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Sfoghi, emozioni, parole in libertà
Lascia
qui
il tuo pensiero
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Gaetano Arzillo
Carissimi
amici, leggo con piacere le opinioni espresse da
tutti voi e condivido gli stati d’animo di
ognuno. C’è da dire, che se siamo in queste
situazioni disastrose, uno “spicchio” di
responsabilità lo si deve anche alla “carta
stampata” che dal primo momento di crisi, ha
seminato una campagna aggressiva e denigratoria
contro la società e tutta la dirigenza. Tutto
ciò ha favorito un tracollo psicologico nella
testa dei calciatori i quali entrano sul terreno
di gioco covando una maledetta paura per
l’avversario e una totale sfiducia nelle proprie
possibilità. Una squadra come la Juventus
dovrebbe incutere un timore barbaro nei
confronti delle compagini rivali, sgretolandoli
con la pressione del gioco ed un ritmo
asfissiante di manovre profonde e ragionate.
Spero che il buon “Zac” possa restituire al
collettivo la convinzione di credere nelle
proprie possibilità, dando una compattezza di
squadra ed una manovra più fluida e ragionata. A
noi tifosi auspico un “cessate il fuoco”
su tutto l’ambiente, lasciando lavorare il nuovo
tecnico in un clima più sereno e meno teso! Ora
tocca a noi dimostrare che abbiamo attaccamento
alla squadra, sostenere ed incoraggiare il più
possibile questi ragazzi che hanno smarrito la
loro identità calcistica! Forza Juve è ora
di rialzarsi! |
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Vito
Stassano - Carissimi Amici e Soci del Club
Juventus “G.Scirea” SMCV, desidero fortemente
ringraziarvi tutti per il grande affetto
dimostratomi in questi giorni, per me,
particolarmente difficili. Con la Vostra
comprensione, vorrei farlo unendo al mio grazie
un tenero ricordo di mio padre come sportivo,
“amante dello sport e non del gioco” come era
solito dire. Sì, perché mio padre amava la boxe
e non il calcio, che veniva appunto relegato
nella categoria dei giochi. Amava la boxe, sport
di sacrificio estremo che richiede per questo le
caratteristiche dell’ Uomo: il coraggio, la
forza, l’intelligenza. Guarda caso, proprio
quelli che, secondo me, mancano in questo
periodo ai nostri bianconeri a cominciare dalla
società, per finire all’ultima delle riserve. E
forse anche ai tifosi. E poi, perché
meravigliarsi : è , forse, il calcio moderno uno
sport , chiedo scusa, un gioco di sacrificio? La
boxe, quindi. Sport duro, durissimo, ma che ha
nelle corde un grande rispetto per
l’avversario, per l’uomo. Tra i preferiti di
papà c’era naturalmente Mohamed Alì , ma anche
campionissimi come Carlos Monzon, Nino
Benvenuti, Marvin Hagler. E un pugile che
nessuno forse ricorda, Salvador Sanchez,
messicano, uno dei più grandi pesi piuma di
tutti i tempi, campione del mondo della sua
categoria agli inizi degli anni ’80, morto a
soli 23 anni in un incidente stradale. Amato da
papà non solo per la sua classe cristallina, ma
anche perché la sua nazionalità riportava ad una
bandiera tricolore molto simile alla nostra, in
un’epoca in cui non si vedevano tanti campioni
italiani come accade oggi. Chiudo rivolgendo, se
mi consentite, un grazie particolare ad alcuni
amici : Pino D’Agostino, Enrico Cipullo, Lucio
Girardi, Francesco Girardi e Angelo D’Agostino.
La loro presenza, i loro silenzi, le loro
sincere espressioni di affetto e solidarietà,
hanno contribuito ad alleviare almeno un po’ il
mio immenso dolore. Grazie. |
Giancarlo De Angelis
Lo stile, non
si può ereditare o comprare.
Ciao
PRESIDENTE.
Non ti scorderemo MAI !
Giovanni Agnelli
(Torino, 12 marzo 1921 – Torino, 24 gennaio
2003)
Tra le tante
citazione del PRESIDENTE, ne ricordo una in
particolare:
A chi chi
chiedeva: "Avvocato Agnelli, vinca la Juve o
vinca il migliore?"
"Sono fortunato, - rispose - spesso le due
cose coincidono". (da La "Signora" nel cuore
– Speciale Giovanni Agnelli, la passione.
gennaio 2004)
|
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Lucio Girardi - Ho appena letto il
contributo del caro Luigi sul sito e, se in
ritardo, mi accingo a formulargli il mio augurio
di buon lavoro. Luigi, esperto del variegato
mondo del calcio, è persona di grande levatura
culturale e morale. I suoi commenti sono una
prova di tutto questo. E' uomo di grande
passione bianconera, che trabocca dalle righe,
passione vissuta sobriamente e senza offesa per
gli avversari.
Gigi, ti ricordi quella trasferita a Monaco di
Baviera, allorquando perdemmo la finale di
Champions League contro il Borussia Dortmumd.
Quanta delusione, ma anche forza di divertirci
con i vincitori, ciascuno nel rispetto della
parte avversa.
E' un onore per me precedere Gigi nella
collaborazione al sito. Ma le sue parole su di
me mi hanno davvero commosso.
In attesa di tempi migliori, di piena
disponibilità fisica, ben felice del qualificato
apporto da te fornito al Club, mi riprometto di
fornire altro apporto verso quella struttura
associativa che è parte della storia della
nostra vita. |
* * * * * * *
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Davide Paolino -Due settimane fa, nel mio
blog(con questo post:
http://ilbloggodeglisgrittori.
blogspot.com/2009/12/gioia-immensa.html),
esaltavo il gol di Marchisio contro l'Inter.
