleta sopra le righe è stato
Vidal, ed a seguire Chiellini e Marchisio, va fatta
qualche considerazione sui moduli e sulla capacità
camaleontica dei nostri ragazzi di cambiare in
corsa. Il 4-4-2 con Pirlo in campo non te lo puoi
permettere, ma allo stesso modo non ti puoi
permettere di non farlo giocare, quindi va pensato
solo in assenza di Andrea. Il 4-3-3 è più offensivo,
ma di fatto con Krasic ed Elia fuori dai giochi non
ci sono alternative a Vucinic a sinistra e Pepe a
destra, e soprattutto, se gli avversari marcano a
uomo Pirlo a centrocampo, la squadra ne risente ed è
spesso in inferiorità quando costruisce il gioco
contro squadre arroccate in difesa. Il 3-5-2 di
domenica sera è sembrata la chiave magica, con i tre
centrali difensivi, i tre di centrocampo, i due
treni sulle fasce; resta il problema delle punte,
che devono fare ben altro in termini di
pericolosità, ma che fino ad oggi sono forse la
risposta ovvia ai 14 pareggi che ci impediscono di
essere i potenziali vincitori del titolo di Campioni
d’Italia.
E i commentatori del dopo partita hanno posto un
quesito che pende come una spada sulla testa di
Antonio Conte: non è che se Del Piero avesse avuto
più chances avremmo fatto qualche gol in più?
La mia risposta è: come dar loro torto? Mi sa che
avremo altri gol del capitano in queste ultime
partite. |
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FIORENTINA - JUVE 0 a 5. JUVENTUS – MILAN 2 a 2:
EFFETTO VUCINIC
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di Luigi Farina
Scrivo a caldo, a pochi minuti dalla bellissima
partita di Coppa Italia disputata allo Juventus
Stadium, che h visto protagonista la Juventus di
Antonio Conte, ed ottenere il pass per la finale di
Coppa Italia dopo ben 17 anni.
Devo dire che malgrado i miei 46 anni ed i campioni
che ho visto giocare con la maglia bianconera – e
penso a Platini, a Zidane, a Del Piero, a Vieri, e
tantissimi altri – non mi ricordo a breve un gol
tanto bello quanto quello segnato stasera da Mirko
Vucinic, croce e delizia di questa Juve. Anche
perché se ne era mangiati altri.
Ho conosciuto in montagna a febbraio dei tifosi
della Roma, che mi dicevano che Vucinic è un
giocatore strano, perché sbaglia cose facili, ma poi
fa con facilità cose straordinarie, e devo dire che
al momento non c’è una definizione migliore; e la
cosa ci fa piacere, perché la parte brutta ed
irritante l’abbiamo già vista, ora sembra arrivare
quella delle giocate entusiasmanti. A Firenze ha
praticamente vinto da solo, partendo subito con un
clamoroso palo, tanto per farci soffrire ancora un
poco dopo i due di Genova, poi ha segnato e fatto
segnare tre dei quattro successivi gol. Il resto lo
ha fatto la squadra, apparsa ancora una volta
compatta e dominante nel gruppo ed in alcuni
singoli, come Marchisio e Vidal, favorita ovviamente
dalla superiorità numerica, dato del quale non
dobbiamo dimenticarci. Ma allo stesso modo dobbiamo
rimarcare come la paventata stanchezza di una
squadra che ha tirato la carretta a grandi ritmi per
sette mesi, risultando imbattuta per 29 partite
consecutive, non si è vista a Genova, non si è vista
a Firenze, e non si è vista contro il Milan.
