.

198 soci alla data del 12.05.09

 

Prossima partita

 

 

.Lettera di benvenuto del Presidente

Cari soci, cari Juventini, continua.

 

Il club è aperto durante l'orario di  svolgimento delle partite.

.

Le nostre interviste senza rete

Mariella Scirea

 

In vetrina

 

Pagellone bianconero

clicca qui per votare

clicca qui per vedere la classifica

 

I RACCONTI VINCITORI

             * * * * * * * * * * * *

   VERBALI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

clicca qui

 

 

 

 

 

Speaker’s corner

Sfoghi, emozioni, parole in libertà

Lascia qui il tuo pensiero

 

Leggi tutti messaggi

 

 

 

Gaetano Arzillo

Carissimi amici, leggo con piacere le opinioni espresse da tutti voi e condivido gli stati d’animo di ognuno. C’è da dire, che se siamo in queste situazioni disastrose, uno “spicchio” di responsabilità lo si deve anche alla “carta stampata” che dal primo momento di crisi, ha seminato una campagna aggressiva e denigratoria contro la società e tutta la dirigenza. Tutto ciò ha favorito un tracollo psicologico nella testa dei calciatori i quali entrano sul terreno di gioco covando una maledetta paura per l’avversario e una totale sfiducia nelle proprie possibilità. Una squadra come la Juventus dovrebbe incutere un timore barbaro nei confronti delle compagini rivali, sgretolandoli con la pressione del gioco ed un ritmo asfissiante di manovre profonde e ragionate. Spero che il buon “Zac” possa restituire al collettivo la convinzione di credere nelle proprie possibilità, dando una compattezza di squadra ed una manovra più fluida e ragionata. A noi tifosi auspico un “cessate il fuoco” su tutto l’ambiente, lasciando lavorare il nuovo tecnico in un clima più sereno e meno teso! Ora tocca a noi dimostrare che abbiamo attaccamento alla squadra, sostenere ed incoraggiare il più possibile questi ragazzi che hanno smarrito la loro identità calcistica! Forza Juve è ora di rialzarsi!

 

 Vito Stassano   -  Carissimi Amici e Soci del Club Juventus “G.Scirea” SMCV, desidero fortemente ringraziarvi tutti per il grande affetto dimostratomi in questi giorni, per me, particolarmente difficili. Con la Vostra comprensione, vorrei farlo unendo al mio grazie un tenero ricordo di mio padre come sportivo, “amante dello sport e non del gioco” come era solito dire. Sì, perché mio padre amava la boxe e non il calcio, che veniva appunto relegato nella categoria dei giochi. Amava la boxe, sport di sacrificio estremo che richiede per questo le caratteristiche dell’ Uomo: il coraggio, la forza, l’intelligenza. Guarda caso, proprio quelli che, secondo me, mancano in questo periodo ai nostri bianconeri a cominciare dalla società, per finire all’ultima delle riserve. E forse anche ai tifosi. E poi, perché meravigliarsi : è , forse, il calcio moderno uno sport , chiedo scusa, un gioco di sacrificio? La boxe, quindi. Sport duro, durissimo, ma che ha nelle corde un grande rispetto  per l’avversario, per l’uomo. Tra i preferiti di papà c’era naturalmente Mohamed Alì , ma anche campionissimi come Carlos Monzon, Nino Benvenuti, Marvin Hagler. E un pugile che nessuno forse ricorda, Salvador Sanchez, messicano, uno dei più grandi pesi piuma di tutti i tempi, campione del mondo della sua categoria agli inizi degli anni ’80, morto a soli 23 anni in un incidente stradale. Amato da papà non solo per la sua classe cristallina, ma anche perché la sua nazionalità riportava ad una bandiera tricolore molto simile alla nostra, in un’epoca in cui non si vedevano tanti campioni italiani come accade oggi. Chiudo rivolgendo, se mi consentite, un grazie particolare ad alcuni amici : Pino D’Agostino, Enrico Cipullo, Lucio Girardi, Francesco Girardi e Angelo D’Agostino. La loro presenza, i loro silenzi, le loro sincere espressioni di affetto e solidarietà, hanno contribuito ad alleviare almeno un po’ il mio immenso dolore. Grazie.

 

Giancarlo De Angelis

Lo stile, non si può ereditare o comprare.

Ciao PRESIDENTE.
Non ti scorderemo MAI !
Giovanni Agnelli (Torino, 12 marzo 1921 – Torino, 24 gennaio 2003)
 Tra le tante citazione del PRESIDENTE, ne ricordo una in particolare:

A chi chi chiedeva: "Avvocato Agnelli, vinca la Juve o vinca il migliore?"
"Sono fortunato, - rispose - spesso le due cose coincidono". (da La "Signora" nel cuore – Speciale Giovanni Agnelli, la passione. gennaio 2004)

 

  Lucio Girardi  - Ho appena letto il contributo del caro Luigi sul sito e, se in ritardo, mi accingo a formulargli il mio augurio di buon lavoro. Luigi, esperto del variegato mondo del calcio, è persona di grande levatura culturale e morale. I suoi commenti sono una prova di tutto questo. E' uomo di grande passione bianconera, che trabocca dalle righe, passione vissuta sobriamente e senza offesa per gli avversari.
Gigi, ti ricordi quella trasferita a Monaco di Baviera, allorquando perdemmo la finale di Champions League contro il Borussia Dortmumd. Quanta delusione, ma anche forza di divertirci con i vincitori, ciascuno nel rispetto della parte avversa.
E' un onore per me precedere Gigi nella collaborazione al sito. Ma le sue parole su di me mi hanno davvero commosso.
In attesa di tempi migliori, di piena disponibilità fisica, ben felice del qualificato apporto da te fornito al Club, mi riprometto di fornire altro apporto verso quella struttura associativa che è parte della storia della nostra vita.