Quel gioco di gambe col relativo pallonetto
finale che mi fece piangere per la gioia e
dimenticare, per almeno una serata, il solito
complesso di delusioni che colpiscono la mia
"carriera" letteraria. Ora, a soli quindici
giorni la situazione della mia squadra del cuore
è oscena, vergognosa, triste e sempre più
orientata verso il fallimento. Tre partite su
tre. Una vitale per la Champions e due contro
Bari e Catania(non esattamente le migliori
squadre al
mondo) perse. Contropiedi e rigori. L'elemento
comune a tutte e tre. Contropiedi e rigori. E ce
lo meritiamo.L'anno è finito. Se ne parla nel
2010. A Parma giocheremo contro una delle
migliori neo-promosse e una degna
avversaria. A Parma dovrà uscire una nuova
squadra. Perchè le feste dovranno far cambiare
la mentalità a questo gruppo di calciatori che,
verso di me, non hanno nessun obbligo. Infatti
non vado a vedere le loro partite allo stadio.
Non compro i loro prodotti ufficiali(quelli me
li faccio regalare, che è
meglio!). Al massimo ho acquistato il pacchetto
di partite sul digitale, e
parte a loro arriverà ma, alla fin fine, non ho
neanche una misera azione di questa società. Non
ho niente per contestarli perchè, in
conclusione, loro non devono soddisfare me. Ma,
da umile e solitario tifoso, una sola cosa
chiedo: continuate così. Non cambiate
allenatore, non cambiate giocatori, non cambiate
squadra. Continuate così. Niente acquisti a
gennaio, la squadra è competitiva.
Niente esonero di Ferrara, è giovane e si farà.
Niente di niente. Trovate dentro di voi la forza
di vincere qualche partita. Trovate dentro di
voi l'entusiasmo delle grandi occasioni. Trovate
dentro di voi quel sano e sincero entusiasmo che
vi ha portato a far diventare il calcio, il
vostro lavoro. Trovatelo e mettetelo in campo.
Tutti. Nessuno escluso. I campionati non
finiscono il 20 Dicembre. Da qui a Maggio ci
saranno decine di partite. Ce la
farete se veramente, questa maglia, la
volete.Grazie, in conclusione, dopo queste
18(+6) partite a gente come Buffon, Chiellini,
Marchisio, Sissoko, Iaquinta, Trezeguet, Caceres,
Salihamidzic e Giovinco. La forza c'è.Gli altri,
tutti rimandati. Il tempo per tirare fuori tutto
quello che c'è da tirare c'è. Infine, da tifoso,
condanno quelli che, prima della partita, già
contestano una squadra. Ma loro i biglietti li
pagano, un motivo per parlare ce
l'hanno. Comunque non sono d'accordo. Quando si
giocano queste partite bisognerebbe essere
sereni. Ma urlare e denigrare non aiutano la
situazione, già tristemente compromessa.
Arrivederci all'anno nuovo. Sia benedetta la
pausa natalizia. Almeno le feste me le sono
salvate.
Cordialmente, Davide Paolino - Tifoso Juventino
dal 30 Dicembre 1986, giorno della mia nascita e
molto probabilmente tifoso Juventino finchè
vivrò. |
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Sono Fabio Brandi ex socio
del club di smcv aggiungo solo di fatto ma
legato a questo club da molti ricordi negl'anni
passati.questo sito è stato il filo conduttore
che mi ha permesso di ricordare tali ricordi
vissuti in questo club in quanto per motivi
personali lavorativi sto fuori dal territorio e
di avere anche notizie di cronaca come atti di
vandalismo da parte dei soliti ignoranti.Ieri
dopo la bellissima partita con l'inter mi è
affiorato un ricordo indelebile che custodisco
nella mia abitazione di santa maria capua vetere
e cioè il mio vecchio tesserino con il simbolo
della zebra e dell'anfiteatro campano e
ricordando un particolare cioè l'anno di
fondazione che è il 1990.Nel 2010 ricorre il 20
anniversario, da questa data della fondazione si
potrebbe emettere un annullo filatelico per la
fondazione del club gaetano scirea di smcv
1990-2010.
Questo dell'annullo filatelico sarebbe un
tassello importante non solo per continuare e
quindi ricordare a tutti che il club esiste
quindi un volano promozionale e divulgativo di
tale club come soggetto capace non solo di
promuovere intrattenimento ma promuovere come si
è fatto precedentemente con manifestazioni
sportive e culturali come il premio letterario
di narrazione e quindi una strada culturale
continuativa in quanto il valore dell'annullo è
intrinseco di valori storici e
culturali.elementi che si tramandano nella
storia umana,che non si perderà mai, ma anche
ulteriore segno tangibile dell''appartenenza al
territorio di un club che usa la cultura quindi
la filatelia, una figura di gaetano scirea,per
una divulgazione culturale-storica -sportiva,di
stile che riguarda il nostro club e di
rispondere ancora una volta a tutti.Come si fa
ad essere juventini a santa maria capua vetere?
in questo modo.