E veniamo all’incontro che ad oggi è tra i più
importanti della stagione, che ha stabilito che in
quattro scontri diretti la Juventus ha colto 8
punti, il Milan solo 2 e fa dunque rabbia essere
secondi in campionato a quattro lunghezze dai
rossoneri, anche se a dieci giornate dalla fine. La
partita finita 2 a 2 dopo i supplementari e 120
minuti a sprazzi bellissimi, poteva e doveva essere
vinta ai punti dalla Juve, che ha sfiancato anche
fisicamente gli avversari, apparsi stremati ed
acciaccati già all’inizio dei supplementari, quando
un assalto furibondo dei ragazzi di Conte ha
prodotto quattro occasioni di gol in cinque minuti,
fino all’eurogol di Vucinic, che anche in seguito
avrebbe potuto chiudere il match con il ko. Una Juve
al solito ben messa, compatta, con un centrocampo di
quantità e qualità, dove Pirlo Marchisio e Vidal
hanno giganteggiato, dove Giaccherini ha fatto la
sua parte mangiandosi due gol, e dove il solo Pepe
ha un poco steccato, regalando letteralmente il gol
del pareggio al Milan ad inizio ripresa. Eccellente
Del Piero, bene tutti, anche i difensori che si sono
fatti sorprendere da un pericoloso Maxi Lopez, che è
oggettivamente bravo ed ha impegnato la nostra
retroguardia più di Ibra. Tra due mesi ci sarà
dunque la finale a Roma, e speriamo che in questo
frangente si riduca il vantaggio tra Milan e Juve,
per arrivare ad uno sprint scudetto, dove questi
ragazzi non hanno niente da perdere e niente di meno
dal Milan, visto quanto avvenuto negli scontri
diretti, e qualche torto arbitrale di troppo. |
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ALESSANDRO DEL PIERO ALE’!!!!
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di Giuseppe Gagliardi
E’ proprio vero, certe cose
risapute da tempo, finché non diventano effettive,
sembrano non sfiorarti, sembrano scivolarti addosso.
Siamo a 3/4 dell’annata calcistica, e quel fottuto
momento sta per arrivare. Stasera tu, Alessandro Del
Piero, giocherai quella che in Italia, da quando
seguo il calcio, è la vera sfida delle sfide, PER
L’ULTIMA VOLTA CON LA MAGLIA BIANCONERA……Questa cosa
mi mette una tristezza infinita, sarà perché mi
rendo conto di quanto il tempo voli inesorabile (dal
’93 ad oggi ne è passato di tempo, e pure tutti
questi trofei, sembra quasi di averli vinti poco
tempo fa, tutti insieme, in un sol colpo), sarà
perché guardando i numeri della tua carriera, questi
ultimi dicono che sotto i nostri occhi, tra una
magia e l’altra, sei diventato LA JUVENTUS!!!
(continua) |
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Non è tempo di smoking bianco
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di Domenico Quarracino
La società bianconera si è
sempre distinta storicamente per il suo stile, per
la classe e signorilità con cui ha replicato negli
anni ad accuse infamanti e pretestuose polemiche. Eh
già, il famoso “Stile Juve”. Le famose ed argute
battute dell’Avvocato zittivano i ragli astiosi
provenienti dagli avversari, provocando negli stessi
senso di inferiorità e di interdizione nel cercare
di comprenderne il senso raffinato. Purtroppo con
gli anni i tempi sono cambiati, le polemiche e
recriminazioni non sono più racchiuse nei bar sport
o riportate sulle pagine dei giornali, ma vengono
alimentate nonché ampliate a dismisura dal
bombardamento mediatico via tv, internet,ecc… La
frustrazione si sa, è il parto dei perdenti e la
Juve lungo il suo glorioso percorso ne ha mietuti
tanti. (continua) |
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GENOA – JUVE 0 a 0. LE MANI NEI CAPELLI
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di Luigi Farina
Un
sortilegio sembra oggi avere colpito la Juve.
Credevamo di essere in credito con la fortuna, per
le tante partite dominate e pareggiate, ma non
avevamo ancora visto niente.(continua) |
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JUVE – CHIEVO 1 a 1; BOLOGNA - JUVE 1 a 1:
ANCORA IMBATTUTI, MA QUANTI ERRORI!