                * * * * * * *

   Davide Paolino -Due settimane fa, nel mio blog(con questo post: http://ilbloggodeglisgrittori.
blogspot.com/2009/12/gioia-immensa.html), esaltavo il gol di Marchisio contro l'Inter. Quel gioco di gambe col relativo pallonetto finale che mi fece piangere per la gioia e dimenticare, per almeno una serata, il solito complesso di delusioni che colpiscono la mia "carriera" letteraria. Ora, a soli quindici giorni la situazione della mia squadra del cuore è oscena, vergognosa, triste e sempre più orientata verso il fallimento. Tre partite su tre. Una vitale per la Champions e due contro Bari e Catania(non esattamente le migliori squadre al
mondo) perse. Contropiedi e rigori. L'elemento comune a tutte e tre. Contropiedi e rigori. E ce lo meritiamo.L'anno è finito. Se ne parla nel 2010. A Parma giocheremo contro una delle migliori neo-promosse e una degna
avversaria. A Parma dovrà uscire una nuova squadra. Perchè le feste dovranno far cambiare la mentalità a questo gruppo di calciatori che, verso di me, non hanno nessun obbligo. Infatti non vado a vedere le loro partite allo stadio. Non compro i loro prodotti ufficiali(quelli me li faccio regalare, che è
meglio!). Al massimo ho acquistato il pacchetto di partite sul digitale, e
parte a loro arriverà ma, alla fin fine, non ho neanche una misera azione di questa società. Non ho niente per contestarli perchè, in conclusione, loro non devono soddisfare me. Ma, da umile e solitario tifoso, una sola cosa chiedo: continuate così. Non cambiate allenatore, non cambiate giocatori, non cambiate squadra. Continuate così. Niente acquisti a gennaio, la squadra è competitiva.
Niente esonero di Ferrara, è giovane e si farà. Niente di niente. Trovate dentro di voi la forza di vincere qualche partita. Trovate dentro di voi l'entusiasmo delle grandi occasioni. Trovate dentro di voi quel sano e sincero entusiasmo che vi ha portato a far diventare il calcio, il vostro lavoro. Trovatelo e mettetelo in campo. Tutti. Nessuno escluso. I campionati non finiscono il 20 Dicembre. Da qui a Maggio ci saranno decine di partite. Ce la
farete se veramente, questa maglia, la volete.Grazie, in conclusione, dopo queste 18(+6) partite a gente come Buffon, Chiellini, Marchisio, Sissoko, Iaquinta, Trezeguet, Caceres, Salihamidzic e Giovinco. La forza c'è.Gli altri, tutti rimandati. Il tempo per tirare fuori tutto quello che c'è da tirare c'è. Infine, da tifoso, condanno quelli che, prima della partita, già contestano una squadra. Ma loro i biglietti li pagano, un motivo per parlare ce
l'hanno. Comunque non sono d'accordo. Quando si giocano queste partite bisognerebbe essere sereni. Ma urlare e denigrare non aiutano la situazione, già tristemente compromessa.  Arrivederci all'anno nuovo. Sia benedetta la pausa natalizia. Almeno le feste me le sono salvate.
Cordialmente, Davide Paolino - Tifoso Juventino dal 30 Dicembre 1986, giorno della mia nascita e
molto probabilmente tifoso Juventino finchè vivrò.

Sono Fabio Brandi ex socio del club di smcv aggiungo solo di fatto  ma legato a questo club da molti ricordi negl'anni passati.questo sito è stato il filo conduttore che mi ha permesso di ricordare tali ricordi vissuti in questo club in quanto per motivi personali lavorativi sto fuori dal territorio e di avere anche notizie di cronaca come atti di vandalismo da parte dei soliti ignoranti.Ieri dopo la bellissima partita con l'inter mi è affiorato un ricordo indelebile che custodisco nella mia abitazione di santa maria capua vetere e cioè il mio vecchio tesserino con il simbolo della zebra e dell'anfiteatro campano e ricordando un particolare cioè l'anno di fondazione che è il 1990.Nel 2010 ricorre il 20 anniversario, da questa data della fondazione si potrebbe emettere un annullo filatelico per la fondazione del club gaetano scirea di smcv 1990-2010.
Questo dell'annullo filatelico sarebbe un tassello importante non solo per continuare e quindi ricordare a tutti che il club esiste quindi  un volano promozionale e divulgativo di tale club come soggetto capace non solo di promuovere intrattenimento ma promuovere come si è fatto precedentemente con manifestazioni sportive e culturali come il premio letterario di narrazione e quindi una strada culturale continuativa in quanto il valore dell'annullo è intrinseco di valori storici e culturali.elementi che si  tramandano nella storia umana,che non si perderà mai, ma anche ulteriore segno tangibile dell''appartenenza al territorio di un club che usa la cultura quindi la filatelia, una figura di gaetano scirea,per una divulgazione culturale-storica -sportiva,di stile che riguarda il nostro club e di rispondere ancora una volta a tutti.Come si fa ad essere juventini a santa maria capua vetere? in questo modo.
buon natale e forza juventus

 