buon natale e forza juventus |
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D'Angelo
Francesco -Cari
amici Juventini di S. Maria C.V., mi chiamo
Francesco, e vi mando questa e-mail in quando
sono stato un vostro socio nei primi anni della
fondazione, e precisamente quando venne
Pierluigi Casiraghi in visita al Club, di cui
conservo foto e autografo sul mio albun
personale.- Sono stato con voi il giorno
24-04-1991 a Torino a vedere la Semifinale di
coppa delle coppe Juventus - Barcellona (1-0
Baggio), mentre la partita di andata la vidi
con voi al Club.-
In quegli anni abitavo in un paesino in
provincia di Caserta, precisamente Casale di
Carinola, e grazie a un vostro socio, che faceva
il rappresentante di bibite, venimmo a sapere
del Club, e io ed un'altro amico, non esitammo a
fare la tessera, che se non ricordo male era di
colore bronzo.-" Con voi sono stato socio per
circa tre anni, poi per motivi di lavoro, ho
lasciato il mio paese e non ho più rinnovato il
tesseramento.- Del club conservo ancora
un'adesivo con la ""zebra e un sito archeologico
con sotto la dicutura " PER SEMPRE
JUVENTINO".-Finalmente anche nel mio paesino,
hanno fondato un Club Juventus ( non DOC) di cui
naturalmente sono socio, nonchè SPECIAL MEMBER
(socio fondatore), e dulcis in fundo, quest'anno
ho fatto anche la tessera dei mitici DRUGHI di
Torino.- Un saluto a tutti e sempre Forza JUVE.- |
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Salve a tutti, se vogliamo pensare all'onore di indossare
questa maglia e di appartenervi allora devo dire
un bel no a Cannavaro, anche se ho i miei dubbi
che lui avesse deciso da solo di abbandonare la
Juve dopo calciopoli, credo la Juve non potesse
permettersi quell'ingaggio in B e poi l'eta che
ando' via, sec me la societa' centra qualcosa...
Per quanto riguarda un discorso tecnico
Cannavaro si e' vero e' attempato e quasi da
pensione ma secondo me 2 anni a buon livello
potrebbe farli magari facendo crescere Ariaudo
accanto a lui e poi a parametro zero lo trovi un
centrale migliore anche se solo x 1 o 2
stagioni? Credo di no.....
Per quanto riguarda la dirigenza sec me sono
degli incompetenti e devono andare via...Ci
vuole un direttore sportivo con le palle ed un
allenatore degno della J
uve. Saluti presidente , Gianpiero (Marigliano
NA) |
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.Caro
socio ti scrivo...
(vai
a tutte le news)
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Dai
anche tu il voto ai nostri giocatori!
A partire dall’ultima partita giocata con il
Livorno, puoi esprimere il tuo giudizio
assegnando un voto da 0 a 10 ai nostri
beniamini. Noi assegneremo 3 punti a chi ha
preso mediamente il miglior voto, 2 al
secondo e 1 al terzo. Così a fine stagione
avremo la classifica dei tre migliori
giocatori secondo il giudizio di noi tifosi.
Puoi dare “i numeri” cliccando nel riquadro
a sinistra in "Vetrina"
ed inviando un’email, oppure raggiungendoci
su
Facebook
digitando il nome del nostro Club
Juventus club DOC "G.Scirea" - Santa Maria Capua Vetere
e nella sezione Pagellone bianconero esprimi
le tue preferenze!!! Il mercoledì
pubblicheremo sul sito la classifica.
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08.02.2010- L'articolo di
Luigi Farina su Livorno-Juve è in "TAZEBAO" nel
riquadro in basso.
03.02.2010 - Sono disponibili ancora alcuni
biglietti per la partita Aiax-Juventus del
18/02/2010. Il prezzo per i soci ordinari è
di 65,00 euro; per i soci sostenitori è di
75,00 euro. Chi è interessato può
contattarci tramite email o cellulare.
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Il
Consiglio direttivo ed i soci tutti
partecipano il dolore che ha colpito l'amico
consigliere VITO STASSANO per la
perdita dell'adorato padre. Ogni parola
sarebbe superflua, per cui ci piace
riportare qui quelle che Vito ha scritto su
Facebook per comunicarci la triste notizia:
Ciao Carmine, mi
hai lasciato in un freddo pomeriggio di
gennaio, senza clamore, con la discrezione
che sempre ha contraddistinto la tua vita.
Esempio per me e per tutti di umiltà,
umanità e disponibilità nei confronti di
tutti. Con te se ne vanno anche i tuoi
sguardi profondi e tutti i tuoi semplici
gesti, i tuoi racconti
di vita vissuta con intensità di animo e
generosità. Ciao mio amatissimo Papà.
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Il Consiglio
Direttivo, nella riunione dell’11/01/2010 ha
proceduto al rinnovo delle cariche dopo le
elezioni del 20 dicembre scorso. Questo il
nuovo organigramma: Presidente:
Giuseppe D’Agostino, Vice
presidente: Lucio Girardi,
Segreteria: Vito Stassano e Enrico
Cipullo, Tesoriere: Giuseppe Parisi.
Nella stessa seduta si è provveduto ad
assegnare gli incarichi ai consiglieri
eletti:
Responsabile di
sala: Michele Venturelli. Ufficio
Stampa: Farina Luigi, Giuseppe
D’Agostino e Lucio Girardi. Commissione
trasferte: Angelo D’Agostino, Gerardo
Ferriero e Vito Stassano. Attività
sociali: Davide Fumante, Diego Parisi,
Angelo D’Agostino e Gerardo Ferriero.
Attività sportive: Michele Viglione,
Rosario Lebbioli, Luigi Nardiello e Enrico
Cipullo.lRelazioni
esterne:
Giuseppe D’Agostino, Lucio Girardi e Luigi
Farina.