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di Luigi Farina
Non si vince da quattro turni, peraltro giocati con
squadre di seconda fascia tranne il Milan, ed eccoci
secondi, dietro ai rossoneri. C’è rammarico, è
inutile nasconderlo, perché fermarsi con Chievo,
Parma, Siena e Bologna è troppo, per le ambizioni di
una squadra da primi posti, come la Juventus; che ha
comunque la terza a quattro punti e la quarta a sei,
che comunque camminano, mentre i nostri stanno
offrendo brutti segnali, che ci auguriamo essere
temporanei. (continua)
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MILAN - JUVE 1 a 1: SUPERATO UNO SCOGLIO
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di Luigi Farina
Le fortissime polemiche del post partita, legate
prevalentemente all’episodio gol/non gol di Muntari,
e scatenate dai milanisti prevalentemente contro la
Juventus, piuttosto che contro i reali destinatari,
cioè gli arbitri, rischiano di far passare in
secondo piano gli aspetti tecnici della partita, ed
il valore del risultato. (continua)
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JUVE – CATANIA 3 a 1. SI SEGNA E SI VINCE
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di Luigi Farina
Dopo le polemiche scatenatesi per le dichiarazioni
forti di Conte nel dopo partita di Parma, avallate
dalla società con un comunicato ufficiale di giovedì
scorso, arrivava sabato sera, e dopo solo 48 ore,
una nuova sfida importante, contro il Catania di
Montella, squadra veloce e tecnica, piena di
interessanti sudamericani, e reduce da una
confortante vittoria casalinga con il Genoa.
L’ennesimo banco di prova per la Juve, che da ora
fino alla fine, per lo scudetto o la seconda piazza
per la Champions deve disputare tante finali,
cercando di vincerle però; e dunque cercando di
segnare con continuità, visti i troppi 0 a 0, che ne
stanno condizionando la stagione.(continua)
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PARMA - JUVE 0 a 0: STIAMO REGALANDO LO SCUDETTO
AL MILAN
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di Luigi Farina
E’ evidente oramai che a prescindere dalle
schermaglie verbali tra Conte ed Allegri su chi sia
il reale favorito per lo scudetto, ci sono allo
stato attuale due sole squadre che se lo contendono:
il Milan che godeva dei favori della vigilia, e la
nostra Juve, prima per oltre 20 partite e peraltro
fantasticamente imbattuta, unica in Europa. E’
altrettanto evidente, con quello che si è visto fino
ad ora, con le eccellenti prestazioni della squadra,
con il suo gioco aggressivo, con la difesa di gran
lunga migliore del campionato, con la bellissima
cavalcata in Coppa Italia, che le potenzialità per
vincere lo scudetto ci sono tutte: il non vincerlo
(facciamo corna), ci lascerebbe l’amaro in bocca. (continua) |
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JUVE – UDINESE 2 a 1: AVANTI TUTTA
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di Luigi Farina
E adesso vediamo quali e quante saranno le squadre
che riusciranno a battere l’Udinese, che seppure non
sia molto prolifica fuori casa, resta meritatamente
la terza forza del campionato, quella che ha vinto
con l’Inter ed ha pareggiato con il Milan, in
entrambi i casi a San Siro, che di solito in casa
batte tutti. Tranne la Juve ovviamente. (continua) |
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ATALANTA – JUVE 0 a 2. CAMPIONI D’INVERNO
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di Luigi Farina
Con
la vittoria di sabato sera allo stadio “Azzurri
d’Italia” di Bergamo, la Juventus si è aggiudicata
il titolo di Campione di Inverno, terminando al
comando della classifica il girone di andata con 41
punti. Si tratta di un titolo assolutamente
simbolico, ma è il giusto riconoscimento ad una
prima parte di campionato eccellente disputato dalla
squadra di Conte, iniziato con una bellissima
partita in casa con il Parma vinta 4 a 1 (oltre ad
un gol regolare annullato ed un palo clamoroso di
Matri), caratterizzato da prestazioni esaltanti
contro Milan, Inter, Lazio, Roma e Napoli, e
terminato con questa partita con l’Atalanta
stravinta al di la del punteggio di 2 a 0, perché
dominata nel gioco e nelle occasioni da gol. Senza
dimenticare che la Juve è imbattuta, e la cosa
costituisce un record nella nostra storia visto che
stiamo oramai a 19 partite, ed ha la migliore difesa
del campionato con soli 12 gol subiti, di cui tre