 D'Angelo Francesco      -Cari amici Juventini di S. Maria C.V., mi chiamo Francesco, e vi mando questa e-mail in quando sono stato un vostro socio nei primi anni della fondazione, e precisamente quando venne Pierluigi Casiraghi in visita al Club, di cui conservo foto e autografo sul mio albun personale.- Sono stato con voi il giorno 24-04-1991 a  Torino a vedere la Semifinale di coppa delle coppe Juventus - Barcellona (1-0 Baggio),  mentre la partita di andata la vidi con voi al Club.-
In quegli anni abitavo in un paesino in provincia di Caserta, precisamente Casale di Carinola, e grazie a un vostro socio, che faceva il rappresentante di bibite, venimmo a sapere del Club, e io ed un'altro amico, non esitammo a fare la tessera, che se non ricordo male era di colore bronzo.-" Con voi sono stato socio per circa tre anni, poi per motivi di lavoro, ho lasciato il mio paese e non ho più rinnovato il tesseramento.- Del club conservo ancora un'adesivo con la ""zebra e un sito archeologico con sotto la dicutura " PER SEMPRE JUVENTINO".-Finalmente anche nel mio paesino, hanno fondato un Club Juventus ( non DOC) di cui naturalmente sono socio, nonchè  SPECIAL MEMBER (socio fondatore), e dulcis in fundo, quest'anno ho fatto  anche la tessera dei mitici DRUGHI di  Torino.- Un saluto a tutti e sempre Forza JUVE.-

 

Salve a tutti, se vogliamo pensare all'onore di indossare questa maglia e di appartenervi allora devo dire un bel no a Cannavaro, anche se ho i miei dubbi che lui avesse deciso da solo di abbandonare la Juve dopo calciopoli, credo la Juve non potesse permettersi quell'ingaggio in B e poi l'eta che ando' via, sec me la societa' centra qualcosa... Per quanto riguarda un discorso tecnico Cannavaro si  e' vero e' attempato e quasi da pensione ma secondo me 2 anni a buon livello potrebbe farli magari facendo crescere Ariaudo accanto a lui e poi a parametro zero lo trovi un centrale migliore anche se solo x 1 o 2 stagioni? Credo di no.....
Per quanto riguarda la dirigenza sec me sono degli incompetenti e devono andare via...Ci vuole un direttore sportivo con le palle ed un allenatore degno della J
uve.  Saluti presidente , Gianpiero (Marigliano NA)

 

 

 

 

 

.Caro socio ti scrivo...

(vai a tutte le news)

08.02.2010

PAGELLONE BIANCONERO

 Dai anche tu il voto ai nostri giocatori! A partire dall’ultima partita giocata con il Livorno, puoi esprimere il tuo giudizio assegnando un voto da 0 a 10 ai nostri beniamini. Noi assegneremo 3 punti a chi ha preso mediamente il miglior voto, 2 al secondo e 1 al terzo. Così a fine stagione avremo la classifica dei tre migliori giocatori secondo il giudizio di noi tifosi. Puoi dare “i numeri” cliccando nel riquadro a sinistra in "Vetrina" ed inviando un’email, oppure raggiungendoci su Facebook digitando il nome del nostro Club Juventus club DOC "G.Scirea" - Santa Maria Capua Vetere e nella sezione Pagellone bianconero esprimi le tue preferenze!!! Il mercoledì pubblicheremo sul sito la classifica.

 

08.02.2010- L'articolo di Luigi Farina su Livorno-Juve è in "TAZEBAO" nel riquadro in basso.

 

03.02.2010 - Sono disponibili ancora alcuni biglietti per la partita Aiax-Juventus del 18/02/2010. Il prezzo per i soci ordinari è di 65,00 euro; per i soci sostenitori è di 75,00 euro. Chi è interessato può contattarci tramite email o cellulare.

 

25.01.2010

 

 Il Consiglio direttivo ed i soci tutti partecipano il dolore che ha colpito l'amico consigliere VITO STASSANO per la perdita dell'adorato padre. Ogni parola sarebbe superflua, per cui ci piace riportare qui quelle che Vito ha scritto su Facebook per comunicarci la triste notizia:

Ciao Carmine, mi hai lasciato in un freddo pomeriggio di gennaio, senza clamore, con la discrezione che sempre ha contraddistinto la tua vita. Esempio per me e per tutti di umiltà, umanità e disponibilità nei confronti di tutti. Con te se ne vanno anche i tuoi sguardi profondi e tutti i tuoi semplici gesti, i tuoi racconti di vita vissuta con intensità di animo e generosità. Ciao mio amatissimo Papà.

 

18.01.2010

RINNOVO DELLE CARICHE

 Il Consiglio Direttivo, nella riunione dell’11/01/2010 ha proceduto al rinnovo delle cariche dopo le elezioni del 20 dicembre scorso. Questo il nuovo organigramma: Presidente: Giuseppe D’Agostino,  Vice presidente: Lucio Girardi, Segreteria: Vito Stassano e Enrico Cipullo, Tesoriere: Giuseppe Parisi. Nella stessa seduta si è provveduto ad assegnare gli incarichi ai consiglieri eletti:

Responsabile di sala: Michele Venturelli. Ufficio Stampa: Farina Luigi, Giuseppe D’Agostino e Lucio Girardi. Commissione trasferte: Angelo D’Agostino, Gerardo Ferriero e Vito Stassano. Attività sociali: Davide Fumante, Diego Parisi, Angelo D’Agostino e Gerardo Ferriero. Attività sportive: Michele Viglione, Rosario Lebbioli, Luigi Nardiello e Enrico Cipullo.lRelazioni esterne: Giuseppe D’Agostino, Lucio Girardi e Luigi Farina.