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12.01.2010 |
ELEZIONI CONSIGLIO DIRETTIVO-COLLEGIO
PROBIVIRI
|
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COMMISSIONE
ELETTORALE VERBALE n° 3 DEL 20.12.2009
Il giorno 20.12.2009 alle ore 17.15, presso la sede
sociale, si è insediata la Commissione
Elettorale, costituita dai soci Cipullo
Enrico, D’Agostino Angelo, Ferriero Gerardo
e Parisi Giuseppe, per presiedere le
elezioni del Consiglio Direttivo, dei
Consiglieri supplenti e del Collegio dei
Probiviri. Dall’elenco dei soci ordinari,
risultano essere 47 i soci regolarmente
iscritti alla data del 31.10.2009 ed aventi
diritto al voto; pertanto, per la validità
delle elezioni, devono votare la metà più
uno dei soci, quindi almeno n. 24
ordinari.Alle 17.30 si apre il seggio
elettorale ed iniziano le votazioni. Alle
19.30 si chiude il seggio elettorale e
terminano le operazioni di voto.Inizia lo scrutinio delle schede
che si conclude con il
seguente risultato:
Soci votanti n. 30 -
-
Voti Validi n. 24 -
-
Voti Nulli n. 4-
Schede Bianche n. 2 -
-
Voti ottenuti dalla Lista “ JUVE PER
SEMPRE ” n. 24
.Pertanto, accertata la regolarità delle votazioni, si
dichiarano concluse le odierne Elezioni ed
eletta, quindi, la lista “ JUVE PER
SEMPRE ”.
|
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CONSIGLIO DIRETTIVO |
|
1 |
Cipullo Enrico |
|
2 |
D’Addio Luigi |
|
3 |
D’Agostino Angelo |
|
4 |
D’Agostino Giuseppe |
|
5 |
Nardiello Luigi |
|
6 |
Farina Luigi |
|
7 |
Ferriero Gerardo |
|
8 |
Fumante Davide |
|
9 |
Girardi Lucio |
|
10 |
Lebbioli Rosario |
|
11 |
Parisi Diego |
|
12 |
Parisi Giuseppe |
|
13 |
Stassano Vito |
|
14 |
Venturelli Michele |
|
15 |
Viglione Michele |
|
|
CONSIGLIERI SUPPLENTI |
|
1 |
Iannotta Aldo |
|
2 |
Di
Rubba Luigi |
|
3 |
Leone Nicola |
|
|
PROBIVIRI |
|
1 |
Brandi Alfonso |
|
2 |
Casella Antonio |
|
3 |
De
Angelis Giancarlo |
|
4 |
Palladino Francesco |
|
5 |
Quarracino Domenico |
|
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25.7.2009 |
ANTOLOGIA
DI "UN RACCONTO IN BIANCO E NERO"
|
E' in preparazione l'Antologia
contenente i 34 racconti selezionati del concorso letterario
"Un racconto in bianco e nero".
Racconti dai
quali viene fuori tutta la fantasia e l'amore per la
Juventus. Noi crediamo che per uno scrittore, soprattutto se
“in erba”, vedere il proprio lavoro pubblicato in un libro,
da poter regalare ad amici e parenti, è motivo di grande
soddisfazione. E anche i club Juve potranno utilizzarlo come
"gadget" da proporre ai propri soci. L’Antologia avrà un
formato 16x23,5 con copertina a colori e sarà composta da
circa 180 pagine. Il prezzo di ogni copia è di € 13,00 + €
5,00 per le spese di spedizione (fisse, indipendentemente
dalle copie spedite).
E' possibile
prenotare le copie FINO AL 30 OTTOBRE contattando il nostro club.
|
17.7.2009 |
ANCHE
SUL SITO DI TUTTOSPORT I VINCITORI
DEL
CONCORSO LETTERARIO
|
sSulla
homepage di TUTTOSPORT è riportato l'articolo
sui vincitori del nostro concorso letterario.
clicca qui
|
17.7.2009 |
SUL
SITO I RACCONTI VINCITORI DEL
CONCORSO LETTERARIO
|
|
Cliccando nel box
affianco oppure
qui è possibile leggere i
cinque racconti vincitori del nostro
Concorso Letterario "Un racconto in bianco e
nero" |
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29.3.2009 |
MAXI SCHERMO AL CLUB |
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I
soci del nostro club possono assistere alle
partite della Juve ammirando i nostri
giocatori quasi a grandezza naturale!
Infatti ci siamo dotati di un
videoproiettore con un maxi schermo da 100
pollici. Siamo certi che questo sforzo
economico che il nostro sodalizio ha
affrontato, sarà ripagato da una presenza
sempre più massiccia dei nostri soci. Sarà
un po' come stare allo stadio. Tutti al club
a tifare Juventus.
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vai
a tutte le news)
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TAZEBAO.....a
cura dell'ufficio stampa.
(vai
a tutti gli articoli)
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LIVORNO - JUVE
1 a 1. E’ SEMPRE BUIO PESTO
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|
di Luigi Farina
Malgrado alcuni
commentatori e tifosi abbiano voluto leggere nel
pareggio di Livorno un segnale positivo offerto
dalla seconda partita senza sconfitte, un moto di
orgoglio ha attraversato i commentatori filo
juventini più autorevoli, e quanti animano il web,
sui siti dei tifosi o i forum, che hanno evidenziato
come anche sabato sera la prova della Juve sia stata
brutta, e tutt’altro che dignitosa. Ed io, sperando
di esprimere un sentimento comune a quanti sono soci
del nostro club doc, sono tra questi. I due pareggi,
contro Livorno e Lazio sono stati conseguiti contro
due squadre di bassa classifica, ed in una maniera
che lascia avviliti, senza cioè che si sia lasciato
il campo con il rammarico o la recriminazione di una
mancata vittoria per episodi sfortunati, grandi
occasioni mancate, parate dei portieri. Lasciando
alle spalle la partita con la Lazio, quella con il
Livorno è ancora più emblematica: abbiamo fatto tre
tiri in porta in tutta la partita, tra cui il gol di
Legrottaglie in millimetrico fuorigioco, una
punizione lenta di Del Piero nel primo tempo e un
tiro da fuori di Candreva nel secondo; pochissimo
dunque per vincere.