tutti insieme dal Napoli e due dal Genoa, in partite
pareggiate. (continua) |
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JUVE – CAGLIARI 1 a 1: UN POCO IN AFFANNO
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di Luigi Farina
Niente da fare. Le perplessità comparse dopo la
partita di Lecce, con una vittoria troppo
striminzita e sofferta per la differenza di caratura
tra la prima e l’ultima in classifica, non sono
state fugate dalla successiva partita con il
Cagliari nel penultimo turno del girone di andata,
che sembrava dovesse essere favorevole ai ragazzi di
Conte. Né il mister ci conforta quando dice che non
siamo in presenza di appannamento dopo il lavoro di
ripresa della preparazione svolto a Dubai: secondo
lui non è stata una nuova preparazione, dunque
niente carichi di lavoro super. Allora vuol dire che
il momento di appannamento della squadra è dovuto ad
oggettiva stanchezza di molti dei suoi primattori,
ed è necessario dunque prendere dei provvedimenti,
che in questo frangente il mister sembra non aver
voluto o saputo prendere. (continua) |
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LECCE – JUVE 0 a 1. TROPPA SOFFERENZA CON
L’ULTIMA IN CLASSIFICA
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di Luigi Farina
A
due turni dalla fine del girone di andata e con i
risultati del turno di ripresa del campionato dopo
la sosta natalizia, la classifica si è spaccata in
due, indicando le squadre che si contenderanno lo
scudetto e gli accessi alle due coppe europee.
Infatti tra la Roma ed il Napoli entrambe seste con
27 punti ed il Catania ottavo con 22 punti, si è
tracciato il solco naturale tra le squadre medie e
quelle che all’inizio del campionato erano
accreditate delle prime posizioni; fanno eccezione
l’Udinese e la Fiorentina, passate ad occupare l’una
la posizione dell’altra. (continua) |
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UDINESE - JUVE
0 a 0: VORREI, MA NON POSSO
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di Luigi Farina
A freddo, sia scrivendo l’articolo, sia commentando
tra tifosi, non è possibile non considerare tutti
gli aspetti positivi che la Juve di quest’anno ha
offerto e che la partita di mercoledì sera a Udine
ha di fatto confermato: primo posto in classifica,
imbattibilità da 16 partite, solidità della difesa,
tendenza a dominare il gioco. (continua)
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JUVE – NOVARA 2 a 0: ALTRA VITTORIA, BASTA
LAMENTARSI!!!
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di Luigi Farina
Vado controcorrente e commetto pure idolatria,
contraddicendo il totem Antonio Conte, che si è
lamentato pure lui per la non elevata prolificità
della squadra in relazione alle azioni sviluppate ed
alle azioni da gol mancate. E prima e dopo di Conte
sono tanti i tifosi ed i commentatori che hanno
evidenziato questa circostanza dopo la vittoria per
2 a 0 contro il Novara, solo 2 a 0 visto che poteva
invece esserci una goleada; in molti poi hanno anche
detto che questa improduttività in zona gol ci porta
ad aggredire costantemente l’avversario, di fatto
stancandoci oltre il dovuto, considerando il modo
aggressivo con il quale la Juve affronta la partita.(continua) |
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ROMA - JUVE 1 a 1: NON SI PUO’ SEMPRE VINCERE,
MA …
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di Luigi Farina
Confesso che non ho potuto vedere la partita; ma ho
visto gli highlights e letto i commenti di
opinionisti e tifosi di entrambe le pari,
sufficienti a farmi una idea della gara e delle sue
molte sfaccettature. Devo dire che dalle immagini
dei servizi sembra che la Juve abbia giocato quasi
ad una porta, con numerose occasioni da gol ed in
generale con molte più azioni di quante ne abbia
fatte la Roma. Dai commenti di parte romanista si è
evinta una unanime soddisfazione per il pari
ottenuto (leggi mancata sconfitta), evidenziando
come questo pareggio sia stato ottenuto contro una
delle squadre più forti del torneo, candidata alla
vittoria finale; e questo non può che farci piacere.(continua) |
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JUVE – CESENA 3
a 0: INIZIANO LE DIFFICOLTA’, SI VINCE LO STESSO
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di Luigi Farina
Sembrava che si stesse configurando la classica
macchia della giornata calcistica: la Juve prima