12.01.2010

ELEZIONI CONSIGLIO DIRETTIVO-COLLEGIO PROBIVIRI

 COMMISSIONE ELETTORALE VERBALE n° 3 DEL 20.12.2009

Il giorno 20.12.2009 alle ore 17.15, presso la sede sociale, si è insediata la Commissione Elettorale, costituita dai soci Cipullo Enrico, D’Agostino Angelo, Ferriero Gerardo e Parisi Giuseppe, per presiedere le elezioni del Consiglio Direttivo, dei Consiglieri supplenti e del Collegio dei Probiviri. Dall’elenco dei soci ordinari, risultano essere 47  i soci regolarmente iscritti alla data del 31.10.2009 ed aventi diritto al voto; pertanto, per la validità delle elezioni, devono votare la metà più uno dei soci, quindi almeno n. 24 ordinari.Alle 17.30 si apre il seggio elettorale ed iniziano le votazioni. Alle 19.30 si chiude il seggio elettorale e terminano le operazioni di voto.Inizia lo scrutinio delle schede che si conclude con il seguente risultato:     Soci votanti n. 30 - -    Voti Validi n. 24 - -    Voti Nulli n. 4-     Schede Bianche n. 2 - -    Voti ottenuti dalla Lista  “ JUVE  PER  SEMPRE ”  n.  24 .Pertanto, accertata la regolarità delle votazioni, si dichiarano concluse le odierne Elezioni ed eletta, quindi, la lista “ JUVE PER SEMPRE ”. 

 

 CONSIGLIO  DIRETTIVO 

1

Cipullo  Enrico

2

D’Addio  Luigi

3

D’Agostino  Angelo

4

D’Agostino  Giuseppe

5

Nardiello Luigi

6

Farina   Luigi

7

Ferriero Gerardo

8

Fumante  Davide

9

Girardi  Lucio

10

Lebbioli  Rosario

11

Parisi  Diego

12

Parisi  Giuseppe

13

Stassano  Vito

14

Venturelli  Michele

15

Viglione  Michele

 

 

CONSIGLIERI SUPPLENTI 

1

Iannotta  Aldo

2

Di Rubba  Luigi

3

Leone  Nicola

 

 

            PROBIVIRI 

1

Brandi  Alfonso

2

Casella  Antonio

3

De Angelis  Giancarlo

4

Palladino  Francesco

5

Quarracino  Domenico

                                         

25.7.2009

 ANTOLOGIA DI "UN RACCONTO IN BIANCO E NERO"

 

E' in preparazione l'Antologia contenente i 34 racconti selezionati del concorso letterario "Un racconto in bianco e nero". Racconti dai quali viene fuori tutta la fantasia e l'amore per la Juventus. Noi crediamo che per uno scrittore, soprattutto se “in erba”, vedere il proprio lavoro pubblicato in un libro, da poter regalare ad amici e parenti, è motivo di grande soddisfazione. E anche i club Juve potranno utilizzarlo come "gadget" da proporre ai propri soci. L’Antologia avrà un formato 16x23,5 con copertina a colori e sarà composta da circa 180 pagine. Il prezzo di ogni copia è di € 13,00 + € 5,00 per le spese di spedizione (fisse, indipendentemente dalle copie spedite). E' possibile prenotare le copie FINO AL 30 OTTOBRE contattando il nostro club.

17.7.2009

 ANCHE SUL SITO DI TUTTOSPORT I  VINCITORI DEL CONCORSO LETTERARIO

sSulla homepage di TUTTOSPORT è riportato l'articolo sui vincitori del nostro concorso letterario. clicca qui

17.7.2009

 SUL SITO I RACCONTI VINCITORI DEL    CONCORSO LETTERARIO

Cliccando nel box affianco oppure qui è possibile leggere i cinque racconti vincitori del nostro Concorso Letterario "Un racconto in bianco e nero"

 

29.3.2009

  MAXI SCHERMO AL CLUB

 I soci del nostro club possono assistere alle partite della Juve ammirando i nostri giocatori quasi a grandezza naturale! Infatti ci siamo dotati di un videoproiettore con un maxi schermo da 100 pollici. Siamo certi che questo sforzo economico che il nostro sodalizio ha affrontato, sarà ripagato da una presenza sempre più massiccia dei nostri soci. Sarà un po' come stare allo stadio. Tutti al club a tifare Juventus. 

vai a tutte le news)

 

TAZEBAO.....a cura dell'ufficio stampa.

(vai a tutti gli articoli)