Abbiamo invece sofferto il
dinamismo del Livorno a centrocampo e sulle fasce;
abbiamo preso un gol, l’ennesimo che va ad
iscriversi nella classifica dei gollonzi,
permettendo di colpire di testa con uno stacco aereo
tra l’area del portiere ed il dischetto del rigore,
ad un giocatore che per la sua altezza la palla non
la doveva colpire nemmeno con le mani. Ed abbiamo
rischiato di subire il secondo gol a 10 minuti dalla
fine, su un inspiegabile partenza di Caceres verso
l’attacco, che ha lasciato libera la linea di fondo
all’esterno del Livorno, che è potuto avanzare e
servire il liberissimo Filippini, che ci ha graziato
a pochi metri dalla porta, salvandoci da una
sconfitta che sarebbe stata ancor più devastante. In
ogni caso, dobbiamo dare ancora fiducia a
Zaccheroni, considerando che sono passati solo 10
giorni dal suo arrivo, e che potrebbero rientrare
alcuni degli infortunati, sperando che nel frattempo
non si infortunino gli altri. A Livorno,
indubbiamente, mettere due terzini come Caceres e
Grosso sulla linea dei centrocampisti, significa
ovviamente fare poco gioco; con De Ceglie,
Salihamidzic, Camoranesi, anche Candreva, potrebbe
essere meglio, considerando Melo, Sissoko e
Marchisio al centro. Un capitolo a parte merita il
caso Diego: è vero che si impegna molto, corre, si
va a prendere la palla, prende falli. Ma è
altrettanto vero che non segna, non tira, non fa
lanci smarcanti, non illumina il gioco, sembra
tatticamente ingestibile, è sembrato impalpabile in
molte delle partite giocate dalla Juve. Costituisce
chiaramente un equivoco sul quale occorre prendere
una decisione, anche drastica. Oggi la Juve paga in
maniera incredibile la dipendenza che Ferrara prima
e Zaccheroni poi, sembrano avere verso le scelte
strategiche dell’estate, che poi si sono rivelate
sbagliate. Mi riferisco all’obbligo di utilizzare
Diego, Cannavaro, Grosso, Legrottaglie, in parte
Melo, e sacrificando alcuni giovani come Giovinco e
Ariaudo, o giocatori come De Ceglie e Molinaro e
senza fare acquisti mirati, per fare sì che i primi
possano andare al mondiale, senza suscitare lo
scandalo di fare i titolari in nazionale, dopo un
campionato in panchina nella Juve. Zaccheroni, e
con lui Bettega che è meno legato alle scelte da
esserne influenzato, devono capire che il prezzo
fino ad ora pagato in termini di risultati è stato
altissimo, e che la possibilità che il trend
continui è alta. La tattica ha un suo peso
nell’economia della squadra; ma oltre ad essa ci
sono le motivazioni, e poi ancora la condizione dei
giocatori: chi non è in grado di aiutare a
trasformare questa squadra, deve essere anche
temporaneamente messo da parte, nell’interesse
generale di questa stagione e della prossima, così
legata al piazzamento in Champions League.
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Viareggio,
avanti col percorso netto
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Dal sito
Juventus.com
Inizia al meglio la due giorni dedicata alle
sfide tra Juventus e Livorno. In attesa
dell’anticipo di Serie A di sabato sera, la
Primavera bianconera compie a pieno il
proprio dovere e supera quella amaranto alla
Viareggio Cup. Vittoria importante quella
ottenuta a Pistoia dai ragazzi di Bruni
(4-0, doppietta di Fischnaller e gol
Libertazzi e Belcastro), che superano alla
grande la prima fase con tre vittorie in tre
gare e uno score di undici gol fatti e zero
subiti. Ma anche a livello statistico
essendo la numero 100 ottenuta alla Coppa
Carnevale. I campioni in carica vanno in
scioltezza agli ottavi di finale, come
seconda migliore prima tra le squadre del
Gruppo A (per differenza reti dietro solo
all’Empoli) e dovranno attendere sabato sera
per conoscere il nome della prossima
avversaria da affrontare martedì. Intanto
mister Bruni può essere soddisfatto per la
prova offerta dalla squadra, nonostante i
tantissimi cambi e la pioggia caduta per
quasi tutto il tempo.
62ª Viareggio Cup – Girone A, 3ª Giornata
Pistoia, stadio Melani
Venerdì 5 febbraio
JUVENTUS-LIVORNO 4-0 (1-0)
RETI: 40’ pt e 36’ st Fischnaller, 31’ st
Libertazzi, 37'st Belcastro.
JUVENTUS: Kirev; Romano, Silvestri, Ferrero,
Crivello (28’ st Serino); Pirrotta,
Alcibiade, Boniperti; Fischnaller,
Libertazzi, Giuseppe Giovinco (25' st
Belcastro. A disposizione: Piccolo, Bamba,
De Paola, Esposito, Yago, Immobile,
Terrazzino. All. Bruni.
LIVORNO: Conti; Ceccherini (10’ st Filippo
Moscati), Romeo, Remedi; Modica, Oussou,
Prutsch, Monti; Lignani (30’ pt Gorelli)(23’
st Nuzzi), Simeoni; Randi. A disposizione:
Barbetta, Malasoma, Manzella, Marco Moscati,
Nencini, Del Poggetto. All. Miani.
ESPULSI: al 37’ st Pirrotta per somma
d’ammonizioni. |
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Viareggio, partenza con il tris
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Dal sito
Juventus.com
Con una prova degna da squadra campione
uscente, la Juventus entra subito
rumorosamente nella 62ª edizione della
Viareggio Cup. Legia Varsavia battuto 3-0 al
termine di una gara comunque combattuta e
vinta nonostante quasi un tempo giocato in
inferiorità numerica (espulso Marrone) e un
rigore parato da Pinsoglio a fine primo
tempo, sull’1-0. La prima vittoria porta la
doppia firma di Ciro Immobile, a segno di
testa dopo un minuto e su rigore a fine
primo tempo. Sigillo finale di Alcibiade,
sempre più a suo agio nel ruolo di difensore
con il vizio del gol. Subito tre punti in
cascina, gli stessi del Vicenza che vince
4-2 con il Livorno e mercoledì attenderà i
bianconeri in una sfida già decisiva per il
successo nel Girone A. Per la gara d’esordio
nel campo centrale di Viareggio, Luciano
Bruni può contare su quasi tutti i titolari.