ed imbattuta, con uno degli incontri più facili a
disposizione contro l’ultima in classifica, fino al
70° minuto della gara era sullo zero a zero. Ed in
più quando il buon Conte ha visto che malgrado il
gran gioco di attacco la squadra non riusciva a
rendersi pericolosa ha fatto la prima sostituzione
tra Matri e Quagliarella, ecco che nel giro dei
successivi dieci minuti si sono infortunati prima
Vucinic e poi il suo sostituto Del Piero, lasciando
quindi la squadra con un solo attaccante di ruolo.(continua)
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NAPOLI - JUVE 3 a 3: ANCORA PRIMI, ANCORA
IMBATTUTI
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di Luigi Farina
Il pareggio è una non vittoria o una non sconfitta:
dipende dal punto di vista. Dunque l’analisi
corretta della partita e del risultato, non può
prevedere solo elementi positivi o solo quelli
negativi. E’ evidente che il pareggio di martedì
sera a Napoli, in rimonta sul doppio svantaggio per
ben due volte, ha lasciato l’amaro in bocca al
Napoli, ed ha invece entusiasmato noi tifosi della
Juve, che vedevamo lo spettro di un’altra tripletta
malefica, con conseguente sconfitta.
Ed a questo fattore emozionale, vanno sommati tanti
aspetti positivi. La squadra è infatti prima in
classifica, è ancora imbattuta dopo dodici partite,
ha conquistato ben 10 punti su 12 negli scontri
diretti con Milan, Inter, Lazio e Napoli, di cui tre
giocati fuori casa, continua a segnare con molti
giocatori, ha dato prova di carattere e orgoglio,
non ha mai mollato anche dopo il terzo gol
dimostrando tenuta mentale e consapevolezza della
propria forza e, cosa non da poco, ha dominato il
secondo tempo.(continua) |
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LAZIO – JUVE 0 a 1. QUANDO BUFFON CHIUDE LA
PORTA …
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di Luigi Farina
Dopo una vittoria come quella di sabato sera con la
Lazio, ritorna d’attualità un tema solito: una
squadra che subisce pochi gol, vince il campionato o
arriva molto in alto, con più certezza di quella che
ne segna molti. E Udinese, Lazio e Juventus con la
loro posizione in classifica sono qui a dimostrarlo.
Esordiamo così in questo articolo, perché nelle due
vittorie con Palermo e Lazio c’è stato l’evidente
zampino di Gianluigi Buffon, tornato a livelli di
forma ottimali e autore di alcune parate strepitose,
tra cui quella su Rocchi nel primo tempo e sullo
zero a zero, cui poco dopo è seguito il gol di Pepe.
Ed è evidente che quando anche il portiere integra
la compattezza del reparto, che già da solo si sta
comportando bene, le possibilità di rimanere
imbattuti restano alte; ed è questo oggettivamente
uno degli elementi più positivi di questo primo
terzo di campionato della Juve, peraltro prima in
classifica.
La
vittoria con la Lazio, viziata da qualche patema di
troppo in alcuni frangenti del primo tempo e nei
primi venticinque minuti del secondo (il palo di
Hernanes il clou), è stata l’ennesima dimostrazione
di forza e compattezza e soprattutto si è
caratterizzata anche per le numerose occasioni da
gol fallite proprio da noi: prima Marchisio su
incursione di Licthsteiner ha colpito di testa fuori
a due metri dalla porta, poi proprio lo svizzero di
piede sottoporta dopo la maledetta di Pirlo,
ancora Pepe due volte prima e dopo il gol, ed infine
nel secondo tempo Giaccherini e Matri che non sono
riusciti a raddoppiare. Non è affatto poco,
considerando che la Lazio ha una delle migliori
difese ed è in ogni caso una squadra di prima
fascia, che puntava alla vittoria per consolidare le
sue ambizioni. (continua)
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JUVE–PALERMO 3
a 0: SI CONTINUA A VINCERE E CONVINCERE
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di Luigi Farina
Il tema della settimana era: come reagirà la Juve di
Conte ad una sosta forzata di 22 giorni? Darà
continuità ai risultati positivi ed alle prestazioni
monstre contro Fiorentina ed Inter, o perderà
la concentrazione e la carica agonistica? Per il
sottoscritto c’era pure un altro elemento di
perplessità, e cioè la presenza dell’arbitro
Bergonzi, vero arbitro maledetto nelle scelte e
discretamente porta sfortuna per noi, che sembrava
messo apposta nella scia delle polemiche di Petrucci
ed Abete alle azioni legali della Juve.(continua)
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INTER – JUVE 1 a 2. E ORA???