 08.02.2010

LIVORNO - JUVE  1 a 1. E’ SEMPRE BUIO PESTO

   di Luigi Farina     

Malgrado alcuni commentatori e tifosi abbiano voluto leggere nel pareggio di Livorno un segnale positivo offerto dalla seconda partita senza sconfitte, un moto di orgoglio ha attraversato i commentatori filo juventini più autorevoli, e quanti animano il web, sui siti dei tifosi o i forum, che hanno evidenziato come anche sabato sera la prova della Juve sia stata brutta, e tutt’altro che dignitosa. Ed io, sperando di esprimere un sentimento comune a quanti sono soci del nostro club doc, sono tra questi. I due pareggi, contro Livorno e Lazio sono stati conseguiti contro due squadre di bassa classifica, ed in una maniera che lascia avviliti, senza cioè che si sia lasciato il campo con il rammarico o la recriminazione di una mancata vittoria per episodi sfortunati, grandi occasioni mancate, parate dei portieri. Lasciando alle spalle la partita con la Lazio, quella con il Livorno è ancora più emblematica: abbiamo fatto tre tiri in porta in tutta la partita, tra cui il gol di Legrottaglie in millimetrico fuorigioco, una punizione lenta di Del Piero nel primo tempo e un tiro da fuori di Candreva nel secondo; pochissimo dunque per vincere. Abbiamo invece sofferto il dinamismo del Livorno a centrocampo e sulle fasce; abbiamo preso un gol, l’ennesimo che va ad iscriversi nella classifica dei gollonzi, permettendo di colpire di testa con uno stacco aereo tra l’area del portiere ed il dischetto del rigore, ad un giocatore che per la sua altezza la palla non la doveva colpire nemmeno con le mani. Ed abbiamo rischiato di subire il secondo gol a 10 minuti dalla fine, su un inspiegabile partenza di Caceres verso l’attacco, che ha lasciato libera la linea di fondo all’esterno del Livorno, che è potuto avanzare e servire il liberissimo Filippini, che ci ha graziato a pochi metri dalla porta, salvandoci da una sconfitta che sarebbe stata ancor più devastante. In ogni caso, dobbiamo dare ancora fiducia a Zaccheroni, considerando che sono passati solo 10 giorni dal suo arrivo, e che potrebbero rientrare alcuni degli infortunati, sperando che nel frattempo non si infortunino gli altri. A Livorno, indubbiamente, mettere due terzini come Caceres e Grosso sulla linea dei centrocampisti, significa ovviamente fare poco gioco; con De Ceglie, Salihamidzic, Camoranesi, anche Candreva, potrebbe essere meglio, considerando Melo, Sissoko e Marchisio al centro. Un capitolo a parte merita il caso Diego: è vero che si impegna molto, corre, si va a prendere la palla, prende falli. Ma è altrettanto vero che non segna, non tira, non fa lanci smarcanti, non illumina il gioco, sembra tatticamente ingestibile, è sembrato impalpabile in molte delle partite giocate dalla Juve. Costituisce chiaramente un equivoco sul quale occorre prendere una decisione, anche drastica. Oggi la Juve paga in maniera incredibile la dipendenza che Ferrara prima e Zaccheroni poi, sembrano avere verso le scelte strategiche dell’estate, che poi si sono rivelate sbagliate. Mi riferisco all’obbligo di utilizzare Diego, Cannavaro, Grosso, Legrottaglie, in parte Melo, e sacrificando alcuni giovani come Giovinco e Ariaudo, o giocatori come De Ceglie e Molinaro e senza fare acquisti mirati, per fare sì che i primi possano andare al mondiale, senza suscitare lo scandalo di fare i titolari in nazionale, dopo un campionato in panchina nella Juve.  Zaccheroni, e con lui Bettega che è meno legato alle scelte da esserne influenzato, devono capire che il prezzo fino ad ora pagato in termini di risultati è stato altissimo, e che la possibilità che il trend continui è alta. La tattica ha un suo peso nell’economia della squadra; ma oltre ad essa ci sono le motivazioni, e poi ancora la condizione dei giocatori: chi non è in grado di aiutare a trasformare questa squadra, deve essere anche temporaneamente messo da parte, nell’interesse generale di questa stagione e della prossima, così legata al piazzamento in Champions League. 

05.02.2010

 Viareggio, avanti col percorso netto

Dal sito Juventus.com

Inizia al meglio la due giorni dedicata alle sfide tra Juventus e Livorno. In attesa dell’anticipo di Serie A di sabato sera, la Primavera bianconera compie a pieno il proprio dovere e supera quella amaranto alla Viareggio Cup. Vittoria importante quella ottenuta a Pistoia dai ragazzi di Bruni (4-0, doppietta di Fischnaller e gol Libertazzi e Belcastro), che superano alla grande la prima fase con tre vittorie in tre gare e uno score di undici gol fatti e zero subiti. Ma anche a livello statistico essendo la numero 100 ottenuta alla Coppa Carnevale. I campioni in carica vanno in scioltezza agli ottavi di finale, come seconda migliore prima tra le squadre del Gruppo A (per differenza reti dietro solo all’Empoli) e dovranno attendere sabato sera per conoscere il nome della prossima avversaria da affrontare martedì. Intanto mister Bruni può essere soddisfatto per la prova offerta dalla squadra, nonostante i tantissimi cambi e la pioggia caduta per quasi tutto il tempo.

62ª Viareggio Cup – Girone A, 3ª Giornata
Pistoia, stadio Melani
Venerdì 5 febbraio

JUVENTUS-LIVORNO 4-0 (1-0)
RETI: 40’ pt e 36’ st Fischnaller, 31’ st Libertazzi, 37'st Belcastro.
JUVENTUS: Kirev; Romano, Silvestri, Ferrero, Crivello (28’ st Serino); Pirrotta, Alcibiade, Boniperti; Fischnaller, Libertazzi, Giuseppe Giovinco (25' st Belcastro. A disposizione: Piccolo, Bamba, De Paola, Esposito, Yago, Immobile, Terrazzino. All. Bruni.
LIVORNO: Conti; Ceccherini (10’ st Filippo Moscati), Romeo, Remedi; Modica, Oussou, Prutsch, Monti; Lignani (30’ pt Gorelli)(23’ st Nuzzi), Simeoni; Randi. A disposizione: Barbetta, Malasoma, Manzella, Marco Moscati, Nencini, Del Poggetto. All. Miani.
ESPULSI: al 37’ st Pirrotta per somma d’ammonizioni.