Assente il solo Fausto Rossi, fermo
precauzionalmente, il tecnico manda in campo
la squadra con una sorta di 4-3-3. Davanti a
Pinsoglio, difesa con De Paola e Alcibiade
centrali, Bamba a destra e Serino a
sinistra. A centrocampo Marrone, Belcastro e
Giandonato, davanti spazio alla fantasia di
Yago ed Esposito e alla concretezza di
Immobile. Il bomber napoletano autore di una
doppietta nella finale dello scorso anno con
la Sampdoria, riparte con la stessa musica.
Esposito lo pesca alla perfezione in mezzo
all’area: testa e 1-0. I primi 40 minuti
sono tutti di marca bianconera. Esposito e
Yago inventano a ripetizione, Marrone detta
i giusti tempi e i polacchi non riescono
quasi mai a raccapezzarsi. Solo un po’ di
imprecisione sotto porta impedisce alla gara
di chiudersi. Due volte Esposito, Yago e De
Paola non riescono a piazzare il colpo
vincente. Il Legia si fa vedere una sola
volta e per poco non piazza la beffa. De
Paola è costretto a mettere già l’attaccante
avversario: Rocchi vede il fallo, ammonisce
il centrale e concede il rigore. Ci pensa
Pinsoglio, con una gran parata sul tiro del
capitano Zbozien, a mantenere il risultato.
Risultato che cambia al 43’. Fa tutto
Immobile che viene fermato irregolarmente in
area. Questa volta la massima punizione è
per i bianconeri e l’attaccante non sbaglia
firmando la doppietta del 2-0 che chiude il
primo tempo. Ripresa. La squadra di Bruni
parte ancora forte ma all’8’ subisce un
episodio che potrebbe cambiare la partita.
Marrone commette fallo fuori area su un
giocatore del Legia lanciato a rete. Rocchi
fischia ed espelle il capitano. Subito la
contromossa: esce Yago ed entra Boniperti in
una Juve che cambia modulo con un 4-4-1 più
coperto per affrontare i 35 ancora da
giocare. I polacchi iniziano a credere e
sola la traversa salva Pinsoglio su una
punizione da lunga distanza. Immobile si
conferma attaccante di razza e al primo
pallone toccato nella ripresa sfiora in tris
con una girata di destro. Ancora più vicino
al gol Esposito al 220 con tocco di destro
che finisce sul palo a portiere battuto.
Intorno alla mezz’ora, Bruni fa rifiatare
Immobile: al suo posto Libertazzi. Boniperti
sfiora il tris con un tocco di esterno
destro che il portiere mette in angolo. Ma
dal corner arriva il gol con Alcibiade,
ancora di testa e su assist di Esposito. Per
il difensore è il terzo in gol in poche
settimane e per la Juve è il 3-0 che chiude
la gara. Entra anche Giuseppe Giovinco al
posto di Esposito.
La gara è chiusa e i bianconeri possono
iniziare a pensare alla gara di mercoledì
con il Vicenza. Alla luce del successo dei
veneti sul Livorno, la sfida in programma a
Pontedera (ore 17.30) diventa già decisiva
per il passaggio del turno.
62ª Viareggio Cup – Girone A, 1ª Giornata
Viareggio, stadio Bresciani
Lunedì 1 Febbraio
JUVENTUS-LEGIA VARSAVIA 3-0 (2-0)
RETI: 2’ pt e 42’ pt rig. Immobile, 36’ st
Alcibiade.
JUVENTUS: Pinsoglio; Bamba, Alcibiade, De
Paola, Serino; Giandonato, Marrone,
Belcastro; Esposito ( 37’ st Giuseppe
Giovinco), Immobile (29’ st Libertazzi),
Yago (9’ st Boniperti). A disposizione:
Kirev, Silvestri, Romano, Rossi, Pirrotta,
Fischnaller. All. Bruni.
LEGIA VARSAVIA: Osuch; Zbozien, Wasikowski,
Lisowski, Lisiecki; Koziara (1’ st Michal
Kopczynski), Furman (12' st Efir), Wolski
(25’ st Rajczak), Banasiak; Kosecki, Górski.
A disposizione: Szumski, Chrostowski,
Widejko, Cichocki, Bochenek, Augustyniak,
Starek, Kaminski, Lukasik. All. Banasik.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
ESPULSI: 8' st Marrone per fallo da ultimo
uomo.
AMMONITI: 39’ pt Bamba, 39’ pt De Paola, 21’
st Wolski.
NOTE: al 39’ pt Pinsoglio ha parato un
rigore a Zbozien. |
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JUVE – LAZIO 1
a 1. IL
BICCHIERE E’ MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO?
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di Luigi Farina
Sembra una
interrogazione retorica, quella che leggiamo nel
titolo, che cioè prevede una risposta scontata: il
bicchiere non può che essere mezzo vuoto. Abbiamo
pareggiato in casa con una squadra che lotta per non
retrocedere, in crisi di gioco e risultati come la
Juve, contestata dai tifosi come la Juve, con un
rischioso corto circuito tra società, tifosi e
allenatore, proprio come la Juve. E dunque malgrado
il cambio di allenatore, nessuna buona notizia
arriva per noi tifosi, dalla partita di domenica
sera. Certo, considerati i tempi grami, si può dire
che non abbiamo perso, che abbiamo avuto in mano il
pallino del gioco per buona parte dell’incontro, che
abbiamo avuto anche un poco di fortuna in occasione
del rigore, e che da questi aspetti si può
ripartire, sperando negli effetti positivi che deve
produrre il cambio di allenatore.