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di Luigi Farina
Tranne la sciocchezza detta da Ranieri, secondo cui
la Juve ha fatto gol nelle uniche occasioni avute
(sic!), ieri abbiamo ascoltato unanimi commenti, che
oltre a decretare una vittoria meritata della Juve,
hanno anche detto che l’Inter aveva giocato una
buona partita, una delle migliori della stagione. E
questo, se è vero, credo sia il dato più importante
che deve essere valutato in questa grandissima
vittoria dei ragazzi di Conte, che hanno avuto più
di cinque nitide palle gol per segnare il 2 a 0 o il
3 a 1, oltre all’assurdo rigore non concesso per il
fallo di Castellazzi su Marchisio. Vincere tanto
nettamente contro una squadra ancora accreditata
come tra le migliori, è una risposta importante a
quanti come noi si chiedono dove arriverà questa
Juve. Io valuterei positivamente anche la
circostanza che due clamorosi errori arbitrali in
nostro danno (il fallo di ieri ed il gol annullato a
Matri) non abbiano avuto conseguenze: è un buon
segno, perché quando si è forti non c’è errore che
tenga. (continua)
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JUVE – GENOA 2 a 2. RICOMINCIAMO !?!
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di Luigi Farina
Ho
scelto un titolo che si può leggere da due punti di
vista opposti: uno ottimistico, l’altro
pessimistico. Con il primo punto di vista, il verbo
ricominciamo può essere letto come una
esortazione a tornare a vincere, a convincere, a
dare la sensazione che nel gioco dello scudetto e
delle primissime posizioni ci può stare anche la
Juve. Dunque massima fiducia ed entusiasmo per la
prossima partita di martedì contro la Fiorentina,
prima di affrontare la doppia trasferta con Inter e
Napoli, che molto dirà sulle reali ambizioni della
Juve. (continua)
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CHIEVO-JUVE 0 a 0: MA PER VINCERE BISOGNA TIRARE
IN PORTA
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di Luigi Farina
Può sembrare forse infantile fare delle critiche ad
una squadra che da sei domeniche di fila è prima in
classifica, ha subito solo sei reti, è imbattuta,
conduce la gara per quasi tutti i 90 minuti; e non
tenere conto che alcune delle cosiddette provinciali
– Atalanta, Cagliari, Chievo e Catania – stanno
andando benissimo, segnale d una buona condizione
fisica e di una altrettanto buona organizzazione di
gioco. Ciò nonostante non possiamo non prendere atto
che il pareggio per 0 a 0 al Bentegodi di Verona
contro il Chievo ha lasciato a tutti la sensazione
che si sia persa una occasione per creare un mini
distacco, ed acquisire la consapevolezza che la Juve
possa essere una delle squadre da battere anche per
il risultato finale.(continua) |
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JUVE – MILAN 2 a 0: SQUADRA MAESTOSA
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di Luigi Farina
A meno di ventiquattro ore dalla partita di ieri
sera, è difficile trovare gli aggettivi più
originali per sintetizzare, ma giustamente
esaltandola, la prestazione della Juventus, che ha
asfaltato il Milan sul piano del gioco e
dell’intensità, prima ancora che del risultato, che
però conta, eccome. Il risultato di 2 a 0, classico
e rotondo anche se ottenuto solo alla fine, rende il
giusto merito alla squadra che non poteva lasciare
ancora punti in casa, anche se giocando con una
grande; oggi così la classifica sorride, sia per la
prima posizione, sia per gli interessanti distacchi
che si sono configurati con tutti, ma in particolare
con Milan ed Inter (6 e 7 punti). Ed anche il tenere
dietro il Napoli non può che fare piacere, ora che
inizieremo ad incontrare avversari più insidiosi,
con il culmine con la doppia trasferta del 29
ottobre e del 6 novembre con Inter e Napoli.(continua)