02.02.2010

 Viareggio, partenza con il tris

Dal sito Juventus.com

Con una prova degna da squadra campione uscente, la Juventus entra subito rumorosamente nella 62ª edizione della Viareggio Cup. Legia Varsavia battuto 3-0 al termine di una gara comunque combattuta e vinta nonostante quasi un tempo giocato in inferiorità numerica (espulso Marrone) e un rigore parato da Pinsoglio a fine primo tempo, sull’1-0. La prima vittoria porta la doppia firma di Ciro Immobile, a segno di testa dopo un minuto e su rigore a fine primo tempo. Sigillo finale di Alcibiade, sempre più a suo agio nel ruolo di difensore con il vizio del gol. Subito tre punti in cascina, gli stessi del Vicenza che vince 4-2 con il Livorno e mercoledì attenderà i bianconeri in una sfida già decisiva per il successo nel Girone A. Per la gara d’esordio nel campo centrale di Viareggio, Luciano Bruni può contare su quasi tutti i titolari. Assente il solo Fausto Rossi, fermo precauzionalmente, il tecnico manda in campo la squadra con una sorta di 4-3-3. Davanti a Pinsoglio, difesa con De Paola e Alcibiade centrali, Bamba a destra e Serino a sinistra. A centrocampo Marrone, Belcastro e Giandonato, davanti spazio alla fantasia di Yago ed Esposito e alla concretezza di Immobile. Il bomber napoletano autore di una doppietta nella finale dello scorso anno con la Sampdoria, riparte con la stessa musica. Esposito lo pesca alla perfezione in mezzo all’area: testa e 1-0. I primi 40 minuti sono tutti di marca bianconera. Esposito e Yago inventano a ripetizione, Marrone detta i giusti tempi e i polacchi non riescono quasi mai a raccapezzarsi. Solo un po’ di imprecisione sotto porta impedisce alla gara di chiudersi. Due volte Esposito, Yago e De Paola non riescono a piazzare il colpo vincente. Il Legia si fa vedere una sola volta e per poco non piazza la beffa. De Paola è costretto a mettere già l’attaccante avversario: Rocchi vede il fallo, ammonisce il centrale e concede il rigore. Ci pensa Pinsoglio, con una gran parata sul tiro del capitano Zbozien, a mantenere il risultato. Risultato che cambia al 43’. Fa tutto Immobile che viene fermato irregolarmente in area. Questa volta la massima punizione è per i bianconeri e l’attaccante non sbaglia firmando la doppietta del 2-0 che chiude il primo tempo. Ripresa. La squadra di Bruni parte ancora forte ma all’8’ subisce un episodio che potrebbe cambiare la partita. Marrone commette fallo fuori area su un giocatore del Legia lanciato a rete. Rocchi fischia ed espelle il capitano. Subito la contromossa: esce Yago ed entra Boniperti in una Juve che cambia modulo con un 4-4-1 più coperto per affrontare i 35 ancora da giocare. I polacchi iniziano a credere e sola la traversa salva Pinsoglio su una punizione da lunga distanza. Immobile si conferma attaccante di razza e al primo pallone toccato nella ripresa sfiora in tris con una girata di destro. Ancora più vicino al gol Esposito al 220 con tocco di destro che finisce sul palo a portiere battuto. Intorno alla mezz’ora, Bruni fa rifiatare Immobile: al suo posto Libertazzi. Boniperti sfiora il tris con un tocco di esterno destro che il portiere mette in angolo. Ma dal corner arriva il gol con Alcibiade, ancora di testa e su assist di Esposito. Per il difensore è il terzo in gol in poche settimane e per la Juve è il 3-0 che chiude la gara. Entra anche Giuseppe Giovinco al posto di Esposito.
La gara è chiusa e i bianconeri possono iniziare a pensare alla gara di mercoledì con il Vicenza. Alla luce del successo dei veneti sul Livorno, la sfida in programma a Pontedera (ore 17.30) diventa già decisiva per il passaggio del turno.

62ª Viareggio Cup – Girone A, 1ª Giornata
Viareggio, stadio Bresciani
Lunedì 1 Febbraio

JUVENTUS-LEGIA VARSAVIA 3-0 (2-0)
RETI: 2’ pt e 42’ pt rig. Immobile, 36’ st Alcibiade.
JUVENTUS: Pinsoglio; Bamba, Alcibiade, De Paola, Serino; Giandonato, Marrone, Belcastro; Esposito ( 37’ st Giuseppe Giovinco), Immobile (29’ st Libertazzi), Yago (9’ st Boniperti). A disposizione: Kirev, Silvestri, Romano, Rossi, Pirrotta, Fischnaller. All. Bruni.
LEGIA VARSAVIA: Osuch; Zbozien, Wasikowski, Lisowski, Lisiecki; Koziara (1’ st Michal Kopczynski), Furman (12' st Efir), Wolski (25’ st Rajczak), Banasiak; Kosecki, Górski. A disposizione: Szumski, Chrostowski, Widejko, Cichocki, Bochenek, Augustyniak, Starek, Kaminski, Lukasik. All. Banasik.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
ESPULSI: 8' st Marrone per fallo da ultimo uomo.
AMMONITI: 39’ pt Bamba, 39’ pt De Paola, 21’ st Wolski.
NOTE: al 39’ pt Pinsoglio ha parato un rigore a Zbozien.