In effetti ci sono stati
sprazzi di gioco all’inizio della partita e per una
ventina di minuti, ed altrettanti momenti positivi
ci sono stati prima del rigore di Del Piero; c’è
stato il palo di Diego, alcune sgroppate
interessanti di De Ceglie e di Candreva, un Felipe
Melo meno dannoso del solito, un Cannavaro puntuale
e deciso, e tanti tiri rimpallati malamente. Ma
alcuni aspetti negativi che si stanno cronicizzando
destano preoccupazione. Quello che colpisce molto
negativamente è la confusione nel gioco a
centrocampo, visto anche ieri; questo maledetto
rombo sembra così difficile da applicare, che non si
capisce chi fa e che cosa, che non si capisce cosa
deve fare Diego, che non si capisce perché si fanno
centinaia di passaggi senza andare in profondità o
sulle fasce, per creare tiri in porta ed occasioni
da gol, che nella Juve di oggi sono miraggi. Vi
ricordate forse un tiro di Amauri? Ed il voglioso e
smanioso Diego, quando ci farà vedere un bel tiro
secco in angolino o all’incrocio dei pali da fuori
area? E soprattutto, saprà farli, visto che in sei
mesi abbiamo visto solo tiri sbertucciati,
sbilenchi, o alla meglio piazzati? L’attacco è
sterile, per questo si segna poco, e non si vince. E
per concludere una considerazione su Bettega,
giustamente oggi al pari del nuovo allenatore,
risparmiato dalle critiche dei tifosi, e depositario
di una fiducia quasi illimitata. E’ arrivato alla
Juve a Natale del 2009, dovendo fornire un
contributo in termini di competenza tecnica, agli
inesperti ed incapaci Blanc e Secco, con ampi
poteri, a quanto ci è stato detto. Ad oggi, dopo
oltre un mese – peraltro cruciale perché è quello
del mercato di riparazione – possiamo tracciare
questo bilancio: ha ritardato a cambiare
l’allenatore; non ha preso un grande sostituto di
Ferrara, ma un traghettatore sul quale lo
scetticismo di tutti impera; ha ceduto due giocatori
(Tiago e Molinaro), ne ha presi altri due in
prestito, uno dei quali, il Paolucci, non gode della
fiducia di nessuno, visto che viene considerato la
riserva anche di questo inguardabile Amauri. In
sostanza, cabeza blanca al pari di Zaccheroni
che viene da una lunga inattività, mi sembra
abbastanza arrugginito; ma soprattutto, avrà pure
ampi poteri, ma sembra non disporre di un euro, per
fare qualcosa di veramente determinante e cambiare
il corso di questa stagione disastrosa.
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INTER – JUVE 2 a
1. UNA PENA INFINITA
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di Luigi Farina
Un doveroso
aggiornamento sui record negativi: l’Inter non
batteva la Juve in coppa Italia a Milano dal 1979, e
le sconfitte in stagione salgono a 11. Giusto per
non dimenticare. Certo verrebbe da chiedersi chi ha
commissionato il sortilegio malefico contro Ferrara
e la Juve, chi sia lo stregone, e come fare per
assoldarlo subito tra le nostre fila, visto che
nemmeno la buona sorte ci assiste. Ieri abbiamo
preso il quarto gol decisivo in zona Cesarini, dopo
Roma, Catania, Bologna (oltre gli altri ininfluenti
di Bari, Milan, Cagliari, Palermo), ed i gollonzi
capitati da errori marchiani di giocatori di serie A
o deviazioni sfortunate, anche ieri non sono
mancati: la deviazione di De Ceglie sulla punizione
innocua di Snejder, la respinta maldestra di Buffon,
l’assenza di qualcuno a sinistra per la ribattuta,
compensano ampiamente il gol fortuito di Diego.Ma
malgrado queste attenuanti, le numerose assenze per
infortunio, e l’antipatia che tutti abbiamo per
l’Inter, non si può non prendere atto della
clamorosa inferiorità tecnica, tattica e di
condizione che si è vista ieri in campo tra la Juve
e l’Inter. Abbiamo avuto la sensazione di una
partita di Coppa di Inghilterra, con le squadre di
Premier League di prima fascia che giocano con
quelle di serie B o serie C; anzi queste ultime
compensano il divario tecnico, con l’agonismo, che i
nostri giocatori non hanno. Mi chiedo quanto possa
essere scarso Michele Paolucci, se Ferrara non lo fa
giocare nemmeno venti minuti in sostituzione di un
Amauri inguardabile; mi chiedo quanto potesse essere
scarso Molinaro, se Ferrara gli ha preferito
sistematicamente Grosso, un candelabro, ed oggi
punta esclusivamente su di lui, visto che non
abbiamo un terzino sinistro di riserva; e così
Felipe Melo, Grygera, Cannavaro, De Ceglie, lo
stesso Diego, che alterna sprazzi di classe a palle
perse clamorose. E’ stato umiliante vedere una Juve
piccola piccola soverchiata sia nel primo, sia
soprattutto nel secondo tempo, da una squadra che
giocava di prima, attaccava, ci bloccava nelle
ripartenze, e ci offriva la possibilità di
contropiedi, con la certezza che non saremmo
riusciti mai a passare. Qualche sprazzo di luce ce
lo ha offerto Diego, ed anche Candreva, quando ha
preso coscienza che era più che adatto a giocare in
questa Juve misera. Ora aspettiamo il rientro di
qualche infortunato, che consenta di mettere fuori
Amauri e Felipe Melo, ed il cambio di allenatore.Resta la consapevolezza, anzi la certezza,
che se avessimo esonerato il buon Ciro dopo la
sconfitta con il Catania, un nuovo tecnico, chiunque
esso fosse, non avrebbe fatto di peggio. |