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CATANIA - JUVE 1 a 1: SIAMO PRIMI, MA …
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di Luigi Farina
Dopo due vittorie di fila, ecco due pareggi di
seguito, con otto punti totali che significano primo
posto in classifica con l’Udinese. Come per le due
vittorie – roboante la prima contro un Parma che
sembra oggi inconsistente, sofferta la seconda
contro un Siena solido – anche i due pareggi vanno
letti in maniera diversa. Infatti il punticino
rimediato in casa con il Bologna, sia per la
scarsezza dei felsinei, oggi penultimi, sia per la
scempiaggine di Vucinic che si è fatto espellere
stupidamente, sia per le numerose occasioni da gol
sprecate, grida vendetta ed è stata una occasione
persa; invece il pareggio di ieri a Catania ci
poteva stare, considerando la partita aggressiva ed
intensa degli uomini di Montella, che nel finale
hanno sciupato buone occasioni per vincere.(continua)
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SIENA - JUVE 0
a 1: DISCRETA LA SECONDA
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di Luigi Farina
Due partite e due vittorie, sei punti e primato in
classifica, e ben cinque lunghezze avanti
all’acciaccato Milan, alla strana Roma ed alla
derelitta Inter.Sono tutti buoni segnali di inizio
stagione, ma è troppo presto per qualsiasi analisi.
Ricordiamoci della Juve di Ferrara, che vinse le
prime quattro di fila, poi andò a Genova a dominare,
meritando la quinta vittoria, che non venne anche
per colpa di ben due reti annullate seppur regolari.
Finì 2 a 2, e da lì con infortuni e perdita di
fiducia della squadra, iniziò un periodo nero,
terminato con l’esonero di Ciro.(continua)
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JUVE – PARMA 4
a 1: BUONA LA PRIMA
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di Luigi Farina
Un clamoroso palo, un altrettanto clamoroso rigore
negato, un gol ingiustamente annullato, tutti a
Matri, sarebbero un bicchiere mezzo vuoto di giuste
recriminazioni per gli errori arbitrali in danno
della Juve, se non ci fossero stati quattro
fantastici gol a bagnare l’esordio casalingo della
signora nel campionato 2011-2012, la prima ufficiale
anche nello Juventus Stadium, la nostra casa.(continua) |
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STAGIONE
2011-2012 : SI
RICOMINCIA
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di Luigi Farina
Sta per partire la
nuova avventura calcistica della Juve nel campionato
2011-2012, ed è arrivato il momento di ricominciare
a parlarne anche dal nostro club. Si ricomincia
dunque: con una nuova squadra, con un nuovo
allenatore per il terzo anno di fila, con rinnovate
ambizioni, con il nuovo stadio, e con il solito
entusiasmo di inizio stagione, quando il riscontro
al parlare non sono ancora i risultati, ma le
opinioni di noi tifosi.Si ricomincia però anche
senza una coppa europea, con il mancato arrivo dei
top players promessi, con una parziale rifondazione
puntata su alcune scommesse o investimenti, che
fanno sudare freddo se si pensa alla passata
stagione ed al valore dei giocatori presi e poi
risultati non adatti.
Io da tifoso sono
moderatamente insoddisfatto.
E questa solo parziale insoddisfazione fonda su un
elemento del quale dobbiamo prendere atto, pur se
proprio noi juventini, che siamo di bocca buona, non
siamo pronti ad accettarlo: oggi una qualunque
squadra italiana non può permettersi un top
player.Ve li immaginate Tevez, Dzeko, Aguero, Rooney,
Messi e molti di quelli del Barcellona, Cristiano
Ronaldo e molti suoi colleghi del Real Madrid, che
vengono in Italia rinunciando agli ingaggi faraonici
che hanno, sentendosi parlare di tetto ingaggi? E
ancora più che vengono alla Juve che quest’anno non
fa nemmeno la Europa League?(continua) |
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