 01.02.2010

JUVE – LAZIO 1 a 1.       IL BICCHIERE E’ MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO?

   di Luigi Farina     

Sembra una interrogazione retorica, quella che leggiamo nel titolo, che cioè prevede una risposta scontata: il bicchiere non può che essere mezzo vuoto. Abbiamo pareggiato in casa con una squadra che lotta per non retrocedere, in crisi di gioco e risultati come la Juve, contestata dai tifosi come la Juve, con un rischioso corto circuito tra società, tifosi e allenatore, proprio come la Juve. E dunque malgrado il cambio di allenatore, nessuna buona notizia arriva per noi tifosi, dalla partita di domenica sera. Certo, considerati i tempi grami, si può dire che non abbiamo perso, che abbiamo avuto in mano il pallino del gioco per buona parte dell’incontro, che abbiamo avuto anche un poco di fortuna in occasione del rigore, e che da questi aspetti si può ripartire, sperando negli effetti positivi che deve produrre il cambio di allenatore. In effetti ci sono stati sprazzi di gioco all’inizio della partita e per una ventina di minuti, ed altrettanti momenti positivi ci sono stati prima del rigore di Del Piero; c’è stato il palo di Diego, alcune sgroppate interessanti di De Ceglie e di Candreva, un Felipe Melo meno dannoso del solito, un Cannavaro puntuale e deciso, e tanti tiri rimpallati malamente. Ma alcuni aspetti negativi che si stanno cronicizzando destano preoccupazione. Quello che colpisce molto negativamente è la confusione nel gioco a centrocampo, visto anche ieri; questo maledetto rombo sembra così difficile da applicare, che non si capisce chi fa e che cosa, che non si capisce cosa deve fare Diego, che non si capisce perché si fanno centinaia di passaggi senza andare in profondità o sulle fasce, per creare tiri in porta ed occasioni da gol, che nella Juve di oggi sono miraggi. Vi ricordate forse un tiro di Amauri? Ed il voglioso e smanioso Diego, quando ci farà vedere un bel tiro secco in angolino o all’incrocio dei pali da fuori area? E soprattutto, saprà farli, visto che in sei mesi abbiamo visto solo tiri sbertucciati, sbilenchi, o alla meglio piazzati? L’attacco è sterile, per questo si segna poco, e non si vince. E per concludere una considerazione su Bettega, giustamente oggi al pari del nuovo allenatore, risparmiato dalle critiche dei tifosi, e depositario di una fiducia quasi illimitata. E’ arrivato alla Juve a Natale del 2009, dovendo fornire un contributo in termini di competenza tecnica, agli inesperti ed incapaci Blanc e Secco, con ampi poteri, a quanto ci è stato detto. Ad oggi, dopo oltre un mese – peraltro cruciale perché è quello del mercato di riparazione – possiamo tracciare questo bilancio: ha ritardato a cambiare l’allenatore; non ha preso un grande sostituto di Ferrara, ma un traghettatore sul quale lo scetticismo di tutti impera; ha ceduto due giocatori (Tiago e Molinaro), ne ha presi altri due in prestito, uno dei quali, il Paolucci, non gode della fiducia di nessuno, visto che viene considerato la riserva anche di questo inguardabile Amauri. In sostanza, cabeza blanca al pari di Zaccheroni che viene da una lunga inattività, mi sembra abbastanza arrugginito; ma soprattutto, avrà pure ampi poteri, ma sembra non disporre di un euro, per fare qualcosa di veramente determinante e cambiare il corso di questa stagione disastrosa.

 

 29.01.2010

INTER – JUVE 2 a 1. UNA PENA INFINITA

   di Luigi Farina     

Un doveroso aggiornamento sui record negativi: l’Inter non batteva la Juve in coppa Italia a Milano dal 1979, e le sconfitte in stagione salgono a 11. Giusto per non dimenticare. Certo verrebbe da chiedersi chi ha commissionato il sortilegio malefico contro Ferrara e la Juve, chi sia lo stregone, e come fare per assoldarlo subito tra le nostre fila, visto che nemmeno la buona sorte ci assiste. Ieri abbiamo preso il quarto gol decisivo in zona Cesarini, dopo Roma, Catania, Bologna (oltre gli altri ininfluenti di Bari, Milan, Cagliari, Palermo), ed i gollonzi capitati da errori marchiani di giocatori di serie A o deviazioni sfortunate, anche ieri non sono mancati: la deviazione di De Ceglie sulla punizione innocua di Snejder, la respinta maldestra di Buffon, l’assenza di qualcuno a sinistra per la ribattuta, compensano ampiamente il gol fortuito di Diego.Ma malgrado queste attenuanti, le numerose assenze per infortunio, e l’antipatia che tutti abbiamo per l’Inter, non si può non prendere atto della clamorosa inferiorità tecnica, tattica e di condizione che si è vista ieri in campo tra la Juve e l’Inter. Abbiamo avuto la sensazione di una partita di Coppa di Inghilterra, con le squadre di Premier League di prima fascia che giocano con quelle di serie B o serie C; anzi queste ultime compensano il divario tecnico, con l’agonismo, che i nostri giocatori non hanno. Mi chiedo quanto possa essere scarso Michele Paolucci, se Ferrara non lo fa giocare nemmeno venti minuti in sostituzione di un Amauri inguardabile; mi chiedo quanto potesse essere scarso Molinaro, se Ferrara gli ha preferito sistematicamente Grosso, un candelabro, ed oggi punta esclusivamente su di lui, visto che non abbiamo un terzino sinistro di riserva; e così Felipe Melo, Grygera, Cannavaro, De Ceglie, lo stesso Diego, che alterna sprazzi di classe a palle perse clamorose. E’ stato umiliante vedere una Juve piccola piccola soverchiata sia nel primo, sia soprattutto nel secondo tempo, da una squadra che giocava di prima, attaccava, ci bloccava nelle ripartenze, e ci offriva la possibilità di contropiedi, con la certezza che non saremmo riusciti mai a passare. Qualche sprazzo di luce ce lo ha offerto Diego, ed anche Candreva, quando ha preso coscienza che era più che adatto a giocare in questa Juve misera. Ora aspettiamo il rientro di qualche infortunato, che consenta di mettere fuori Amauri e Felipe Melo, ed il cambio di allenatore.Resta la consapevolezza, anzi la certezza, che se avessimo esonerato il buon Ciro dopo la sconfitta con il Catania, un nuovo tecnico, chiunque esso fosse, non avrebbe fatto di peggio. 