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JUVENTUS-ROMA
1-2: ABBIAMO UN GROSSO PROBLEMA
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di Luigi Farina
Diciamoci la verità. Quando i due telecronisti di SKY hanno
detto che Ranieri non aveva mai battuto la Juventus
nella sua carriera, e dopo ben 15 partite, abbiamo
tutti pensato al peggio. Che al Napoli, al Catania,
al Chievo, e a tutti quelli che hanno potuto
infrangere record e tabù in questa miserrima
stagione, si poteva aggiungere anche Ranieri, era un
timore che nemmeno il gol del capitano ha del tutto
fugato. E puntualmente abbiamo constatato che al
peggio – che pensavamo fosse la partita con il
Chievo – non c’è purtroppo fine. La Juventus ha
perso la sua settima partita su otto consecutive,
con la espulsione di Buffon e un gol al 93mo minuto,
al termine di una partita scialba, con le solite
poche occasioni da gol, alcuni errori tattici
gravissimi e sconcertanti, e molti giocatori come al
solito inguardabili. Un lampo nel buio il gol di Del
Piero, l’unico a cui forse possiamo affidarci, ora
che sta entrando in condizione. Onestamente la somma
delle situazioni disgraziate e sfortunate che
abbiamo visto quest’anno non le ricordo così
concentrate in poco tempo, ed avrei anche difficoltà
di spazio e tempo per elencarle. E Ferrara le sta
subendo praticamente tutte. Ma il tempo delle
attenuanti è oramai scaduto, ed il cambio di
allenatore è l’unica arma che abbiamo ancora a
disposizione per dare una svolta in positivo al
nostro campionato. Resto onestamente basito quando
leggo o ascolto autorevoli commentatori che dicono
che non bisogna sostituire Ciro Ferrara perché non è
l’unico colpevole di quanto sta accadendo: c’è la
società di incompetenti (e siamo d’accordo), ci sono
gli infortuni, c’è una oggettiva sfortuna, ci sono i
giocatori che non stanno rendendo al massimo. (continua) |
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LA JUVENTUS DEI
RECORD … NEGATIVI
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di Luigi Farina
Oggi, sui giornali e
nel web, si sprecano gli articoli sull’ennesima
prestazione mortificante della Juventus, sconfitta
domenica pomeriggio a Chievo per 1-0, senza avere
mai creato una occasione da gol. Ed ovviamente gli
argomenti proposti ed i punti di vista sono
differenti: la colpa è di Blanc, di Secco, di
Ferrara, dei giocatori, degli infortuni, della
sfortuna, di tutti questi argomenti insieme, o di
qualcuno accoppiato ad altri. Ed in ogni caso c’è un
fondo di verità e condivisibilità in quasi tutti.
Quello che risalta agli occhi sono però i numeri
devastanti che ci vengono alla mente, mano a mano
che passano le giornate, dai quali possiamo con
terrore prendere atto che al peggio non c’è fine. Ed
è su questo che mi voglio soffermare, anche se mi
scuso in anticipo di qualche elemento errato, visto
che non ho il mestiere e la memoria enciclopedica
del rimpianto Giorgio Tosatti. Sei sconfitte (più
quella con il Bayern) nelle ultime dieci partite del
campionato di serie A, non le ha subite nessuno, ad
eccezione del derelitto Siena (sette su dieci, ma
ultimo posto). Diciotto reti subite in queste dieci
partite, sono inferiori solo alle 26 subite dal
Siena; gli altri sono meglio di noi. Il Napoli non
ci batteva a Torino da 20 anni; il Catania da 46
anni, il Bari da non so quanto tempo, il Chievo non
ci aveva mai battuto.(continua) |
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CHI
BEN COMINCIA... JUVENTUS – NAPOLI: 3
- 0
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di Luigi Farina
Cari amici juventini ed in particolare tutti
voi che seguite da vicino lo Juventus Club
“Gaetano Scirea” di S. Maria C. V., sono
stato invitato dal Consiglio Direttivo e dal
Presidente, di riprendere la nostra
consuetudine di commentare con un articolo
da postare nel nostro sito, le partite della
juventus. Quello sfaticato di Lucio Girardi
per qualche tempo ha sospeso quello che era
un suo compito, ed ora mi tocca sostituirlo.
Ma per l’affetto che io, e con me tutti voi
che lo conoscete, gli vogliamo, lo farò con
immenso piacere.
Mi troverete con un
articolo dopo ogni partita, con uno stile e
con dei contenuti, che andremo migliorando
di volta in volta, anche grazie ai vostri
consigli. Io in genere, preferisco il
commento o una analisi, piuttosto che la
cronaca della partita, che tutti poi abbiamo
visto.
(continua) |
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3.9.2009 |
Vent’anni
fa moriva Gaetano Scirea
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Per
ricordare Gaetano Scirea, riportiamo
l’intervista a Dino Zoff pubblicata su
“Repubblica” il 1 settembre 2009 a firma di
Maurizio Crosetti
TORINO Zoff, sono
già vent' anni. «Tornavamo da Verona in
pullman, la Juve aveva vinto 4-1, il
casellante disse che era successo qualcosa a
Scirea, io risposi è impossibile, a quest'
ora sarà già a casa che dorme». Invece
era morto su una strada polacca. basta. E conta l' istinto,
lì non esiste il freno dell' intelligenza,
viene fuori il profondo. E il profondo di
Scirea era Scirea». (continua) |
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