 

 25.01.2010

JUVENTUS-ROMA 1-2: ABBIAMO UN GROSSO PROBLEMA

   di Luigi Farina   

Diciamoci la verità. Quando i due telecronisti di SKY hanno detto che Ranieri non aveva mai battuto la Juventus nella sua carriera, e dopo ben 15 partite, abbiamo tutti pensato al peggio. Che al Napoli, al Catania, al Chievo, e a tutti quelli che hanno potuto infrangere record e tabù in questa miserrima stagione, si poteva aggiungere anche Ranieri, era un timore che nemmeno il gol del capitano ha del tutto fugato. E puntualmente abbiamo constatato che al peggio – che pensavamo fosse la partita con il Chievo – non c’è purtroppo fine. La Juventus ha perso la sua settima partita su otto consecutive, con la espulsione di Buffon e un gol al 93mo minuto, al termine di una partita scialba, con le solite poche occasioni da gol, alcuni errori tattici gravissimi e sconcertanti, e molti giocatori come al solito inguardabili. Un lampo nel buio il gol di Del Piero, l’unico a cui forse possiamo affidarci, ora che sta entrando in condizione. Onestamente la somma delle situazioni disgraziate e sfortunate che abbiamo visto quest’anno non le ricordo così concentrate in poco tempo, ed avrei anche difficoltà di spazio e tempo per elencarle. E Ferrara le sta subendo praticamente tutte. Ma il tempo delle attenuanti è oramai scaduto, ed il cambio di allenatore è l’unica arma che abbiamo ancora a disposizione per dare una svolta in positivo al nostro campionato. Resto onestamente basito quando leggo o ascolto autorevoli commentatori che dicono che non bisogna sostituire Ciro Ferrara perché non è l’unico colpevole di quanto sta accadendo: c’è la società di incompetenti (e siamo d’accordo), ci sono gli infortuni, c’è una oggettiva sfortuna, ci sono i giocatori che non stanno rendendo al massimo. (continua)

 18.01.2010

LA JUVENTUS DEI RECORD … NEGATIVI

   di Luigi Farina   

Oggi, sui giornali e nel web, si sprecano gli articoli sull’ennesima prestazione mortificante della Juventus, sconfitta domenica pomeriggio a Chievo per 1-0, senza avere mai creato una occasione da gol. Ed ovviamente gli argomenti proposti ed i punti di vista sono differenti: la colpa è di Blanc, di Secco, di Ferrara, dei giocatori, degli infortuni, della sfortuna, di tutti questi argomenti insieme, o di qualcuno accoppiato ad altri. Ed in ogni caso c’è un fondo di verità e condivisibilità in quasi tutti. Quello che risalta agli occhi sono però i numeri devastanti che ci vengono alla mente, mano a mano che passano le giornate, dai quali possiamo con terrore prendere atto che al peggio non c’è fine. Ed è su questo che mi voglio soffermare, anche se mi scuso in anticipo di qualche elemento errato, visto che non ho il mestiere e la memoria enciclopedica del rimpianto Giorgio Tosatti. Sei sconfitte (più quella con il Bayern) nelle ultime dieci partite del campionato di serie A, non le ha subite nessuno, ad eccezione del derelitto Siena (sette su dieci, ma ultimo posto). Diciotto reti subite in queste dieci partite, sono inferiori solo alle 26 subite dal Siena; gli altri sono meglio di noi. Il Napoli non ci batteva a Torino da 20 anni; il Catania da 46 anni, il Bari da non so quanto tempo, il Chievo non ci aveva mai battuto.(continua)

 

14.01.2010

 CHI BEN COMINCIA... JUVENTUS – NAPOLI: 3 - 0

di Luigi Farina                                   Cari amici juventini ed in particolare tutti voi che seguite da vicino lo Juventus Club “Gaetano Scirea” di S. Maria C. V., sono stato invitato dal Consiglio Direttivo e dal Presidente, di riprendere la nostra consuetudine di commentare con un articolo da postare nel nostro sito, le partite della juventus. Quello sfaticato di Lucio Girardi per qualche tempo ha sospeso quello che era un suo compito, ed ora mi tocca sostituirlo. Ma per l’affetto che io, e con me tutti voi che lo conoscete, gli vogliamo, lo farò con immenso piacere. Mi troverete con un articolo dopo ogni partita, con uno stile e con dei contenuti, che andremo migliorando di volta in volta, anche grazie ai vostri consigli. Io in genere, preferisco il commento o una analisi, piuttosto che la cronaca della partita, che tutti poi abbiamo visto.              (continua)

3.9.2009

 Vent’anni fa moriva Gaetano Scirea

 Per ricordare Gaetano Scirea, riportiamo l’intervista a Dino Zoff pubblicata su “Repubblica” il 1 settembre 2009 a firma di Maurizio Crosetti

TORINO Zoff, sono già vent' anni. «Tornavamo da Verona in pullman, la Juve aveva vinto 4-1, il casellante disse che era successo qualcosa a Scirea, io risposi è impossibile, a quest' ora sarà già a casa che dorme». Invece era morto su una strada polacca.  basta. E conta l' istinto, lì non esiste il freno dell' intelligenza, viene fuori il profondo. E il profondo di Scirea era Scirea». (continua)